Dopo otre cento chilometri percorsi a piedi, da La Maria Piendamó fino a Cali, e dopo 15 giorni di mobilitazione in oltre 15 dipartimenti del paese,nonostante i tre morti e gli oltre 200 feriti, con centinaia di arresti, la Minga Indigena e Popolare arriva nella capitale del Dipartimento del Valle del Cauca. Sono oltre 40000 e rivendicano in cinque punti la propria dignitá, e quella del popolo colombaino nel la sua interezza.
Ricostruire nella memoria collettiva che dal 1492 gli continuano ad essere sterminati; Difender la vita e i diritti territoriali, politici ambientali ed alimentari; Rifiutare la illegittimitá e illegalitá di questo governo alleato col paramilitarismo; Diritti umani conservati e pace per tutti; Liberare la Madre Terra, dato che fin quando sará sottomessa e distruttua non ci sará futuro per nessuno. Questi in sintesi gli obiettivi.
Come spiega NASA ACIN (Associazione Nazionale Indigena Nord del Cauca), organo del governo indigeno, "La Minga di Resistenza Sociale e Comunitaria del SudOccidente Colombiano stá facendo la storia in Colombia. Quando la gente si accorge che stá facendo la storia, sta molto bene. Quando il popolo sa che sta scrivendo la storia, non é interssato alle piccole conquiste. Per questo, la Minga non viene a negoziare con Uribe. Non andiamo a negoziare nulla! Quello che viene a fare la Minga é smascherare di fornte al mondo la politica di guerra e di terrore che questo governo sta utilizzando contro tutti coloro che reclamano i loro diritti. Stiamo rendendo evidenti i crimini di Uribe e la illegittimitá del suo regimo narco-mafioso e paramilitare".
PIANO DI AGGRESSIONE STATALE CONTRO IL CAUCA
video a cura di NASA - ACIN
Documentario Nasa Acin, un chiaro e contundente riflesso della realtá dei popoli indigeni. Realtá che ha portato alla mobilitazione piú grande degli iultimi anni neltentativo di recuperare il territorio.
DICHIARAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
DICHIARAZIONE PARLAMENTARE SULLA REPRESSIONE AI MOVIMENTI INDIGENI E SINDACALI IN COLOMBIA
Parlamento Europeo, Strasburgo, 22 ottobre 2008
Noi, deputati europei che firmiamo, siamo stati informati della repressione perpetrata contro le manifestazioni indigene che si effettuano dal 12 Ottobre in diversi dipartimenti della Colombia che ha già privato della vita di 27 indigeni, vari desaparecidos e numerosi feriti, e la repressione contro il movimento sindacale dei tagliatori di canna da zucchero iniziati nel mese di Settembre.
Vogliamo esprimere la nostra più profonda indignazione per queste gravi violazioni ai diritti indigeni e sindacali che non possono rimanere impuniti.
Consideriamo legittime le rivendicazioni degli indigeni affinché vengano rispettati i loro territori e la loro autonomia, per la sopravvivenza delle loro 102 etnie, delle quali 18 sono in pericolo imminente di sparizione e per lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Egualmente riconosciamo la legittimità delle rivendicazioni dei tagliatori di canna per un lavoro degno.
di REDHER sulle espulsioni della cittadina tedesca, dei due cittadini francesi, sulle dichiarazioni di Uribe e sulle pressioni a fotografi e difensori per i diritti umani. La lettera é stata inviata alla Presidenza, Vicepresidenza, Defensoría del Pueblo, Ministerio degli Esteri, DIpartimento Administrativo di Sicurezza
e per conoscenza Stampa nazionale, Stampa internazionale, Corpo diplomatico.
Bogotá, 22 ottobre 2008
Coloro i quali sottoscrivono il presente documento, si dirigono a Voi col fine di condividere la profonda preoccupazione rispetto alla situazione sorta a causa dell'espulsione della cittadina tedesca Friederike Müller, il giorno 2 ottobre e l'espulsione di due cittadini francesi il giorno 14 ottobre e con i fatti ad esso relazionati.
In quanto organizzazioni della Rete Europea e Americana di Fratellanza e Solidarietà con la Colombia (REDHER), osservatori, giornalisti, cooperanti e persone solidarie, attraverso il nostro lavoro e la presenza a fianco delle vittime, realizziamo una attivitá di protezione dei diritti umani, di accompagnamento ed azioni umanitarie in differenti regioni del territorio colombiano, nell’ambito previsto dal regime costituzionale e legale. Ci preoccupano profondamente le conseguenze che, a causa di questi fatti, si sono generate.
Il Presidente Uribe si lancia all'attacco degli stranieri espulsi un paio di settimane fa con l'accusa di partecipare in attivitá non conformi al tipo di visto posseduto. "Questi signori stranieri dovrebbero stare in carcere, non avremmo dovuto deportarli, ma avremmo dovuto giudicarli e incarcerarli perché loro sono colpevoli di stimolare la violenza", ha detto durante un discorso pubblico rivolto alla popolazione di Quetame. Uribe, dopo aver chiesto alla Procura Generale che "investighi per la partecipazione in attivitá violente, per incitamento alla violenza", ha detto che "qui (in Colombia) sono apologeti del delitto e all'estero sono distorsionisti della veritá".
DENUNCIA PUBBLICA ARAUCA: CRISI UMANITARIA Saravena, 20 ottobre 2008
Denunciamo i fatti di seguito citati, che rivelano la crisi umanitaria che attraversa la regione e che negli ultimi giorni ha prodotto nuove vittime. La sicurezza che si promuove nel dipartimento, è riferita agli interessi economici transnazionali e le oligarchie bianche, ma non ai contadini, operai, dirigenti sociali né in generale alle persone comuni che continuano ad essere martiri del conflitto sociale ed armato.
Il 17 ottobre é stato assassinato il signore SEBASTIAN RAMIREZ GÓMEZ, di 37 anni di età, il suo cadavere é stato trovato nella frazioneo Puerto Lleras del municipio di Saravena.
Il 14 ottobre, approssimativamente alle 12:10 del pomeriggio , é stato assassinato nel capoluogo municipale di Fortul il giovane YAMID DARÍO MARÍN TORRES che ha ricevuto vari colpi di arma da fuoco nel corpo.
Il giorno 6 ottobre l'ACEU (Associazione Colombiana di studenti Universitari) ha ricevuto una minaccia diretta alla loro organizzazione, alle Ambasicate di alcunipaesi Europei, Canada e Stati uniti, ed alla Rete di Fratellanza e Solidarietá con Colombia (REDHER), nelle sue articolazioni europee, colombiane e canadesi. di seguito il testo della minaccia.
AGUILAS NEGRAS BLOCCO DISSIDENTE AUC
Sig.ri Ambasciate dei Paesi dell'Unione Europea, Canada, Usa, Messico, Ecuador, Venezuela, Cile, Brasile ONGs colombiani ed internazionali con sede in Colombia, sindacati, raggruppamenti di studenti nazionali ed internazionali, Questo è un ultimatum ad un lavoro di intelligence iniziato 2 anni fa O TACCIONO O LI TACITIAMO NOI nei paesi menzionati abbiamo identificato le braccia armate dell'organizzazione FARC sono persone che hanno ottenuto status di rifugiato o perseguitato politico, ma non sono altro che aborti di
guerrigliero che si fanno passare per funzionari di organizzazioni non governative o come studenti ricercatori che si muovono nelle città di Barcellona, Parigi, Roma, Ginevra, Madrid, Ciudad de México, Londra, Miami e New York per attentare alla dignità del popolo colombiano; abbiamo informazione che molti di essi hanno come centro operativo città ecuadoriane e venezuelane molto vicino alla frontiera, non avremo la mano leggera con tutti quei FIGLIDIPUTTANA COMUNISTI che non si adeguino a questa minaccia
abbiamo la capacità di sapere quando entrano ed escono dal territorio colombiano tutti questi rappresentani della GUERRIGLIA. Tutti coloro che abbiamo menzionato sono dichiarati OBIETTIVO MILITARE FIGLIDIPUTTANA RIFONDEREMO LE IDEE MARXISTE PER AVERE UNA COLOMBIA LIBERA DALLLA GUERRIGLIA.
