di Oscar Paciencia
domenica, 26 ottobre 2008
minga indigenaminga in caliLA DIGNITÁ INDIGENA ARRIVA A CALI
di Óscar Paciencia - 25 ottobre 2008
Dopo otre cento chilometri percorsi a piedi, da La Maria Piendamó fino a Cali, e dopo 15 giorni di mobilitazione in oltre 15 dipartimenti del paese,nonostante i tre morti e gli oltre 200 feriti, con centinaia di arresti, la Minga Indigena e Popolare arriva nella capitale del Dipartimento del Valle del Cauca. Sono oltre 40000 e rivendicano in cinque punti la propria dignitá, e quella del popolo colombaino nel la sua interezza.
Ricostruire nella memoria collettiva che dal 1492 gli continuano ad essere sterminati; Difender la vita e i diritti territoriali, politici ambientali ed alimentari; Rifiutare la illegittimitá e illegalitá di questo governo alleato col paramilitarismo; Diritti umani conservati e pace per tutti; Liberare la Madre Terra, dato che fin quando sará sottomessa e distruttua non ci sará futuro per nessuno. Questi in sintesi gli obiettivi.
Come spiega NASA ACIN (Associazione Nazionale Indigena Nord del Cauca), organo del governo indigeno, "La Minga di Resistenza Sociale e Comunitaria del SudOccidente Colombiano stá facendo la storia in Colombia. Quando la gente si accorge che stá facendo la storia, sta molto bene. Quando il popolo sa che sta scrivendo la storia, non é interssato alle piccole conquiste. Per questo, la Minga non viene a negoziare con Uribe. Non andiamo a negoziare nulla! Quello che viene a fare la Minga é smascherare di fornte al mondo la politica di guerra e di terrore che questo governo sta utilizzando contro tutti coloro che reclamano i loro diritti. Stiamo rendendo evidenti i crimini di Uribe e la illegittimitá del suo regimo narco-mafioso e paramilitare".


video nasa acin plan colombia IIPIANO DI AGGRESSIONE STATALE CONTRO IL CAUCA
video video a cura di NASA - ACIN
Documentario Nasa Acin, un chiaro e contundente riflesso della realtá dei popoli indigeni. Realtá che ha portato alla mobilitazione piú grande degli iultimi anni neltentativo di recuperare il territorio.

DICHIARAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
DICHIARAZIONE PARLAMENTARE SULLA REPRESSIONE AI MOVIMENTI INDIGENI E SINDACALI IN COLOMBIA
Parlamento Europeo, Strasburgo, 22 ottobre 2008
Noi, deputati europei che firmiamo, siamo stati informati della repressione perpetrata contro le manifestazioni indigene che si effettuano dal 12 Ottobre in diversi dipartimenti della Colombia che ha già privato della vita di 27 indigeni, vari desaparecidos e numerosi feriti, e la repressione contro il movimento sindacale dei tagliatori di canna da zucchero iniziati nel mese di Settembre.
Vogliamo esprimere la nostra più profonda indignazione per queste gravi violazioni ai diritti indigeni e sindacali che non possono rimanere impuniti.
Consideriamo legittime le rivendicazioni degli indigeni affinché vengano rispettati i loro territori e la loro autonomia, per la sopravvivenza delle loro 102 etnie, delle quali 18 sono in pericolo imminente di sparizione e per lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Egualmente riconosciamo la legittimità delle rivendicazioni dei tagliatori di canna per un lavoro degno.

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giovedì, 23 ottobre 2008
casanare missioneMISSIONE DI ACCOMPAGNAMENTO
ALLA PROVINCIA LA LIBERTAD - Dipartimento di Boyacá
dal 9 al 14 Settembre 2008

"Un giorno fummo importanti esendo il passaggio obbligato
dell'oriente al centro del paese,
eravamo nella gloria quando l'esercito
che sconfisse gli spagnoli scalò le nostre rocce e strade,
e la considerarono culla della libertà, il giubilo duro poco.
Questi momenti di gloria, semmai riposano negli impolverati scaffali.
Improvvisamente ci svegliamo non col trillo degli uccelli
Ma con lo scoppiettio di fucili e macchine grandi;
cominciò l'incubo"

PRESENTAZIONE
La provincia di La Libertà sta soffrendo una grave crisi umanitaria che ci chiama, come organizzazioni sociali e patrocinatrici dei diritti umani, a partecipare a questa Missione. Oltre all'accompagnamento alle comunità nel loro processo di ricerca della verità, giustizia e riparazione integrale per gli abusi a cui sono state sottomesse da parte delle organizzazioni armate tanto legali come illegali, facciamo un tentativo affinché la comunità nazionale ed internazionale conosca la situazione vissuta nella regione, si pronunci davanti agli organismi governativi e cessino le violazioni ed infrazioni verso i diritti umani ed il Diritto Internazionale Umanitario.
Egualmente, il proposito della Missione è diretto a generare distinte dinamiche di solidarietà e rafforzamento organizzativo a partire da scenari di incontro tra le amministrazioni municipali, le Giunte di Azione Comunale, la chiesa, i rappresentanti Pubblici: le Personerías, la Defensoria del Pueblo,Procura, tra le altre.


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ninaIMMAGINI DELLA PROVINCIA LA LIBERTAD
di Ariadni / REDHER

Comunitá di Labrazagrande, Paya, Pisba
dal 9 al 14 settembre 2008


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sabato, 15 dicembre 2007
A due mesi dalla riattivazione della campagna mondiale di boicottaggio
PER GLI OTTANT'ANNI DELLA COCA-COLA
dal SINALTRAINAL -
cocacola killer 13 dicembre 2007
traduzione di Aiki
Durante questi 80 anni i colombiani hanno respinto energicamente la violenta politica di questa transnazionale, che ha sfruttato i propri lavoratori, ha saccheggiato le nostre risorse ed ha contribuito a distruggere la cultura alimentare dei colombiani. Oggi li celebrano con un risoluto piano di annichilimento delle organizzazioni sindacali: rottura delle contrattazioni e continue minacce sono il pane quotidiano.
Non possiamo ringraziarli di stare in Colombia. Sono state otto decadi di saccheggio, repressione, segnalamenti, esili, licenziamenti collettivi, minacce di morte, di violenze, di detenzioni e licenziamenti di lavoratori, di difficoltà per i suoi operai, di momenti di angoscia per le loro famiglie e di immense tristezze, sono stati assassinati 8 dirigenti sindacali, lavoratori di questa impresa.
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domenica, 02 dicembre 2007
Pistola su araucaAZIONE URGENTE
Saravena, Arauca, 28 novembre 2007
Traduzione a cura di Aiki

LA STRATEGIA DELLE ESECUZIONI EXTRAGIUDIZIALI PRODUCE NUOVE VITTIME
Alla spaventosa cifra delle persone assassinate quest’anno dalla forza pubblica e che posteriormente sono presentate come guerriglieri abbattuti in combattimenti nel dipartimento di Arauca, si somma quella dei giovani SAMUEL NAVIA MORENO, di 27 anni di età, studente del 9º anno della Scuola Tecnica José Eustacio Rivera, corso notturno, e JHON CARLOS NOCUA RUEDA, di 18 anni di età, che lavorava come impiegato in aziende commerciali di questo municipio. I due giovani sono stati assassinati da membri dell'esercito nazionale, Battaglione Speciale Energetico e Stradale N. 1, “Generale Juan José Neira”, nella zona rurale della frazione El Silencio, tra la strada che da Róyota conduce a Cubará, nel dipartimento di Boyacá, la notte del 26 novembre del presente anno; i loro corpi sono stati trasportati dall'esercito verso l'obitorio del municipio di Saravena, affinché il Tribunale 47 di Indagine Penale Militare effettuasse la dovuta ispezione dei cadaveri; oggi 28 novembre, la Brigata XVIII, dell'esercito nazionale, ha informato attraverso i mezzi di comunicazione che sono stati abbattuti due terroristi dell'E.L.N, riferendosi ai due giovani assassinati.
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domenica, 02 dicembre 2007
logo sinaltrainal
ASSASSINATO
JOSÉ DI JESÚS MARIN VARGAS, AFFILIATO AL SINALTRAINAL E LAVORATORE DELLA NESTLÈ
traduzione di Aiki
La sera del 22 Novembre 2007, dopo avere finito il proprio turno di lavoro presso la Comestibles la Rosa S.A., impresa della Nestlé S.A., nel Municipio di Dosquebradas Risaralda, JOSE DE JESUS MARIN VARGAS, di 54 anni di età, mentre parcheggiava la propria macchina di fronte a casa sua, situata nella carrera 12 con la calle 51, nel quartiere Los Naranjos a Dosquebradas, è stato assassinato da sconosciuti che gli hanno sparato con un'arma da fuoco.
JOSE DE JESUS MARIN VARGAS era affiliato al SINALTRAINAL ed era stato candidato ad un incarico pubblico nelle precedenti elezioni Municipali.
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mercoledì, 17 ottobre 2007
Comunicato pubblico del SINALTRAINAL sulla ripresa del boicottaggio
SINALTRAINAL CONTINUA LA CAMPAGNA MONDIALE CONTRO LA COCA COLA
boikot cocaBogotà 16 ottobre 2007

Il SINALTRAINAL ha aspettato anni affinché Coca Coda mostrasse volontà al fine di risolvere i problemi lavorativi, ambientali, dei diritti umani e sociali che hanno causato le imbottigliatrici ai loro lavoratori e alla popolazione colombiana. Ma non è stato così. In buona fede, abbiamo costruiamo un’ambito per tentare di giungere ad un accordo generale con questa multinazionale, tuttavia, non è stato possibile raggiungerlo. Coca Cola ha preferito continuare ad usufruire della precarizzazione, della violenza lavorativa e della persecuzione del sindacato nei suoi impianti.

Pensavamo che Coca Cola avesse intenzione di risolvere le cause che hanno dato origine alla campagna mondiale e abbiamo dato l’opportunità abbassando i toni e/o limitandoci ad informare sulle aggressioni che stavano succedendo contro i lavoratori e la popolazione relazionata con l'impresa, siano essi negozianti, fornitori, distributori, consumatori, etc. Speravamo che le imbottigliatrici della Coca Coda adottassero una condotta rispettosa dei Diritti umani e Lavorativi; ma è successo tutto il contrario: non suolo ha approfondito le sue politiche precarizzatrici, ma ha interpretato la dimostrazione di buona fede del SINALTRAINAL come debolezza e ha tentato di distruggere i nostri appoggi nazionali ed internazionali per smontare la campagna mondiale.
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martedì, 07 agosto 2007
logo TPP manifesto TPP Bogota UDIENZA
SULLE IMPRESE PETROLIFERE.
SENTENZA

Bogotà, 4 agosto 2007
Al termine di tre giornate intense emotivamente e politicamente importanti, la giuria del TPP, dopo aver ascoltato le decine di testimoni provenienti da varie parti del paese, ha emesso una sentenza di condanna alle imprese transnazionali del petrolio (OXY, REPSOL, BP), al governo Colombiano, agli stati a cui appartengono le imprese ed in particolar modo al governo degli Stati Uniti. Tra l'altro si legge nell'atto conclusivo: "Il Tribunale considera che ci sono fondamenti ragionevoli per qualificare una gran quantità degli atti concreti di assassinio, massacro, tortura, sfollamento forzoso di popolazione e persecuzione, che gli sono stati presentati, come crimini di lesa umanità, nella misura in cui sono stati commessi in maniera sistematica e generalizzata, contro una popolazione civile." Tra motivazioni alle accuse alle multinazionali e ad ECOPETROL si legge: "per lo sviluppo di politiche di esplorazione e sfruttamento dei giacimenti che comportano lo sfollamento forzoso delle popolazioni che risiedono in esse; per lo sviluppo di politiche di esplorazione e sfruttamento carenti di qualunque valutazione di impatto ambientale, e che comportano la distruzione di boschi altri spazi naturali e l'inquinamento grave e crescente dei corsi di acqua, come è il caso del fiume Arauca, e presuppongono una restrizione forzata per la forme vita delle popolazioni colpite; in particolare per la persecuzione sistematica e generalizzata di sindacalisti, come è il caso dei dirigenti e militanti dell'Unione Sindacale Operaia, in colpendo i diritti sindacali riconosciuti internazionalmente e costituzionalmente."
Sentenza completa (Dictámen)   [Versione IT]  [Version ES]
Invito all'udienza   [Versione IT]  [Version ES]
Motivazioni al TPP sul Petrolio   [Versione IT]  [Version ES]
Comunicato stampa n. 1   [Versione IT]  [Version ES]

tpp bogota 3 tpp Bogota 4 TPP bogotà 5

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domenica, 05 agosto 2007
Catatumbo, 23 luglio 2007
CATATUMBO: OPERAZIONE CONGIUNTA FARC - ELN
farc eln congiuntoComunicato congiunto
Fronte di Guerra Nordorientale ELN
Colonna resistenza Bari FARC-EP