DETENUTI TRE FRANCESI A PALMIRA - IL GOVERNO OSTACOLA LA LIBERA INFORMAZIONE SULLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELL'INDUSTRIA DELLA CANNA - CONTINUA LA PERSECUZIONE CONTRO LA COMUNITÁ INTERNAZIONALE
13 ottobre 2008
Da REDHER Alle 12:45 circa di oggi 13 ottobre 2008 i cittadini francesi DAMIEN FELLOUS, con passaporto n. 07CI42976, JULIEN DUBOIS con passaporto n. 05EI56809 e JORIS PROT con passaporto n. 07CP21469, sono stati fermati da membri del DAS (Dipartimento Amministrativo di Sicurezza), mentre stavano realizzando un lavoro giornalistico nei luoghi di concentrazione dei lavoratori dell'Industria della Canna di Zucchero. I giornalisti avevano effettuato la verifica delle condizioni dei lavoratori negli Impianti Manuelita e Providencia, di cui possedevano foto e doecumentazione informativa.
Questi fatti si presentano giusto nel momento in cui il governo annuncia indurire le misure di ordine pubblico contro i lavoratori dell'Industria della Canna da zucchero che si trovano in Assemblea Permanente con sospensione dell’ attività dal 15 settembre 2008, i lavoratori del Ramo Giudiziario che hanno cominciato il 1 settembre 2008 e nel momento in cui gli indigeni e contadini del Cauca, si trovano riuniti nella comunitá di María Piendamo, nella Minga per la Vita dal 12 ottobre 2008, dove hanno convocato il presidente Álvaro URIBE VELEZ, per le gravi minacce e crimini di lesa Umanità dei quali continuano ad essere vittime.
Era fratello di un noto e stimato leader di comunitá ASSASSINATO UN ALTRO INDIGENO NASA NEL CAUCA Santander de Quilichao
12 ottobre 2008 daTejido de comunicación ACIN
Il comunero Nicolás Valencia Lemus di 39 anni , guidava un veicolo nella via che conduce a Toribío da Il Palo, accompagnato da sua moglie e suo figlio quando é stato fermato ed obbligato a scendere dal veicolo da due uomini incappucciati che si identificarono come membri del gruppo paramilitare "Aquile Nere" Gli assassini inmediatamente lo crivellarono di colpi in presenza della sua famiglia.Gli assassini, prima di fuggire, hanno scritto sui vetri del veicolo "Aquile Nere."
ESPULSA DALLA COLOMBIA LA RICERCATRICE
E PROFESSORESSA DI COMUNICAZIONE
CHRISTINA FRIEDERIKA MÜLLER
2 ottobre 2008
Dalla motivazione del Dipartimento Amministrativo di Sicurezza (DAS):
“per aver messo in pericolo la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, la salute pubblica, la tranquillità sociale, la sicurezza pubblica, o quando esistano informazioni di intelligenza che indichino che rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, la sicurezza pubblica o la tranquillità sociale" secondo il Dipartimento di Sicurezza DAS della Colombia." I FATTI: 1. Il primo di ottobre 2008 alle 5:30 di p.m. approssimativamente la cittadina tedesca CHRISTINA FRIEDERIKE MÜLLER, si trovava transitando nella piazzola di San Francisco della città di Cali in compagnia di un membro del Comitato di Solidarietà coi Prigionieri Politici - Sezione Valle del Cauca e del Sindacato di Lavoratori dell'Industria Metallurgica SINTRAMETAL di Yumbo. 2. Mentre si stava disponendo ad abbandonare la piazzola é stata circondata da cinque (5) persone le quali, senza esibire alcun tipo di identificazione, manifestarono essere funzionari del Dipartimento Amministrativo di Sicurezza D.A.S, l’hanno interrogata sulle le ragioni della sua permanenza nel nostro paese. Immediatamente dette persone hanno provveduto a trasportarla nelle installazioni del D.A.S.
La alta cifra di esecuzioni extragiudiziali in questa regione antioquegna ha determinato che molte famiglie abbiano dovuto spostarsi verso altri municipi della regione o verso Medellin aumentando le condizioni di miseria della popolazione contadina. Durante il periodo compreso tra 2000 e 2004 questa regione ha vissuto una delle maggiori crisi umanitarie a causa dello sfollamento forzato a cui venne sottoposta. Più di 33.000 persone furono obbligate a lasciare le loro terre ed appezzamenti dovuto, principalmente, all'azione dei gruppi paramilitari che facevano presenza nella regione e che avevano la popolazione civile come obiettivo militare considerandola come collaboratrice della guerriglia. Quella stessa posizione fu assunta dall’Esercito colombiano nella sua lotta contro l’insorgenza. "La guerra contrainsurgente fu il fine, ma anche il pretesto per mezzo del quale migliaia di contadini furono spogliati delle loro terre e dei loro beni, sprofondati nella miseria e condannati a transitare nel luogo del non ritorno". Secondo dati della Procura di Medellin, 33.685 persone furono vittime di sfollamento nell'oriente antioqueño in questi quattro anni. In accordo con la Consulenza per i Diritti umani e lo Sfollamento Forzato (Codhes), la cifra arriva a 53.188 di desplazados durante lo stesso periodo."
SAN FRANCISCO Situato nella regione dei boschi dell'Oriente Antioqueño, roccafortre dell' Esercito di LIberazione Nazionale fino al 2002 circa, questo municipio ha vissuto e vive tuttora una forte crisi umanitaria dovuta principalmente allo sfollamento interno che produce migliaia di profughi. Nell'anno 2003 questo municipio contava una popolazione di 10328 abitanti, ridotta a 5772 nel 2005, dovuto allo sfollamento massiccio determinato, tra l'altro,dall'operazione Marcial condotta nel 2003 dalla Quarta Brigada del Battalgione Juan del Corral con sede in Rionegro. L'obiettivo della operazione era cacciare da questi territori le forze insorte delle FARC e dell' ELN. In seguito e a causa della disputa territoriale tra gli attori armati del conflitto la crisi umanitaria si acuisce ancor di piú, dato che oggi oltre il 70% delle frazioni di questo municipio sono abbandonate. Dal momento che molte vie di accesso alle frazioni sono tutt'ora minate, si sono avuti morti, mutilazioni e timore a ritornare alle proprie case da parte della popolazione civile. Inoltre recentemente si sono avute notizie di nuova presenza paramilitare nello stesso capoluogo del municipio.
In questo territorio é presente ed attiva la Associazione Contadina di Antioquia(ACA), che dal 2006 cerca di promuovere il ritorno dei desplazados attraverso un progetto integrato relativo alla produzione, ai diritti umani, al supporto giuridico e al rafforzamento organizzativo della comunitá.
IMMAGINI di San Isidro e La Esperanza
dal 16 al 18 settembre 2008
di Óscar Paciencia
SAN LUIS
Questo municipio, assieme a Cocorná e Granada riporta nel periodo 2002-2006 il 77% delle esecuzioni extragiudiziali totali denunciate dalla popolazione.
Nel rapporto presentato a marzo 2007 (pag. 31) si legge : "Il Coordinamento Colombia-Europa-Estados Unidos, nel periodo compreso tra agosto 2002 - junio 2006 ha ricevuto la denucnia di 74 casi e 110 vittime di esecuzioni extragiudiziali nell'Oriente Antioqueño commesse da membri della Quarta Brigata dell'Esercito Nazionale, sviluppando le operazioni militari Marcial Norte (2003), Espartaco (2004), Ejemplar (2005) e Falange I (2006). Queste operazioni si svilupparono all'interno dell acornice della politica di “sicurezza democratica” del presidente Álvaro Uribe Vélez. QUeste denunce coprivano la maggiorparte dei municipi dell'Oriente Antioquegno, ma si presentano con maggior frequenza nei municipi di Cocorná, Granada y San Luis."
La Corporación Juridica Libertad é presente in questo territorio per il supporto legale e l'accompagnamento per il ritorno della popolazione sfopllata.
IMMAGINI di Buenos Aires e Villanueva
dal 19 al 22 settembre 2008
di Óscar Paciencia
19 settembre 2008
La Corporación Jurídica Libertad, organizzazione non governativa di diritti umani, denuncia davanti alla comunità nazionale ed internazionale, l'omicidio commesso contro il signor ENRIQUE GIRALDO, dirigente contadino e comunale del Municipio di Granada, Antioquia.
Essendo approssimativamente le sei e mezza del pomeriggio del passato 17 settembre tre persone che si mobilitavano in due motociclette nella frazione Los Medios del Municipio di Granada, Antioquia hanno attaccato e causato la morte con arma da fuoco del signore Enrique GIRALDO in presenza di uno dei suoi figli minore di età.