L’esercito governativo sta svolgendo una operazione civico-militare nella zona del Catatumbo, eseguendo gli ordini del governo e della oligarchia narcoparamilitare alleate all’impero. Tutto questo con l’obiettivo di garantire l’esproprio e lo sfruttamento delle risrse naturali e aprire la porta ai megaprogetti di mono-coltivazioni di interesse multinazionale e imperiale

In questo senso, l’esercito nazionale assomiglia ad un esercito di occupazione che oltraggia, saccheggia, minaccia, scaccia, assassina e fa scomparire gli umili abitanti della regione, restringe la libera circolazione, blocca l’entrata di alimenti, bombarda e mitraglia zone indigene e contadine.
Come nel 1999, oggi le FARC-EP e l’ ELN continuiamo uniti sonctrandoci con le forze repressive narcoterroriste dello stato che cercano lasciare senza il pane le attali e le future generazioni.
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domenica, 15 luglio 2007
parapolitica 20 luglio 2007A ROMA !!
a cura del Comitato Carlos Fonseca / Oscar Paciencia
Alla metà di marzo durante la riunione di REDHER, la rete Europea di Solidarietà con la Colombia, esperesse la volontà di lanciare una iniziativa comune nei maggiori paesi della U.E. per il giorno 20 di luglio, per affermare nuovamente che il cosiddetto 'scandalo' della parapolitica (più di cento parlamentari della Repubblica Colombiana, alti funzionari dello stato e di istituzioni pubbliche sono accusati di nessi col paramilitarismo ed oltre una trentina di loro sono già nelle carceri) non meraviglia affatto il popolo colombiano che sulla propria pelle ha vissuto, inascoltato dal mondo - Europa compresa - la tragedia sociale e collettiva della perdita di vite e beni.
Oggi l'Europa firma accordi di scambio con il paese d'oltre oceano vincolandoli a supposti impegni a salvaguardia dei diritti umani, ma che si sogna bene di andare a verificarne l'esito.
Nei mesi scorsi gli alti vertici della Politica Colombiana e delle Forze di Polizia sono stati scossi da uno dei più grandi scandali della storia Colombiana: quello della PARAPOLITICA, con arresti di uomini politici, ex diplomatici, quadri delle forze armate e dei servizi di sicurezza. Il governo Uribe ha inviato e continua ad assegnare come personale diplomatico in tutto il mondo personaggi ambigui, dal passato sporco di sangue e costellato di legami con il paramilitarismo.
Uno dei più stretti collaboratori di Uribe, Jorge Noguera, messo a capo del DAS (Departamento Administrativo de Seguridad, i servizi segreti colombiani) dallo stesso presidente, a causa delle voci che cominciavano a circolare su di un suo coinvolgimento negli scandali della Parapolitica, ha dovuto riparare… in Italia! come console di Milano!!! In Italia
abbiamo una triste storia di diplomatici implicati in scandali e legami con i paramilitari.
Attualmente, Jorge Noguera, ex console di Milano, è sotto processo in Colombia per “Manipolazione di informazioni privilegiate” e “abuso di autorità”; Luis Camilo Osorio, ex ambasciatore in Italia, è imputato in tre processi in relazione alle supposte ingerenze dei paramilitari nel suo operato come Procuratore Generale della Nazione; Sabas Pretelt de la Vega, attuale ambasciatore in Italia, inventore della “Legge salvaparamilitari” è implicato in indagini relative per i pagamenti delle “tasse di guerra” ai paramilitari da parte degli industriali e per finanziamenti paras alla rielezione di Uribe.

Volantino della convocazione [Versione IT]  [Version ES]
Comunicato stampa [Versione IT]  [Version ES]
Appello di REDHER (aprile 2007) [Versione IT]  [Version ES]

Osorio, Sabas del alvega, Noguera
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sabato, 14 luglio 2007
La multinazionale spagnola del petrolio e il suo finanziatore sotto accusa
PROTESTE CONTRO REPSOL IN SPAGNA
Spagna. Maggio , giugno, luglio 2007

caixa policialCariche poliziesche, bastonate e detenuti in una protesta pacifica di fronte alla sede centrale di La Caixa, Madrid

da Madrid Digital  - 04/07/2007
Un teatrino posto di fronte alla sede centrale di La Caixa realizzata dal collettivo "Rompiamo il Silenzio" per denunciare la sua partecipazione finanziaria nella  Repsol YPF, è stato fortemente soffocato dalla polizia,  che ha arrestato per lo meno due persone, dopo aver fermato una trentina di manifestanti nella stazione di Gregorio Marañón.
I partecipanti all'atto hanno denunciato che la Caixa "è il secondo maggiore  azionista della Repsol YPF, 12,5%, ed è la promotrice dell'espansione della multinazionale in America Latina, cos' come della sua alleanza strategica con Gas Naturale. "L'attività di  Repsol YPF produce un forte impatto, tanto sociale come ambientale", accusano gli attivisti.
Circa 60 persone si sono mosse verso la piazza di Gregorio Marañón, dove è situata la sede centrale di La Caixa a Madrid. Lì, nel giardino, hanno realizzato una simulazione degli impatti che provocano le prospezioni petrolifere, dove la polizia li ha duramente repressi.
articolo da QuiendebeaQuien? [ES]

video da YOUTUBE [ES]

Fotografie della manifestazione
da OMAL

protesta XixonXixon, Asturia - 14 giugno 2007
Una ventina di attivisti di diverse organizzazione - coordinamento di ONGS, Soldepaz-pachakuti, Corrente Sindacale di Sinistra, negozio di commercio equo Picu Rabicu, Cambalache, Espacio alternativo ed autogestito Escanda, Collettivo contro la repressione Calecer, Cosal-Xixon e vari rifugiati colombiani e persone a titolo personale e all'interno della Campagna Asturiana contro la spoliazione compiuta dall'industria petrolifera Repsol in Colombia, hanno partecipato davanti ad un distributore di benzina di REPSOL del centro di Xixon in un atto di protesta e denunicia contro la politica della multinazionale in Colombia, America Latina, nel mondo e nello Stato Spagnolo; sono stati distribuiti trittici informativi, volantini, esposti striscioni, ed il gruppo di Escanda hanno sceneggiato l'effetto mortale che la compagnia esercita sulle comunità indigene, contadine,organizzazioni sociali ed in generale in tutta la colombia.
[en Español]

Fotografie della manifestazione
per COSAL-XIXON
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protesta CEDSALA MAdrid e BarcellonaMadrid, Barcellona - 9 maggio 2007
Oggi ha avuto luogo al riunione annuale della Giunta Generale degli Azionisti della impresa Repsol YPF. Differenti associazioni e organizzazioni sociali, raggruppate nella Campagna dei Colpiti dalla Repsol e nella Campagna Chi deve a CHI?, hanno approfittato della celebrazione di questa riunione per denunciare le conseguenze sociali, ambientali, economiche e culturali che hanno le attività di questa corporaizone sulle popolazioni del pianeta.

Fotografie della manifestazione
da OMAL - CEDSALA
Argentina... ANCHE IN ARGERNTINA......
Il Tribunale Supremo argentino investiga Repsol e altre imprese petrolifere per danno ecologico
 El Pays - 2 luglio 2007
di Jorge Marirrodriga

Il Difensore del Popolo (Defensor del Pueblo) argentino, Eduardo Mondino, ha denunciato davanti alla Corte suprema del paese, (Corte Suprema), 17 compagnie industrie petrolifere - tra cui la spagnola Repsol, la brasiliana Petrobras e la statunitense Total - per il danno ecologico che stanno causando in un'ampia zona vicina ai circa 10.000 pozzi di petrolio. Mondino esige che le imprese versino i 550 milioni di dollari (406 milioni di euro) stimati che costerà riparare i danni causati dalle installazioni che in molti casi sono abbandonate e in cattivo stato di conservazione.
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sabato, 14 luglio 2007
logo TPP manifesto madrid DICHIARAZIONE FINALE
DELL'UDIENZA PRELIMINARE
DEL TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
SULLA REPSOL IN COLOMBIA E NEL MONDO
Madrid, 16 giugno 2007
Lo sviluppo che si sta producendo nel diritto internazionale dei diritti umani in relazione allo stabilimento delle responsabilità di attori non governativi, specialmente delle imprese transnazionali, fa che possiamo determinare un certo grado di responsabilità dell'impresa Repsol YPF per le inadempienze ai patti internazionali sui diritti umani che si stanno dando nelle zone dove l'impresa opera. Speciale responsabilità hanno le imprese transnazionali che lavorano in America, dato l'obbligazione che hanno di rispettare i diritti umani riconosciuti nei patti internazionali applicabili in questi paesi, tale e come è stato detto dalla Corte Interamericana di Diritti umani e l'articolo 36 della Carta dell'Organizzazione degli Stati Americani.
Dichiarazione finale   [Versione IT]  [Versione ES]

adelso Gallo
Immagini dell'Udienza Preliminare in Madrid
16 giugno 2007
da REDHER


[foto]

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sabato, 05 maggio 2007
tpp
TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
SESSIONE
COLOMBIA
UDIENZA PRELIMINARE ENERGETICA


RISORSE NATURALI, VITA E TERRITORIO
El Tarra, Catatumbo. 19 e 20 maggio 2007

Nel Catatumbo si stanno portando avanti diversi progetti di sfruttamento delle risorse naturali, specialmente energetiche: petrolio, carbone e quelli oggi chiamati agrocombustibili (canna da zucchero e palma olearia o africana). Inoltre questi piani economici, includono la costruzione di una gigantesca infrastruttura per lo sviluppo delle molteplici attività.
Le popolazioni Barí che hanno vissuto con e nella selva tropicale del Catatumbo per migliaia di anni, affrontano l'imposizione dell'esplorazione compiuta dall’industria petrolifera nei suoi territori. Il governo non ha realizzato alcuna consultazione equa e democratica, e ha continuato arbitrariamente nello sviluppo dei suoi progetti energetici, ignorando la popolazione Barí.

Convocazione [3/5/2007]   [versione IT]   [versione ES]
Invito [3/5/2007]   [versione IT]   [versione ES]
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mercoledì, 04 aprile 2007
solidaridad antirepsol

MURALES
CONTRO GLI ABUSI DELLA REPSOL IN COLOMBIA
Valencia, Stato Spagnolo
Membri del Coordinamento Valenziano di Solidarietà con Colombia (Amnesy International, Cedsala, CEAR, Collettivo Sud Cacarica) hanno dipinto un murales  sulle sponde artificilai del fiume Turia (sul margine destro, all'altezza del ponte di via  San Vicente) per protestare contro gli abusi che commette la multinazionale spagnola Repsol en Colombia. Su di un fondo rossso, colore del sangue, e nero, colore del petrolio che travasa da un barile, gli attivisti hanno scritto le parole "Colombia si dissangua, Repsol si arricchisce". La compagnia spagnola sfrutta giacimenti petroliferi in Colombia senza tener conto i diritti delle popolazioni indigene e contadine.