Il signor Enrique GIRALDO era un riconosciuto dirigente comunale socio all'Associazione di Piccoli e Medi Produttori dell'Oriente Antioqueño ASOPROA, il quale, per la sua condizione di leader, fu oggetto di persecuzione da parte dei membri dell'Esercito Nazionale, i quali quattro anni addietro l'intimarono di trasferirsi forzatamente dalla frazione di San Francisco di Granada, accusandolo di essere ausiliario della guerriglia.
Sono 41 i sindacalisti uccisi nel corso del 2008 in Colombia
MENTRE LA NESTLÉ DI BUGALAGRANDE SPIA
I LAVORATORI COMPAIONO SCRITTE PARAMILITARI
SINALTRAINAL
sezione di Bugalagrande
29 agosto 2008 La Giunta Direttiva del Sinaltrainal Sezione Bugalagrande, denuncia pubblicamente l'impresa Nestle di Colombia in Bugalagrande, per i gravi fatti di persecuzione e violazione ai Diritti umani di cui siamo vittime in quanto lavoratori all'interno di questa fabbrica, dove l'amministrazione, capeggiata dal direttore Miguel Ángel Figueroa, Óscar Eduardo Recio capo delle Relazioni Umane, Luis Fernando Victoria Capo delle Relazioni Esterne, Harold Martinez Capo incaricato del dipartimento tecnico, sta collocando telecamere nascoste in alcune sezioni della fabbrica, violando l'intimità e la libera mobilità dei lavoratori nelle loro aree di lavoro, facendo diventare questo luogo una prigione di massima sicurezza. Ma non è tutto. Nei giorni passati abbiamo denunciato che nei computer dell'azienda esiste un archivio di foto e video dei dirigenti del sindacato mentre realizzano attivitá di denuncia e mobilitazione fuori dalla fabbrica. Non sappiamo con quale fine la multinazionale sta realizzando questo sporco lavoro, la responsabilizziamo per quello che possa succedere ai lavoratori.
Indigeno Nasa ucciso nel Cauca LA COMUNITÀ MUNCHIQUEÑA, IN LUTTO PER LA MORTE DI UNO DEI SUOI MEMBRI Consiglio Regionale Indigeno del Cauca - CRIC
25 agosto 2008
Il Consiglio Regionale Indigeno del Cauca CRIC, denuncia, rifiuta e condanna il vile homicidio del comunero indigeno LUIS OLMEDO GUEJIA TROCHEZ, membro attivo del riserva Munchique los Tigres.
Il fatto è stato commesso il giorno 24 di agosto di quest’anno, sulla via che di Santander di Quilichao conduce al municipio e riserva di Jámbalo, all'altezza della frazione di Santa Rosa. Al momento si ignorano i motivi e gli autori del fatto.
Questo nuovo crimine contro comuneros indigeni, si somma alla lunga lista di fratelli assassinati durante questimesi del 2008, crimini completamente impuniti fino ad ora.
Questo deplorevole fatto, si presenta in un contesto di violenza generalizzata nella regione. Vale la pena sottolineare che nei mesi trascorsi di quest’anno, sono 53 le persone morte in maniera violenta in questo municipio del nord caucano.
Denuncia di ACIN
TRE FRATELLI NASA FERITI DALL’ESMAD
MENTRE STAVANO REALIZZANDO IL RITUALE DELLA LIBERAZIONE DELLA MADRE TERRA Associazione dei Cabildo Indigeni Nord Cauca- CXAB WALA KIWE
22 agosto 2008 Oggi 22 agosto 2008, nelle ore della mattina, quando membri delle comunità indigene di Munchique los Tigres appartenenti al municipio di Santander di Quilichao, si stavano preparando per iniziare la Minga nella tenuta Il Japio, membri dell'ESMAD, Squadrone Mobile Antisommossa, hanno imboscato militarmente varie persone della comunitá, aggredendole in maniera brutale, sono rimasti feriti i seguenti abitanti:
LUIS CARLOS GUASAQUILLO, che presenta una ferita al braccio sinistro, causata dal compo di un artefacto explosivo (bomba di carta) lanciada da membri dell’ESMAD. Sfortunatamente e difronte alla gravitá della ferita, é statu amputato il braccio al contadino.
JULIO DIAZ, ancora inconsciente come risultato dei colpi ricevuti attraverso bastón e machete da membri della polizia Nazionale.
MONICA DIAZ, giovane donna di 16 anni, la quale presenta una ferita da arma da fuoco all’altezza del gluteo provocata da un memnro della Polizia Nazionale.
IL PROBLEMA DI FONDO CHE NON SI VUOLE RICONOSCERE Autoritá e comunitá indigene del Nord del Cauca
21 agosto 2008
Il governo puó brandire e vociferare multiple ragioni rispetto al tema della terra, appoggiandosi nella sua tesi sullo sviluppo e su dati statistici, può anche, da questa logica, ordinare in maniera infruttuosa molteplici misure per rispondere a questo problema con i popoli indigeni, sfortunatamente le misure e meccanismi stabiliti dall'alto governo in nessun modo sono diretti a risolvere il problema di fondo, ma, al contrario, tutte le iniziative fino ad ora stabilite mirano a soddisfare i proprietari terrieri, le multinazionali e corporazioni economiche vicini al governo, passando sopra alle concezioni millenarie, dinamiche economiche e sociali dei popoli indigeni e rurali.
AZIONE URGENTE
ESMAD SGOMBERA 200 FAMIGLIE DI MINATORI Suarez, Cauca - 20 Agosto 2008
per Galería de la Memoria – CSPP – Nomadesc – Defensoría Juvenil -
Red de Banco de Datos de Derechos Humanos
Dalle 2,30 del pomeriggio nel municipio di Suárez, Cauca, nella miniera ubicata al bordo del fiume Cauca, di fronte alla Galleria della zona urbana, approssimativamente 60 membri dell'ESMAD e della Controguerriglia, che si spostavano su due camion, un autobus, due tank e due camioncini hanno attaccato violentemente contro 200 famiglie della comunità di minatori, nella gran maggioranza afrocolombiani, lanciando gas lacrimogeni e colpendoli con manganelli e prendendoli a calci.
L'ordine dello sgombero é stato dato data dal sindaco di Suárez, Luís Fernando Colorado Aponzá, con l'argomento che questi sarebbero terreni di alto rischio. Denunciamo anche il ruolo giocato dalla personera municipale José Denis Balanza che non sta operando a tutela dei diritti umani, bensì a beneficio dello sgombero, appoggiandosi all'argomento dell'alto rischio, ma senza offrire alternativa alcuna alle famiglie; in questo senso è importante segnalare che nei giorni passati sono statu sgomberati dalla miniera ubicata nel quartiere San Miguel, 1800 minatori, prometiendo loro una cifra in denaro a titolo di indennità che fino ad ora non é stata completamente consegnata
L'esercito Nazionale colpisce la popolazione civile COLPI DI MITRAGLIA SULLA SCUOLA DI LAS GUACAS,
CORINTO, CAUCA JORLEN SORIANO MARIN
Coordinatore Della Istituzione e Presidente del Comitato Municipale degli Educatori 29 luglio 2008
Mi permetto di riportare i fatti che si sono venuti presentando da alcuni mesi nel Corregimiento EL JAGUAL del municipio di Corinto, al nord del dipartimento del Cauca, dove funziona la Istituzione Educativa Las Guacas, e che il 27 di luglio di questo anno sono arrivati al limite:
• Il 29 maggio 2008,la Forza Militare hanno bombardato le frazioni di Las Guacas e La Comiera uccidendo due fratelli civili evangelici.
• Sono continuativi gli scontri a qualsiasi ora del giorno ed in qualsiasi luogo di questa zona, ma specialmente nelle frazioni menzionate.
• Ieri, 27 luglio 2008 tra le 6:30 della sera e le 11:00 della notte un aereo Della Forza Aerea ha mitragliato senza pietá il Collegio de Las Guacas e le case circostanti. Sono stati causati danni a porte, pareti, tuberie degli impianti per l’acqua, nella classe di informatica, sul pavimento, sui marciapiedi, nel campo di basket, sulle lavagne e nei tetti. Le persone che vivono nel negozio a 20 metri dalla scuola, ci hanno raccontato dei momento terribili che hanno vissuto e come l’aereo sparava senza pietá contro la loro casa, in cui stavano bambini e persone della comunitá.Nello stessomomento, un pó piú giú dal Collegio una ex alunna che stava in casa sua é stata ferita gravemente ed al momento la prognosi é riservata.