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domenica, 01 aprile 2007
repsolCOLOMBIA SI DISSANGUA
REPSOL SI ARRICCHISCE

Una camionetta lascia le orme sulla sabbia del deserto di Erfoud, Marocco.Sulla porta del conducente si nota il logotipo dell' Impresa REPSOL YPF e, di seguito, un gruppo di persone della zona si appresta ad aiutare gli occupanti del veicolo a proseguire la loro strada. Sul fondo suona il classico di Vincent Clarke, Only you,  e una vuoce fuori campo sentenzia: "Noi della Repsol YPF sappiamo che ci sono persone che mettono tutta la loro energia in ognuna delle cose che fanno. E questa energia è la nostra fonte di ispirazione.La tua energia ci muove".
Nella sua ultima campagna pubblicitaria di marketing, la multinazionale petrolifera spagnola spiega in questo modo come la sua attività si fonda nella fiducia della gente, che mette tutte le sue energie nel far le cose. Di fronte a ciò, quello che abbiamo tentato di fare con questo quaderno è dare voce a queste persone, per lasciare la loro testimonianza sugli effetti reali che la presenza della compagnia spagnola lascia sul terreno. 
(da Colombia nel Pozzo. Gli impatti della Repsol in Arauca. A cura dell'Osservatorio sulle  Multinazionali in America Latina (OMAL), Associazione Paz con Dignidad e Istituto Nazionale Sindacale (CED-INS)                                     [version ES]

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venerdì, 23 marzo 2007
BANANE DI DISTRUZIONE DI MASSA
Multinazionale Chiquita Brands (1970-2006) o United Fruit Company (1928-1970): una storia di terrorismo di Stato in Colombia.
ciquitada Indymedia Colombia
traduzione Oscar Paciencia

Nel 1970, United Fruit si è fusa con un'altra impresa e ha cambiato nome in United Brands Company che a sua volta lo ha cambiato in Chiquita Brands (1990), secondo dati disponibili nella sua pagina web. Con oltre 15.000 ettari di banano seminati in Colombia, la storia della Chiquita Brands illustra perfettamente come si è sviluppato il terrorismo di stato in Colombia.
La stessa multinazionale autrice del massacro delle bananiere del 6 dicembre 1928, United Fruit, ora Chiquita Brands, oggi riconosce davanti al tribunale degli Stati Uniti avere finanziato il paramilitarismo di Stato in Colombia. Mentre però il presidente Colombiano Álvaro Uribe Vélez dichiara ai mezzi di informazione che l'estradizione potrà essere applicata ai dirigenti della Chiquita Brands, la Procura afferma che ha appena iniziato le investigazioni, e il ministro della Difesa e Sicurezza Nazionale Juan Manuel Santos dice che non sarebbe possibile giuridicamente.
E’ tutto chiaro: Chiquita Brands o United Fruit Company finanziava in dollari i paramilitari attraverso l’organizzzazione Convivir; portava loro armi (migliaia di fucili e milioni di cartucce) e per loro conto portava la cocaina in Europa. E vai a sapere cos’altro! Ora dovranno solamente pagare una multa al governo degli Stati Uniti per avere massacrato attraverso paramilitari e militari colombiani migliaia di contadini, lavoratori e sindacalisti. Secondo la Rivista Semana, dal 1997 fino al 2004, epoca nella quale finanziava i paramilitari, Chiquita Brands fu la causa, nella regione dell'Urabá antioqueño, dello sfollamento di circa 60.000 persone, e 3778 che morirono, tra le quali ci sono le 432 vittime dei 62 massacri. Tra i massacri più ricordati di questa epoca c’è quello di Urabá, nel gennaio del 1998, dove un gruppo paramilitare bruciò nell’acido 11 contadini per far loro confessare di appartenere alla guerriglia, dopodiché li assassinò.

Nota di stampa Adital da Rebelión [Versione IT]
Varios textos por Indymedia Colombia [Version ES]
audio Corrispondenza
Red Prensa Alternativa Sur Occidente [ES]
Da Il Manifesto - 16 marzo 2007
BANANE (USA) CHE GRONDANO SANGUE
ciquitaUna corte di Washington condanna la Chiquita Brands (ex United Fruit) a una multa di 25 milioni di dollari per aver pagato i «paras» della Colombia. Ma...
di Guido Piccoli

Se José Arcadio Secondo avesse fatto il sindacalista dei raccoglitori di banane in questi anni e non a Macondo tre quarti di secolo fa, avrebbe avuto ancora meno probabilità di morire di vecchiaia. Le banane, allora come oggi, continuano a grondare sangue.
Lo conferma la sentenza del tribunale di Washington, che ha condannato la Chiquita Brands (delle famose «Chiquita 10 e lode») a pagare una multa di 25 milioni di dollari per avere finanziato, dal 1997 al 2004, attraverso la sua filiale Banadex, le Autodefensas Unidas de Colombia (Auc). La storia, quindi, si ripete, sebbene siano cambiati il nome della multinazionale (che una volta si chiamava United Fruit) e i metodi della repressione, realizzata negli anni '20 con i massacri dell'esercito (come racconta Gabriel García Márquez in Cent'anni di solitudine), adesso con le mini-Uzi dei sicari paramilitari. Il pagamento delle Auc furono approvati «per garantire in buona fede la sicurezza dei nostri impiegati», si è difeso dalla sua sede di Cincinnati, nell'Ohio, il presidente della Chiquita Brands. «La multa ad un'impresa, rea per avere pagato un gruppo illegale, è un magnifico segnale», ha commentato il ministro della difesa colombiano, Juan Manuel Santos. Sebbene abbia suscitato scalpore, la sentenza del tribunale Usa è quasi una burla, per quello che decreta e omette.
Articolo completo [versione IT]

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venerdì, 23 marzo 2007
LIBERA appoggia la Commissione Etica Internazionale a fianco delle vittime in Colombia
daSelvas.org
comision etica

nella foto: Rappresentanti della Commissione Etica Internazionale in Colombia presenti all'inaugurazione del monumento alle vittime: Iván Cepeda Castro, el Movimiento Nacional de Víctimas de Crímenes de Estado; Carlos Fazio, de víctimas en Uruguay; Mirta Baravalle, fundadora del Movimiento de las Madres de la Plaza de Mayo en Argentina; Lorenzo Loncón, del pueblo Indígena Mapuche de Chile y Alberto Giraldéz, de la Comunidad Santo Tomás de Madrid.

Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie, appoggia la nascita della Commissione Etica Internazionale in Colombia, promossa dal Movimento di vittime di crimini di Stato.
Il Movimento delle Vittime dei Crimini di Stato è impegnato nella costruzione di una Colombia libera dal conflitto armato, sociale e politico che insanguina da decenni il paese andino, nella convinzione che l'unica soluzione possibile al conflitto sia una quella politica e negoziata, basata sui principi della Verità, della Giustizia e della Riparazione Integrale per le Vittime e sulla costituzione di una Commissione della Verità Indipendente per indagare le rispettive responsabilità.
Per queste ragioni, 25 personalità a livello mondiale, riconosciute per la loro autorità morale hanno presentato la Commissione Etica Internazionale in Colombia (con audizioni nel “Cacarica” (Chocó), San onore (Sucre), Barrancabermeja, Santander e Bogotá) - dal 15 febbraio al 3 marzo scorso, con l'obiettivo di “salvaguardare il diritto alla memoria storica, per difendere la verità storica delle vittime dei crimini di stato, di fronte all'assenza di un sistema istituzionale di giustizia che affronti seriamente il genocidio e i crimini contro l'umanità, di fronte al mancato riconoscimento dei diritti delle vittime”.
Questa Commissione Etica Internazionale lavorerà per ben 10 anni raccogliendo le testimonianze delle vittime, le denunce e gli elementi per costituire una Commissione della Verità Indipendente che faccia luce sui crimini di lesa umanità, una sorta di commissione di chiarificazione storica.
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domenica, 11 marzo 2007
tpp
TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
SESSIONE
COLOMBIA
IIa UDIENZA PRELIMINARE SUL PETROLIO

 Club Bambini di Barrancabermeja – Santander
  23 e 24 marzo de 2007 

Invito alle
ORGANIZZAZIONI SOCIALI, DIFENSORI DI DIRITTI UMANI,
COLLETTIVI DI SOLIDARIETA', MOVIMENTI POPOLARI.


Il Tribunae Permanente dei Popoli, coninuando nel suo processo di visibilizzazione, denuncia e giudizio della politica delle trasnazionali in Colombia, realizzerà nei giorni 24 2 24 marzo 2007 nel Club Bambini di Barrancabermeja, nel dipartimento di Santander, la seconda udienza preliminare sul petrolio
Questo evento fa parte di 7 sessioni nazionali e internazionali preparatorie della udienza sul petrolio che giudicherà la politica di terrore impiantata dalla Imprese Trasnazionali OXY, REPSOL e BP e la responsabilità dello stato Colombiano.

Organizzano:
Observatorio Social de Empresas Transnacionales, Megaproyectos y Derechos Humanos en Colombia –OSET-, Comité Operativo del TPP Sesión Colombia, Organizaciones Sociales de Arauca (Aduc, Asojer, Coagrosarare, Asojuntas, Cut), Fundación Comité de Derechos humanos “Joel Sierra”, SINALTRAINAL, Colectivo de Abogados José Alvear Restrepo CAJAR, Instituto Nacional Sindical, Corporación Aury Sara Marrugo, CREDHOS, OFP, Corporación Social para la Asesoría y Capacitación Comunitaria “COSPACC”, Unión Sindical Obrera “USO”, Comité de Integración Social del Catatumbo “CISCA”, Fundación Comité de Solidaridad con los Presos Políticos, Red de Solidaridad y Hermandad Colombia, Lorenzo Loncon.

barranca[versione IT]                             [version ES]

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venerdì, 02 marzo 2007
tpp
TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
SESSIONE
COLOMBIA
UDIENZA SULLA BIODIVERSITA'

SENTENZA DELLA GIURIA

Bajo Antrato -  Chocò - Nueva Esperanza en  Dios
 
24 - 26 FEBBRAIO 2007

In continuità con anteriori udienze che hanno esaminato il problema delle imprese multinazionali in Colombia, nella loro attività di estrazione di risorse naturali con l’appoggio della forza pubblica colombiana e gruppi paramilitari, il Tribunale Permanente dei Popoli ha svolto questa sessione nella zona umanitaria di Nuova Speranza in Dio del bacino del fiume Cacarica nel Basso Atrato chocoano nei giorni 25 e 26 di febbraio 2007. L'udienza è stata presieduta dal giurista argentino Marcelo Ferreira - cattedra libera sui diritti umani della facoltà di filosofia e lettere dell'Università di Buenos Aires - delegato alla presidenza del Tribunale, assieme ai giudici Ricardo Carrere, coordinatore internazionale del Movimento Mondiale per i Boschi Tropicali, João Ricardo Dos Santors Costa, membro dell'Associazione dei Giudici per la Democrazia del Brasile e del Foro Mondiale di Giudici. Come giudici a latere Andebeng Labeu Madeleine Alingue di nazionalità tchadiana, presidentessa della Corporazione Alleanza Panafricana di Colombia ed esperta in cooperazione tra paesi del Sud; il giornalista e scrittore colombiano Alfredo Molano, l'avvocato Francine Damasceno Pinheiro riconosciuta membro della coordinazione nazionale del Movimento dei Lavoratori Rurali Sin Terra del Brasile e maestra in scienze sociali, ed il delegato indigeno cileno del popolo Mapuche, Lorenzo Loncon.