Immagini da Las Guacas di Óscar Paciencia
Las Guacas, 6 agosto 2008
Oltre l'istituzione scolastica è stata colpita anche la casa del gestore del negozio comunitario e ll negozio stesso, dove al momento del mittragliamento vi erano 30 persone. Poi i bambini tornano a scuola.
Intervista al signor Jorge Ortega, gestore del piccolo negozio comunitario, che funziona anche come luogo di ritrovo della comunità, che racconta come anche la sua casa è rimasta colpita dai colpi di mitragliatrice dell'avionetta dell'esercito dalle 19 alle 23 del 27 luglio 2008
Intervista al professor Jorlen Soriano Marin, autore della denucia, professore dell'istituzione scolastica e presidente del Comitato Municipale degli Educatori, il quale, oltre a raccontare le condizioni della scuola e quelle psicologiche degli alunni, ricorda come da maggio i combattimenti tra il Sesto fronte delle FARC e l'esercito Nazionale colombiano continuino ininterrottamente, anche nelle case e nei villaggi limitrofi e che hanno fatto due morti in maggio di quest'anno
Intervista a Jessica, sorella della ragazza di 22 anni rimasta gravemente ferita e tutt'ora in fin di vita, essendo stata colpita, nella cucina di casa sua, da un proiettile di alto calibro sparato dall'avionetta militare che le ha trapassato la spalla, colpito il polmone ed il fegato, il 27 luglio 2008
Denuncia di ACIN - Nord del Cauca
COMINCIA UNA CAMPAGNA DI TERRORE CONTRO GLI NDIGENI NASA 11 agosto 2008
Nel pomeriggio di oggi, é arrivato per posta elettronica all’indirizzo dell'Associazione dei Consigli Comunali (Cabildos) Indigeni del Nord del Cauca (ACIN) il testo della minaccia che alleghiamo per farlo conoscere. Questa lettera di terrore, firmata dalla CEC, Contadini Arrabbiati (Embejucados) del Cauca, annuncia che "alle 00:00 circa della notte odierna, riceverete noticia della morte di paHECES (ndt modo dispregiativo di chiamare gli indigeni Paez) e capoccia exguerriglieri del CRIC per contadini, quello che sarà loro confermato Telefonicamente a causa del suo irrespeto." A noi si riferiscono come paHECES, e in questo si riconosce il loro razzismo, indicandoci come escrementi.
La minaccia di 7 pagine annuncia, col suo contenuto pieno di odio e falsità, la decisione di diffamare il processo indigeno e dà inizio al terrore e alla morte. Il contesto nel quale c'inviano questa lettera è quello della parapolítica, con la chiara collusione del Governo. Le minacce al movimento indigeno da parte del Presidente della Repubblica che ordina il pagamento di ricompense per coloro i quali partecipino al processo della "Liberazione della Madre Terra" e l'arresto del Senatore Jesús Piñacué, anche lui citato nella minaccia. Le recenti confessioni del paramilitare Orlando Villa Zapata, uno dei responsabili del massacro del Nilo, secondo le quali tale crimine venne pianificato nella Fatoria La Emperatriz in presenza dei proprietari. Gli assassini di oltre 25 giovani in una settimana a Santander di Quilichao ed il massacro commesso a El Tambo durante lo scorso fine settimana, nel quale furono assassinate 10 persone. Tutto questo si somma alle crescenti minacce contro leader indigeni del Nord del Cauca. Anche la lettera di minaccia trova spunto nelle dichiarazioni infondate del Generale Jaime Esguerra, dove si cerca di vincolare alcuni funzionari del comune indigeno di Toribío con il sesto fronte delle FARC.
Comunicato all’opinione pubblica ASSASSINATO UN ALTRO LEADER SOCIALE DEL CATATUMBO
5 agosto 2008
L’Associazione per la Promozine Sociale Alternativa MINGA, denuncia e condanna all’opinione pubblica nazionale e internazionale il vile assasinio del leader comunitario della regione del Catatumbo (Nord di Santander) ELADIO ORTEGA, presumibilmente da parte della guerriglia delle FARC lo scorso 3 di agosto, domenica, nel Corregimiento di San Juancito nel municipoio di teorema
ELADIO ORTEGA era impegnato come presidente della Giunta di Azione Comunale del Corregimiento e nella stesso giorno del suo assassinio era statu rieletto dalla sua comunitá con questo incarico per il próximo periodo. Occorre segnalare che il signor ORTEGA era un riconosciuto dirigente appartenente alla Associazione Campesina delle Asssociazioni di Giunta del Catatumbo (ASCAMCAT), e ha svolto un ruolo di primo piano durante la mobilitazione delle Associazioni di Giunta di San Juancito, El Aserrío, LA Cecilia nel setiembre del 2007, per esigere da ECOPETROL e al governo colombiano la sistemazione delle vie di comunicazione nella sua regione.
Occorre ricordare che la stessa guerriglia ha assassinato i leader regionali del Comitato per la Integrazione Sociale del Catatumbo (CISCA) JOSE TRINIDAD TORRES nel luglio 2005 e JUAN GUERRA nel settembre 2006.
UDIENZA FINALE DEL TPP Bogotà, Universitá Nazionale
21, 22, 23 giugno 2008
Al termine di un lungo processo durato due anni e mezzo, che ha preso in esame migliaia di denunce nei confronti delle multinazionali presenti in colombia e contro il governo di questo paese, la giuria internazionale, presieduta dal premio nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, al termine dell'udienza finale, ha emesso un sentenza di condanna per le 34 trasnazionali giudicate (Coca-Cola, Chiquita Brands, Repsol; Union fenosa, Oxxy, BP,Kedhada,Drummond, Ecopetrol, tra le altre), per il Governo Colombiano e per i governi degli stati a cui appartengono le imprese.
All'interno delle giornate di lavoro del Tribunale si é svolta una manifestazione in Bogotá contro la presenza invasiva delle imprese trasnazionali e contro il governo di Uribe che la facilita.
Alcuni studenti dichiaratisi 'in clandestinitá', a volto coperto, hanno voluto portare la loro solidarietá al TPP, alle organizzazioni sociali presenti, agli indigeni, agli afrodiscendenti ed ai campesinos.
Gli atti del Tribunale Permanente dei Popoli, Sessione Colombia, sono stati trasmessi in maniera formale a tutte le istanze politiche inazionali e nternazionali che hanno competenza per assumere la sentenza (Nazioni Unite, OEA Commissione, Cortre e Tribunale Interamericano per i Diritti Umani, Parlamento Europeo, in tutti i paesi sedi delle impresie , al Governo, alla Procura e alla Corte Suprema Colombiana)
SENTENZA FINALE TPP Bogotá, 23 luglio 2008 Visti i fatti provati, il tribunale condanna:
Il Governo Colombiano...... le case madri delle imprese Coca Cola, Nestlé, Chiquita Brands, Drummond, Cemex, Holcim, Muriel mining corporation, Glencore-Xtrata, Anglo American, Bhp Billington, Anglo Gold Ashanti, Kedhada, Smurfit Kapa – Cartón de Colombia, Pizano S.A. y su filial Maderas del Darién, Urapalma S.A., Monsanto, Dyncorp, Multifruit S.A. filial de la transnaciona Del Monte, Occidental Petroleum Corporation, British Petroleum, Repsol YPF, Unión Fenosa, Endesa, Aguas de Barcelona, Telefónica, Canal Isabel II, Canal de Suez, Ecopetrol, Petrominerales, Gran Tierra Energy, Brisa S.A., Empresas Públicas de Medellín, B2 Gold – rame e oro di Colombia S.A..... Gli stati di cui abbiano la nazionalitá le case madri delle imprese trasnazionali.... Il Governo degli Stati Uniti di America...
L'udienza del Tribunale si é svolta principalmente nell'auditorio Leon de Greiff. All'incirca 2000 persone hanno presenziato provenienti da tutto il mondo.
COLOMBIA. Minacce di morte, timori per la sicurezza AZIONE URGENTE DI AMNESTY INTERNATIONAL 19 febbraio di 2008
traduzione di Aiki
COLOMBIA Javier Correa, presidente del Sindacato Nazionale di Lavoratori dell'Industria degli Alimenti (SINALTRAINAL) José domingo Florez, dirigente della sezione di Santander del SINALTRAINAL Luis Eduardo García, dirigente della sezione di Santander del SINALTRAINAL
Membri delle loro famiglie
Altri membri del SINALTRAINAL
Amnesty International ha una grande preoccupazione per la sicurezza dei dirigenti del SINALTRAINAL Javier Correa, José Domingo Florez e Luis Eduardo García, dopo le recenti minacce di morte dirette contro essi.
Il 12 febbraio, secondo le relazioni, è stata ricevuta a casa di José Domingo Florez, a Bucaramanga, dipartimento di Santander, una lettera con minacce di morte firmata dal gruppo paramilitare Fronte Aquile Nere.
In essa si accusavano i sindacalisti di essere terroristi e gli si diceva: "terroristi figli di puttana poiché non avete obbedito al nostro ordine di uscire da Santander ora aspettatevi le conseguenze che saranno [sic] molto inumane, incominceremo con le vostre famiglie". Si diceva anche che Javier Correa, Domingo Florez e Luis García erano sotto il controllo del gruppo paramilitare.
Organizzazioni sociali e a difesa dei diritti umani, presenteranno accuse controre trasnazionali: Unión FENOSA, Endesa, Aguas de Barcelona, Suez, Telefónica, Aviatur – TQ3, Banco Interamericano de Desarrollo e contro lo stato colombiano. Dalla metà della decade degli anni novanta, è iniziata l'onda di privatizzazioni delle imprese di servizi pubblici, specialmente delle imprese del servizio elettrico e per l’acqua.
AZIONE URGENTE GRAVE RISCHIO PER LA POPOLAZIONE DI MESETAS, META
Le organizzazioni sotto firmatarie, si permettono di informare l'opinione pubblica nazionale ed internazionale, e gli organismi Intergovernativi per i Diritti umani, la situazioe di rischio in cui si trovano gli abitanti della frazione Alto Governatore del municipio di Mesetas, Meta.
FATTI:
1. - oggi, 19 settembre 2008, verso le 2, 30 del pomeriggio, membri di strutture paramilitari sono approdate alla frazione Alto Governatore del municipio di Mesetas (Meta), ove hanno proceduto a confinarvi i suoi abitanti.
2. – nello sviluppo di questi fatti, gli stessi hanno assassinato una donna, della quale, fino ad ora, non è stato possibile identificare. Oltre a questo, i paramilitari hanno minacciato una minorenne di età, dicendole che se avesse detto qualcosa di ciò che aveva visto l’avrebbero assassinata assieme ai suoi parenti.
3. - questa situazione ha generato profonda paura ed angoscia negli abitanti, situazione che li ha obbligati a rimanere rinchiusi nelle proprie abitazioni. Esiste una preoccupazione speciale per la vita e l’integrità personale del signor JAIDER LARA, contadino di questo villaggio, ricercato ripetutamente dai paramilitari per assassinarlo.
DENUNCIA PUBBLICA
PARAMILITARI RUBANO E MINACCIANO
NELLA SEDE DI ASOINCA
16 febbraio 2008
La Associazione degli Istitutori del Cauca – ASOINCA, il sindacato degli insegnanti del Cauca, denuncia i seguenti fatti: Nella notte di giovedì 14 febbraio 2008, alle 22:15, nella sede del sindacato a Popayán, il vigilante in turno è stato sorpreso da due persone incappucciate e con guanti che sono uscite dal bagno. L’hanno obbligato a consegnare l'arma di dotazione e la chiave della porta principale, gli hanno legato le mani ed i piedi con nastro adesivo e lo hanno gettato bocconi a terra nella biblioteca del sindacato. Quindi è entrato un altro uomo. Gli hanno chiesto dell'altro vigilante, di Fernando Vargas, presidente del sindacato, e per la "gringa" che vive in questa sede sindacale. Data l'ora, il presidente non si trovava più nel suo ufficio e la "gringa" era in un altro municipio. Hanno minacciato di ammazzare le sue tre figlie e il padre del vigilante se avesse mentito ed anche la "gringa" se stava nell'edificio. Gli uomini si sono identificati come paramilitari.
Per mezz'ora un uomo ha tenuto bocconi il vigilante e minacciandolo con una pistola puntata alla testa in biblioteca, mentre gli altri due uomini hanno controllato negli altri uffici cercando denaro. Non hanno trovato molto, ma si sono portati via l’ hard disk del sistema di vigilanza, consegnato dal Ministero dell'Interno e di Giustizia, e due cellulari, anch’essi forniti dal Ministero, oltre che l'arma in dotazione al vigilante.
Fondazione per i Diritti Umani 'Joel Sierra' traduzione di Aiki
IN PIENA SICUREZZA DEMOCRATICA, COMPLETAMENTE INDIFESI I DIRIGENTI SOCIALI E POLITICI.
1. oggi 15 febbraio, è stato assassinato il dirigente politico, Francisco DELGADILLO, che svolgeva l'incarico di presidente del Consiglio Municipale di Saravena, organismo al quale era stato eletto per il Partito Cambio Radical. Il fatto è stato commesso nel centro urbano di questa città, verso le 2:00 del pomeriggio, ad una quadra e mezzo da una garitta della polizia che fa parte del cordone di sicurezza.
2. il giorno 8 febbraio, verso la 1:00 del pomeriggio, è stata assassinata l’insegnante MARÍA DEL CARMEN MEZA PASACHOA, dirigente sociale, affiliata all'Associazione degli Educatori di Arauca ASEDAR, mentre si spostava dal suo posto di lavoro, nella frazione Santa Inés, verso il centro urbano di Tame, a scarsi cinque minuti da questo.
DENUNCIA PUBBLICA
FUMIGAZIONE A LA DOMINGA E CAÑA BRAVA.
BOLIVAR, CAUCA
Comitato Municipale di ASOINCA - Bolivar
Giunta Direttiva Dipartimentale ASOINCA 11 febbraio 2008
traduzioneAliceRebelde
Le frazioni di La Dominga e Caña Brava si trovano a 20 km di strada dal capoluogo municipale del Bolivar, più 5 km di cammino sterrato, nel sud del dipartimento del Cauca. Gli abitanti sono contadini che si dedicano all'agricoltura di sussistenza con coltivazioni di yucca, fagioli, guandul, guineo, platano, canna da zucchero e mais. La terra è di regolare qualità, con suoli gialli ed un terreno abbastanza friabile. Non ci sono vie transitabili di accesso né elettricità. A La Dominga alcune fattorie coltivano un pò di coca, ma realmente non è molta. A Caña Brava avevano sradicato la coca manualmente sei mesi fa e l'avevano sostituita con coltivazioni di mais, yucca, platano e fagioli.
Tutto questo si è perso con la fumigazione del 4 gennaio di quest'anno.
NUOVE MINACCE DI MORTE 14 febbraio 2008
da Sinaltrainal Traduzione di Aiki
Nuove minacce di morte
Il passato 12 febbraio, è stato lasciato a casa di José Domingo Florez, un foglio giallo contenente la seguente minaccia contro i lavoratori della Coca Cola ed i dirigenti del Sinaltrainal: "Aquile Nere F.A.N - terroristi figli di puttana poiché non avete obbedito al nostro ordine di uscire da Santander, ora aspettatevi le conseguenze che saranno molto inumane, incominceremo con le vostre famiglie e dopo con voi sindacalisti figli di puttana - la vostra disgraziata ideologia non serve a questo paese, moriranno tutti i figli di puttana terroristi come Javier Correa, Domingo Florez e Luis Garcia, state attenti vi teniamo sotto controllo, sappiamo quello che fate e che non fate aborti di merda, nessuno vi salverà dal nostro gruppo aquile nere, non crediate che siete obiettivo militare - caproni di merda... state attenti, penseremo a tutti. Fronte aquile nere"
COLOMBIA, COCA COLA REPRIME I SINDACATI 12 febbriao 2007 Sinaltrainal: negli appalti sono violati i diritti base, processi aperti per le uccisioni dei sindacalisti. Ripreso il boicottaggio
di Marina Zenobio
In Colombia, le imprese che hanno preso in subappalto dalla Coca Cola la fase di imbottigliamento della bibita più bevuta al mondo, continuano nella loro strategia di violenza che mira all'eliminazione del sindacato, anche attraverso l'utilizzo e connivenze con gruppi paramilitari denominati «Aquile nere». La denuncia arriva dal Sinaltrainal, il sindacato colombiano dei lavoratori dell'agroindustria che, nel 2003, aveva avviato una campagna internazionale di boicottaggio contro la Coca Cola proprio per denunciare le responsabilità della multinazionale nelle attività antisindacale adottata dalle sue affiliate colombiane. Nel 2006, la Coca Cola sembrava essersi convinta ad aprire un tavolo con il Sinaltrainal per rispondere alle sue richieste di «verità e giustizia».