MEDELLIN[versione IT]                            [version ES]

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lunedì, 19 febbraio 2007
tpp
UDIENZA PRELIMIRARE DEL PETROLIO
TRIBUNALE PERMANENTE DI POPOLI
SESSIONE
COLOMBIA


Saravena, Arauca, 11 - 13 Dicembre 2006

Membri delle Organizzazioni Sociali di Arauca, dell'osservatorio Sociale delle Imprese trsnazionali, megaprogetti e diritti umani in colombia, rappresentanti di sindacati, associazioni studentesche, contadine, indigene, popolari, difensori dei diritti umani, organizzazioni non governative, arrivate da varie regioni colombiane e da altri paesi del mondo, si sono lriunite per dar inizio al processo che giudicherà la politica delle trasnazionali del petrolio presenti nel paese e dello stato colombiano, che privatizza l'impresa statale petrolifera e devolve le risorse naturali al consorzio internazionale.

tppimage[versione IT]                  [version ES]

tppSARAVENA: 11-12-13 de DICIEMBRE 2006
Udienzia Preliminare del Petrolio
OXI – REPSOL
BP  a giudizio.
Le ragioni del Tribunale Permanente

Giudicherà la politica dell' Occidental Petroleum Corporation, Repsol e British Petroleum Company, per gli impatti lesivi sulla popolazione dei dipartimenti di Boyacá, Arauca, Casanare e Northe de Santander, nell'oriente colombiano.
I soprusi realizzati da queste imprese cercano specificatamente di controllare la popolazione per evitare le resistenze all'esplorazione e allo sfruttamento della risorsa, e per raggiungere questo scopo hanno attivato varie strategie combinate: militarizzazione della zona accompagnata da mercenari nordamericani, dichiarazione della regione come “Zona di Riabilitazione e Consolidamento” per il posizionamento paramilitare, esecuzione di crimini di lesa umanità ed una persecuzione giudiziaria permanente contro le organizzazioni sociali.
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mercoledì, 29 novembre 2006
tpp medellin
Presentazione
Che cosa è il Tribunale Permanente dei Popoli?
traduzione di Oscar Paciencia
Nel 1966, sulla falsariga di ciò che sarebbe dovuto diventare il Tribunale Permanenente dei Popoli (TPP), la società civile internazionale creò il “Tribunale Russel”, che tenne la sua prima sessione nel 1967 per giudicare gli Stati Uniti e altri Paesi loro complici per i crimini commessi in Vietnam, e la seconda sessione, tra il 1974 e il 1976, per giudicare le dittature militari dell’America Latina. Nel 1976 viene convocanto un simposio internazionale ad Algeri, che terminato il 4 di luglio 1976 con la Dichiarazione universale dei Diritti dei Popoli.

Sessione Mineraria. Oro e Carbone
Raccomandazioni Finali
traduzione di Sara e Oscar Paciencia
All’interno della sessione aperta dal Tribunale Permanente dei Popoli sulle imprese trasnazionali e sui diritti dei popoli in Colombia e in continuità con l’udienza realizzata a Bogotà l’1 e il 2 aprile di questo stesso anno, in cui sono stati esaminati comportamenti di varie imprese trasnazionali del settore alimentare, nei giorni 10 e 11 novembre 2006, ha avuto luogo a Medellin, Colombia, questa seconda udienza, in cui sono state sporte numerose denunce che compromettono le imprese trasnazionali che si dedicano all’estrazione di minerali........
Le accuse hanno girato intorno alle responsabilità delle imprese DRUMMOND, CEMEX, LADRILLERASANTAFE, HOLCIM, MURIEL, GLENCORE-XTRATA, ANGLO AMERICAN, BHP BILLINGTON, ANGLO GOLD, in casi sostenuti dalle organizzazioni sociali che hanno convocato l’udienza del Tribunale sul settore minerario.
Ringraziamenti
traduzione di Oscar Paciencia
Circa 400 uomini e donne arrivati da tutti gli angoli della colombia e di altri Paesi del Mondo, hanno ascoltato attentamente ognuna delle violazioni ai diritti delle popolazioni commessi da e per il beneficio delle trasnazionali: DRUMMOND, CEMEX, LADRILLERA SANTA FE, HOLCIM, MURIEL, GLENCORE – XTRATA, ANGLO AMERICAN, BHP BILLINTON, ANGLO GOLD, KEDDADA y FRONTINO. Allo stesso tempo si è messa in evidenza la politica statale relativa all’industria mineraria, sempre sviluppata contro la popolazione e la struttura economica nazionale e la legalizzazione di strutture economico-paramilitari che scortano quotidianamente l’esproprio delle risorse naturali dei colombiani.

minerosFotografie dal TPP
di REDHER - Comitato Carlos Fonseca



[foto]

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domenica, 22 ottobre 2006
ivan cepedaLe alleanze criminali della Coca Cola
da EL EXPECTADOR - 14 ottobre 2006
di Iván Cepeda Castro


Da 23 anni Luis Javier Correa è un lavoratore della multinazionale Coca Cola in Colombia.

È anche il presidente del Sindacato Nazionale di Lavoratori dell'Industria dell'Alimentazione, Sinaltrainal. Un giorno del 1987 decise di entrare all'organizzazione. Alla sera, quando tornò a casa, trovò i suoi fratelli e sua moglie riuniti col capo del personale dell'impresa.
Era venuto ad avvisarli che essere del sindacato era pericoloso. Dato che non si lasciò intimorire, le sue giornate lavorative si trasformarono in un inferno. Arrivando al lavoro, le guardie per la sicurezza comunicavano la sua presenza. In alcune occasioni lo seguivano fino al posto di lavoro e lo scortavano quando andava al bagno. Lo vigilavano inoltre con le telecamere installate in tutta la azienda. Qualunque scusa serviva per motivare punizioni, così come quando volle tenere la barba e fu costretto in isolamento per vari giorni. Poi cominciarono a tormentare coloro i quali avevano a che fare con lui.
Articolo El Expectador     [versione IT]      [version ES]

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sabato, 23 settembre 2006
manifestazione e convegno a Bogotà
DICHIARAZIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE
CONTRO LA BRUTALITA' POLIZIESCA
poliziaCampagna Nazionale per i Diritti Umani, contro la brutalità poliziesca e lo smantellamento della ESMAD (Scuadroni speciali Antisommossa)

Comunicato stampa
CCAJAR - Corp. Collettivo Avvocati José Alverar Restrepo
da
Indymedia Colombia - Venerdì 22 settembre 2006
traduzione di Oscar Paciencia
Evviva la U… Evviva la U… non lasciarla Privatizzare Con questo grido é cominciata ieri, 21 settembre, una mobilitazione partita dal Parco Nazionale lungo la Septima nel pomeriggio. Il proposito: commemorare un anno dell'assassinio dallo studente dell'Università del Valle, Jhony Silva per mano dell'ESMAD e dichiarare così, il Giorno Nazionale Contro la Brutalità Poliziesca, in memoria, inoltre, dello studente Nicolás Neira, morto in simili frangenti il primo maggio 2005.
[versione IT]  [version ES]

marchaCONTRO LA BRUTALITA' POLIZIESCA
Fotografie
di CCAJAR - da IndyMedia Colombia | 1 | 2 | 3 |