IL GOVERNO DI "SICUREZZA DEMOCRATICA" E LA COCA COLA
lunedì, 14 gennaio 2008
da Sinaltrainal
Traduzione Comitato Carlos Fonseca
Le segnalazioni irresponsabili del governo di "Sicurezza Democratica", nello schiamazzo creato dal suo vicepresidente Francisco Santos, le azioni indebite delle imbottigliatrici e le minacce di morte per mezzo dei gruppi paramilitari, oggi denominati Aquile Nere delle Autodifese Unite della Colombia A.U.C, sono state tre strumenti molto importanti che hanno beneficiato la transnazionale e le hanno permesso di aggravare la precarizzazione dei lavoratori ed aumentare le difficoltà dell'organizzazione sindacale. Le violazioni permanenti dei diritti umani dei lavoratori della Coca Cola e le minacce continue contro le loro vite, sono state nel 2007 un grande problema per il rafforzamento del Sinaltrainal.
SUD DEL BOLIVAR Dalla Paura e dall'Inquietudine alla speranza e la Pace 4 gennaio 2008
Il Natale è per i cristiani una celebrazione religiosa, momento in cui si commemora la Nascita di Gesù Cristo a Betlemme secondo i vangeli di San Matteo e San Luca. È anche il momento dell'anno in cui lasciamo un po' di lato le preoccupazioni quotidiane, per ravvivare lo spirito di solidarietà, di rinascere nelle buone azioni, e fare arrivare ai nostri amici, parenti e conosciuti, i nostri migliori auguri.
La "Buona Novella" che i cristiani celebrano nel mondo intero, non è la Buona Novella che celebrano le comunità agrominerarie e campagnole del sud di Bolivar, per questa natività; l'incremento dei fatti di violenza in questo territorio, generano sfiducia, paura e inquietudine, minacciano la tranquillità e celebrazione della natività e le feste di anno nuovo.
L'impresa ha appena scoperto in Cajamarca uno dei giacimenti di oro più grandi del mondo NELLA SERRANIA NON BRILLA L'ORO
Zona mineraria in Bolivar affronta l'impresa Anglo Gold Ashanti coi cercatori d’ oro di una regione violenta e in crisi. El Espectador - 5 gennaio 2008
di Juan Camilo Maldonado L'impresa sudafricana Anglo Gold Ashanti non ha cercato l’oro solo nel Tolima. Prima di trovare alla fine dell'anno uno dei giacimenti più grandi del mondo in Cajamarca, ha sollecitato sette milioni di ettari in tutto il paese, compresa una zona nella Serranía di San Lucas (Zona montagnosa ndt) che è stato tema di preoccupazione tra i piccoli minatori della regione e causa di tensioni sociali nella zona da quando è iniziato il processo di esplorazione nel 2004
LA REPRESSIONE DELLA INSICUREZZA DEMOCRATICA DI ALVARO URIBE CONTRO IL POPOLO ARAUCANO CONTINUA....
Come lo abbiamo denunciato permanentemente, la politica di Insicurezza Democratica del governo Colombiano si scaglia di nuova contro il paese Araucano e le sue organizzazioni costituite legittimamente, nuovamente si usa l'apparato giudiziario per sostenere allo screditato, privo della legittimità ed oppressore regime Colombiano. Continua ad essere considerato delitto il diritto alla libera espressione, all'organizzazione, alla vita, alla permanenza nel territorio e sprattutto a cercare un futuro differente per il nostro paese.
L’Associazione Contadina di Arauca ACA denuncia che nella settimana dal 7 al 14 di gennaio del 2008, si è prodotto un altro atto di detenzione massiva e arbitraria nel municipio di Arauquita nel Dipartimento di ARAUCA, nell’Oriente Colombiano eseguito da membri della Procura, del DAS e dell’Esercito Nazinale
EDUCAZIONE E LOTTA SOCIALE IN ARAUCA Intervista a Raquel Castro
Dopo tre anni di prigione, accusata di ribellione per il semplice fatto di occuparsi dei diritti degli insegnanti e degli studenti e della costruzione di pratiche sociali nel campo dell'educaizone che facessero accrescere la coscienza dei giovani araucani, Raquel Castro, una volta scarcerata per la caduta di ogni accusa, continua a perseguire l'obiettivo di una società più giusta anche per ciò che riguarda le pratiche educative. In esilio dalla sua terra araucana, poiché segue essendo minacciata, continua ad affermare, con estrema chiarezza, i presupposti e le speranze di un'intera comunità. In questa lunga intervista affronta i temi dell'educazione relazionati con l'autoorganizzazione e le lotte, la repressione affiancata dalla grande capacità di resistere ed organizzarsi della popolazione civile del dipartimento di Arauca.
Verdetto del Tribunale Internazionale di Opinione
sullo sfollamento forzato in Colombia
CONDANNIAMO PER AZIONI E OMISSIONI LO STATO E IL GOVERNO COLOMBIANO, LE COMPAGNIE MULTINAZIONALI ED I GOVERNI DI STATI UNITI, CANADA, INGHILTERRA, SVIZZERA, SPAGNA, ISRAELE, SUDAFRICA E L' UNIONE EUROPEA
Salón Elíptico del Congresso della Repubblica della Colombia
Bogotà 21, 22 e 23 Novembre 2007 traduzione diAliceRebelde
Il clamore dei milioni di sfollata e sfollati forzati della Colombia è arrivato alla Comunità internazionale. Come risposta solidale, questo Tribunale d’Opinione si è stabilito a Bogotà, dal 21 al 23 novembre 2007, per ascoltare le vittime di questo crimine contro l'Umanità, vittime disdegnate e perseguitate, con l'obiettivo di contribuire alla piena restaurazione della Giustizia e del Diritto.
Il Tribunale Internazionale composto da 8 membri ha raccolto i dati esistenti sul sfollamento e le sue cause, tanto da parte delle istanze ufficiali del Governo della Colombia e delle Nazioni Unite (ACNUR), quanto di organismi non governativi. Cinque udienze regionali hanno avuto luogo in Valle del Cauca, Chocò, Zona centro, Arauca e Costa atlantica, dove varie centinaia di testimonianze sono state raccolte. Finalmente una giuria internazionale si è riunita nel Congresso della Repubblica, per raccogliere più di 30 testimonianze e venire a conoscenza di tre studi socio-giuridici che sono stati aggiunti alla documentazione raccolta. Le Autorità colombiane precedentemente convocate per presentare i loro punti di vista non si sono presentate. Inoltre, i dirigenti Coordinamento Nazionale degli Sfollati e i membri del Tribunale hanno ricevuto costanti minacce da parte del gruppo paramilitare autodenominato le Aquile Nere, per aver realizzato questo tribunale.
In un articolo pubblicato su El Espectador del 14 dicembre scorso, il signor Plinio Apuleyo Mendoza argomentando le lodi del ministro della difesa colombiano, Manuel Santos, gli attribuisce meriti inconfutabili nella 'guerra che sta vincendo'. Dice che mai come oggi le FARC sono state colpite, avendo perso molti dei loro supremi comandanti. Ma esiste un'altra guerra, secondo lui, che si sta svolgendo nelle aule dei tribunali, sul terreno giuridico, coinvolgendo attori civili come ONG , Comitati nazionali e Internazionali per i diritti umani, e li nomina: ' le ONG di sinistra, specializzate nella guerra giuridica contro i militari, come Giustizia e Pace, il Collettivo di Avvocati José Alvear Restrepo, la Rete Europea di Fratellanza con la Colombia, il Comitato di Solidarietà coi Prigionieri Politici, Minga, Brigate di Pace Internazionale e molte altre dentro e fuori dal paese.' affermando 'che esse rappresentano una risorsa 'che le FARC hanno saputo manipolare a proprio favore':
E questa comunanza tra le FARC, gruppo inserito nell'elenco delle organizzazioni terroristiche, con le associazioni per la difesa dei diritti umani, dei carcerati, delle popolazioni indigene e contadine, che Plinio certifica, giustifica e legittima l'intervento repressivo dello stato e la pratica paramilitare, unite nello sforzo di colpire le opposizioni e tacitare tutte le voci critiche.
Tale segnalazione espone, in un paese come la Colombia, ad una grave situazione di rischio le organizzazioni indicate e le persone che ne fanno parte
L’ESERCITO DELLA SEDICESIMA BRIGATA RITORNA AD ASSASSINARE CONTADINI NELLA ZONA DELLE PIANURE!
1 dicembre 2007
Secondo informazioni degli abitanti del municipio di Sácama-Casanare il giorno 24 di novembre di 2007, verso le 2 del pomeriggio, nella proprietà Messico, nella frazione La Colorada del municipio di Sácama, di proprietà del signor Misael Mojica (Padre), alcuni membri dell'esercito nazionale appartenenti al Battaglione 23 antisommossa Lancieri di Rondon, hanno assassinato il signor Misael Arturo Mojica Toscano di 41 anni.
Il 24 di novembre, il signor Misael Arturo Mojica Toscano era uscto della sua residenza ubicata nella frazione Sabana Larga del municipio di Sácama, verso la proprietà Messico della frazione la Colorada, posto in cui andava a lavorare svolgendo attività proprie del campo, tali come falciare e costruire recinti per animali.
Altre due minacce delle Aguilas Negras al SINALTRAINAL
I PARAMILITARI MAI SMOBILITATI
MINACCIANO NUOVAMENTE DI MORTE DIRIGENTI DEL SINALTRAINAL
Il giorno 6 dicembre 2007, e il 7 dicembre 2007 le Aguilsa Negra , paramilitari tutt'ora in piena attività nonostante la farsa propagandata da Alvaro Uribe della loro smobilitazione, hanno minacciato di morte dirigenti del Sindacato degli alimentarisi, che hanno trovato a casa di un iscritto e nella sede del sindacato i volantini riprogdotti sotto.
Da notare che pochi giorni fà un lavoratore sindacalizzato della Nestlé è stato ucciso e che queste minacce arrivano durante lo svolgimento della Assemblea Nazionale del sindacato.
6 DICEMBRE 2007
7 DICEMBRE 2007
6 dicembre 2007
GUERRIGLIERO FIGLIO DI PUTTANA E’ GIA’ ARRIVATA LA TUA ORA CURA LA TUA FAMIGLIA CHE CORRE PIU’ PERICOLI DI TE – MALNATO NON HAI INTESO L’APPELLO DELLE AQUILE NERE – NOI NON SILENZIEREMO LE ARMI NON CREDERE CHE SEI OBIETTIVO MILITARE – GUERRIGLIERO DOMINGO FLORE E LA SUA FAMIGLIA – IN POCO TEMPO COMINCEREMO A FAR PULIZIA PER FARLA FINITA UN POCO CON IL TERRORISMO CHE VOI SINDACALISTI FATE AL PAESE COLOMBIANO – LA IDEOLIGICA CHE AVETE NON SERVE A QUESTO PAESE – VI UCCIDEREMO ASSIEME ALLA VOSTRA FAMIGLIA – OPPURE ANDATEVEE DA SANTANDER – NESSUNO VI SLAVERA’ DA QUESTA MORTE CHE VI STAIMO ANNUNCIANDO CI SONO ELENI IN UNA FOSSA COMUNE A TUTTI I SINDACALISTI E ALLE LORO FAMIGLIE
FRONTE AGUILAS NEGRAS
FIGLI DI PUTTANA SINDACALISTI CAMUFFATI DA GUERRIGLIERI – NON AVETE UBBIDITO AL MESSAGGIO E AVETE CONTINUATO CON GLI SCHIAMAZZI - L’ALLEATO GUSTAVO PETRO DELLA PARAPOLITICA – PER NULLA GLI SERVE – UN MORTO IN PIU’ DA PARTE DEGLI SMOBLILITATI DELLE AUC SE LO MERITANO – JAVIER CORREA E LUIS GARCIA – PROSSIME ESECUZIONI COME OBIETTIVO MILITARE – GLI SONO GIA’ STATE FATTE LE FOTO RICORDO – CON I GUERRIGLIERI CAMUFFATI DA ECOPETROL, SI E’ APPLICATA QUESTA SOLUZIONE DI STERMINIO - COMUNISTI GUERRIGLIERI – LUIS GARCIA ALIAS EL CHILE – JAVIER CORREA IDEOLOGO DELL’ELN – VE LO RIPETIAMO, VI DIAMO LA POSSIBILTA’ DI USCIRE DAL TERRITORIO – LAIDEOLOGIA GUERRIGLIERA E TERRORISTA LA COMBATTIAMO CONLA MORTE – L’OBIETTIVO MILITARE SI AVVICINA – RIAFFERMIAMO CHE FINIRETE IN UNA FOSSA COMUNE - LE AGUILAS NEGRA VI VOGLIONO, A VOI, PORTAVOCE DELLA GUERRIGLIA
LA STRATEGIA DELLE ESECUZIONI EXTRAGIUDIZIALI PRODUCE NUOVE VITTIME
Alla spaventosa cifra delle persone assassinate quest’anno dalla forza pubblica e che posteriormente sono presentate come guerriglieri abbattuti in combattimenti nel dipartimento di Arauca, si somma quella dei giovani SAMUEL NAVIA MORENO, di 27 anni di età, studente del 9º anno della Scuola Tecnica José Eustacio Rivera, corso notturno, e JHON CARLOS NOCUA RUEDA, di 18 anni di età, che lavorava come impiegato in aziende commerciali di questo municipio. I due giovani sono stati assassinati da membri dell'esercito nazionale, Battaglione Speciale Energetico e Stradale N. 1, “Generale Juan José Neira”, nella zona rurale della frazione El Silencio, tra la strada che da Róyota conduce a Cubará, nel dipartimento di Boyacá, la notte del 26 novembre del presente anno; i loro corpi sono stati trasportati dall'esercito verso l'obitorio del municipio di Saravena, affinché il Tribunale 47 di Indagine Penale Militare effettuasse la dovuta ispezione dei cadaveri; oggi 28 novembre, la Brigata XVIII, dell'esercito nazionale, ha informato attraverso i mezzi di comunicazione che sono stati abbattuti due terroristi dell'E.L.N, riferendosi ai due giovani assassinati.
JOSÉ DI JESÚS MARIN VARGAS, AFFILIATO AL SINALTRAINAL E LAVORATORE DELLA NESTLÈ
traduzione di Aiki
La sera del 22 Novembre 2007, dopo avere finito il proprio turno di lavoro presso la Comestibles la Rosa S.A., impresa della Nestlé S.A., nel Municipio di Dosquebradas Risaralda, JOSE DE JESUS MARIN VARGAS, di 54 anni di età, mentre parcheggiava la propria macchina di fronte a casa sua, situata nella carrera 12 con la calle 51, nel quartiere Los Naranjos a Dosquebradas, è stato assassinato da sconosciuti che gli hanno sparato con un'arma da fuoco. JOSE DE JESUS MARIN VARGAS era affiliato al SINALTRAINAL ed era stato candidato ad un incarico pubblico nelle precedenti elezioni Municipali.
INCURSIONE DI UOMINI ARMATI NELLA CASA DI YOLANDA BECERRA
INTIMIDAZIONI A JACQUELINE ROJAS DE LA O.F.P. e a JUAN CARLOS GALVIS del SINALTRAINAL
AZIONE URGENTE
Barrancabermeja, 4 novembre 2007
Le organizzazioni firmatarie, denunciano, davanti all'opinione pubblica nazionale ed internazionale, e gli organismi governativi e non governativi per i diritti umani, i recenti fatti che compromettono il Diritto alla Vita ed alla Integrità personale di Yolanda BECERRA Vega, Direttrice dell'Organizzazione Femminile Popolare - OFP ed integrante dello Spazio dei Lavoratori e delle Lavoratrici per i Diritti umani di Barrancabermeja, e l’ intimidazione a Jacqueline Rojas dell' OFP e Juan Carlos Galvis, Vicepresidente Nazionale del Sinaltrainal
Dall'inizio dell'anno nel Catatumbo, nel Dipartimento del Nord di Santander, regione strategica al confine con il Venezuela, ricca di petrolio, carbone, biodiversità e cultura è sottoposta ad una non nuova forma di pressione da parte dell'Esercito Nazionale, quella che in quei luoghi viene chiamata 'esecuzione extragiudiziaria'. Cittadini inermi, siano essi contadini, indigeni, commercianti o studenti, vengono trovati uccisi e presentati come vittime di combattimento con la guerriglia. E questo perchè i soldati devono dimostrare dei risultati al governo di Uribe, il quale, a sua volta, deve presentare gli esiti di tutti i soldi che i Nordamericani spendono nel finanziargli la guerra alle 'guerriglie'.