[presentazione fotografica]

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sabato, 23 settembre 2006
cocmanif21 SETTEMBRE 2006
COCA-COLA TRATTA 
PER FERMARE IL BOICOTTAGGIO
Negoziato in corso a New York tra Coca-Cola e Sinaltrainal
da REBOC (Rete di Boicottaggio Coca-Cola)
ROMA, 22 SET 06 – Dopo 3 anni e 2 mesi di boicottaggio internazionale, la Coca-Cola Company accetta di trattare con Sinaltrainal, il sindacato colombiano che l’ha accusata di essere responsabile in Colombia di una feroce strategia antisindacale, attuata con la complicità degli squadroni della morte dei paramilitari e che ha portato dal 1990 ad oggi all’assassinio di 8 sindacalisti e a 179 gravi violazioni dei diritti umani. ‘In questi giorni – afferma la REBOC - è in corso a New York una serrata trattativa tra Coca-Cola e Sinaltrainal, che ha già portato alla firma di un pre-accordo, secondo quanto riportato dal comunicato del sindacato colombiano’.
Postato da oscarpaciencia, 17:55 - commenti
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giovedì, 31 luglio 2003

Campagna di boicottaggio Coca-Cola


APPELLO PUBBLICO
CAMPAGNA MONDIALE CONTRO COCA COLA
PERCHE' CESSI LA VIOLENZA IN COLOMBIA !


Colombia è diventato un modello per l'uso estremo della violenza usata per imporre i modelli neoliberali. Tutte le forme di organizzazione sociale continuano ad essere sterminate : indigeni, contadini, operai sono assassinati perché si oppongono alle pretese degli investitori. Ogni anno in questo paese vengono assassinati più sindacalisti che nel resto del mondo.
Coca Cola Company, Coca Cola Colombia, la sua filiale Panamerican Beverage- Panamco S.A. - Acquisita da Coca Cola FEMSA, e Bebida y Alimentos de Uraba S.A., sono responsabili, per azioni o omissioni, di questa politica di annichilimento del movimento sociale la quale ha generato l'assassinio di 9 Lavoratori, l'esilio di 2, la fuga forzata (desplazamiento) di 48, minacce di morte contro 67, incarceramento per false accuse contro più di 15 operai a causa di calunniose segnalazioni da parte dei funzionari di Coca Cola che li accusano di essere terroristi e delinquenti, stigmatizzando e demonizzando la nostra attività sindacale.

I dossier sui diritti umani testimoniano Le continue azioni dei gruppi paramilitari, portate avanti con la complicità delle forze armate e dei corpi di sicurezza dello Stato, servono alla multinazionale e alla sua filiale per far pressione illegalmente sui dirigenti sindacali, obbligare i lavoratori a lasciare il sindacato, obbligarli a rinunciare ai loro contratti di lavoro e imporre bassi salari ai nuovi assunti.
Questa politica fondata sul terrore permette alla Coca Cola di aumentare enormemente i propri profitti.

Anche in altri paesi - Guatemala, Filippine, Pakistan, India, Israele, Venezuela, ecc. - il movimento sociale ha accusato la Coca Cola di utilizzare, direttamente o attraverso le sue filiali, l'assassinio, la violenza, la corruzione, la violazione delle leggi sul lavoro, per raggiungere i suoi fini economici. La multinazionale è stata denunciata per discriminazione razziale, per attentare contro la salute pubblica, per danni ambientali, per contaminazione genetica e per inquinamento dell'acqua.

Si afferma addirittura che Coca Cola può comprare la coca e distribuirla con la sua bibita, mentre gli indigeni che producono la coca da tempi immemorabili sono repressi dalla guerra della droga. SINALTRAINAL ha iniziato una azione giudiziaria contro Coca Cola e le sue filiali in Colombia presso la Corte federale di Atlanta sulla base della legge "Alien Torts Claim Act." Per abusi dei quali sono stati vittime i lavoratori sindacalizzati.

Molte organizzazioni e persone nel mondo hanno partecipato alla realizzazione della Audiencia Pubblica Popular "Hector Daniel Useche Beron - Contro l'impunità SINALTRAINAL esige giustizia - a seguito della quale è stato deciso l'avvio di una campagna mondiale contro Coca Cola a partire dal 22 luglio 2003 e la proposta di una riparazione integrale delle vittime, presentata ufficialmente alla transnazionale all'inizio di questo anno.

La campagna Mondiale consiste in una serie di iniziative che vanno dal NON CONSUMARE PRODOTTI COCA COLA, al ritirare i conti correnti dalle banche dove è presente Coca Cola, dalle iniziativa di mobilitazione e protesta a tutte quelle azioni che costringano la Coca Cola a riparare integralmente i danni causati fino a modificare la sua politica verso il rispetto dei diritti umani dei lavoratori e della popolazione.

Dallo Stato Colombiano esigiamo la fine della criminalizzazione della protesta sociale e dell'incarceramento dei dirigenti sindacali e popolari e l'impegno a trovare soluzioni politiche che permettano al popolo colombiano di conquistare pace e benessere.
La nostra lotta è per la pace con giustizia sociale, per questo appoggiamo la lotta contro la guerra, contribuiamo alla costruzione del movimento contro la globalizzazione capitalista, abbiamo partecipato alle iniziative di lotta contro l'ALCA, quelle promosse dal Foro sociale mondiale.

Perché amo la vita…..NON CONSUMO COCA COLA
Perché finanzia la guerra …NON CONSUMO COCA COLA
Non consumo coca cola …non finanzio la morte

Luglio 2003 - Bogotà

COMITATO INTERNAZIONALE - CAMPAGNA MODIALE CONTRO COCA COLA
PERCHE' CESSI LA VIOLENZA IN COLOMBIA


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