Molte comunità sono affluite nelle scorse settimane al municipio di El Tarra dove, in un'assemblea pubblica con l'Alto Stato maggiore delle due Brigate Mobili impiegate nel Catatumbo, hanno reclamato spiegazioni dall'esercito.
Fotografie dell'assemblea a El Tarra a cura di REDHER
12 ottobre 2007 - La Associazione per la promozione Sociale Alternativa MINGA, la Fondazione Progredire e il Comitato di Integrazione sociale del Catatumbo - CISCA, denunciano di fronte alla comunità nazionale ed internazionale l’aggravamento della crisi riguardante i diritti umani nella regione del Catatumbo, dipartimento di Nord di Santander, come risultato dei soprusi commessi da presunti membri della Forza Pubblica contro le comunità contadine.
BILANCIO DELLA REPRESSIONE STATALE CONTRO LA MOBILITAZIONE AGRARIA E POPOLARE IN COLOMBIA
Commissione per i diritti Umani del Coordinamento Nazionale delle Organizzazioni Agrarie e Popolari di Colombia
Politiche statali capitaliste che espropriano ai popoli del mondo una condizione di vita degna, generarano ogni giorno che passa condizioni ancora peggiori per la gran maggiorparte della umanità. In Colombia, gli interessi del grande capitale e dell' impero sono simbolizzate ed applicate da Alvaro Uribe Vélez, attraverso politiche, leggi,, programmi ed azioni di governo che colpiscono gravemente la vita nazionale e specialmente quella dei settori popolari.
Su questi principi centinaia di migliaia di agricoltori, studenti, operai, settori popolari, organizzazioni sindacali si sono dati appuntamento in molti dipartimenti per far sentire la loro voce. Tra gli obiettivi principali (quindici dichiarati) della manifestazione, repressa ovunque in maniera brutale, si può sottolineare:
1. Rinuncia del presidente Uribe e che ciò divenga coscienza collettiva. Volontà di instaurare un governo davvero democratico;
2. Abolire la maggiorparte delle norme anti popolari vigenti;
3. Promuovere un referendum contro lo statuto di sviluppo rurale promosso dal paramilitare in parlamento che siede in parlamento ALVARO ARAUJO
4. Abrogare l'attuale codice delle miniere e tutte le concessioni fino a che la popolazione non si esprima attraverso un referendum su questi temi.
PER ROMPERE IL BAVAGLIO UNA ALTERNATIVA DI PENSIERO
Dipartimento di Arauca, Colombia 25 Ottobre 2007
E CHI GIUDICA IL PRESIDENTE?
L'impero degli Stati Uniti del Nord America condiziona gli organismi internazionali, soprattutto su quelli creati per salvaguardare l'equilibrio ambientale del pianeta, e coloro che debbono garantire la vita, il rispetto dei diritti umani ed il diritto internazionale umanitario, che in qualche modo amministrano la giustizia contro i regimi e le persone che li violano. Agiscono in modo che abbiano un grande deterioramento di credibilità. Tuttavia, molti paesi del mondo hanno riposto fiducia e speranza nella Corte Penale Internazionale, affinché sia fatta giustizia contro i criminali di guerra ed i criminali di stato presenti nei governi, che, come nel caso colombiano, si vantano di essere democratici e commettono ogni tipo di atrocità e crimine di lesa umanità in nome di questa farsa di democrazia. Nel nostro paese c'è stato di tutto: sparizioni forzate, esodi, esili, assassini, massacri, torture, violenze, terrorismo giudiziario, abuso di potere, in cui lo stato ed i suoi governi, per più di tre decenni, sono compromessi fino al collo.
La fondazione per i Diritti Umani Joel Sierra DENUNCIA davanti alla comunità nazionale, regionale ed internazionale, i seguenti fatti:
1. Il 7 ottobre, è stato assassinato il signor Antonio ARAQUE Calderón, di 37 anni di età, verso le 5:30 del pomeriggio, nella frazione di Pueblo Nuevo, municipio di Tame.
2. Giovedì 18 ottobre, è stato assassinato nel locale pubblico chiamato Bar La Paloma, nel quartiere Cochise di Saravena, ELÍ ALBERTO FAJARDO GAHONA da due persone che si muovevano su una motocicletta, le quali gli spararono uccidendolo istantaneamente. Successivamente la polizia nazionale catturò due persone, accusate di essere gli autori del crimine e che sono state messe a disposizione della procura.
3. Il giorno 20 ottobre, è stato assassinato nell'ispettorato di Esmeralda, il giovane ANDRÉS RIÁTIGA MÁRQUEZ, nativo di Saravena e di 21 anni di età, che ricevette vari colpi ravvicinati di arma da fuoco, in fatti avvenuti al Km 1 della strada che conduce al centro cittadino.
da Indymedia colombia - 26 settembre 2007 MONTAGGI GIUDIZIARI Organizzazioni Sociali di Arauca Traduzione di Aiki
Chi non è stato assassinato in un massacro, in un omicidio selettivo od in una esecuzione extragiudiziale, né è stato fatto sfollare con la forza dal dipartimento, ha la possibilità di rimanere vittima di un'altra tra le strategie progettate per reprimere l'organizzazione ed il lavoro sociale, per ridurre al silenzio l'espressione di un popolo, fatta tra l’altro di montaggi orditi dalla Procura Generale dalla Nazione, attraverso una Unità Specializzata creata per ciò, chiamata Struttura di Appoggio di Arauca, che ha la sua base presso brigata XVIII dell'Esercito Nazionale e che, congiuntamente alla forza pubblica ed utilizzando persone che dietro alcuni benefici economici, giuridici o di altra indole, fa passare come presunti reinseriti dei gruppi armati di opposizione, posti a rovesciare ogni genere di ingiurie, calunnie e false accuse, basate sui rapporti dei servizi segreti della stessa forza pubblica, e recepite come dichiarazioni personali di quelli.
NUOVA MINACCIA DI MORTE DEI PARAMILITARI CONTRO LAVORATORI DELLA COCA-COLA E DIRIGENTI DEL SINALTRAINAL
Il giorno 12 ottobre del 2007, verso le 10 del mattino, quando alcuni membri del Sinaltrainal della sezione di Bucaramanga sono entrati negli uffici del sindacato ubicati in via 42 n. 14-9, al secondo piano, hanno trovato una busta di colore bianco, indirizzata a Nelson Pérez, lavoratore della Coca Cola e presidente del SINALTRAINAL nella città di Bucaramanga, contenente la seguente minaccia di morte contro JAVIER CORREA e LUIS EDUARDO GARCIA , rispettivamente presidente Nazionale della Giunta Direttiva e integrante della Giunta Direttiva del SINALTRAINAL della sezione di Bucaramanga.
AUC (AUTODIFESE UNITE DI COLOMBIA)
(FAN) FRENTE AGUILAS NEGRAS
Come smobilitati siamo stati riconosciuti dal governo di Alvaro Uribe nel programma di Giustizia e Pace – Comunisti – Guerriglieri – Javier Correa – Luis Garcia El CHILE – la rivoluzione non vale in Colombia – la ideologia guerrigliera e comunista – la combattiamo con la morte – tutto lo spiegamento di inteligenzia giustifica l’obiettivo militare annunciato – durante il Natale le vostre famiglie vi riconosceranno in una fossa comune – niente vi salverà la vita – eseguiremo – Non aver zittito il discorso ideologico e tanta merda contro i paramilitari vi farà morire – terroristi delle multinazionali – come Aquile Nere saremo conseguenti perché esistiamo – lo dimostreremo – vi vogliamo a voi due che tanto fottono le multinazionali mentre vivono di esse – figli di puttana comunisti – verrete squartati – non dubitate pace nella tomba –
FRONTE AQUAILE NERE
ARAUCA: ALTRE MORTI INUTILI
(se ne esistono delle utili) Saravena, Arauca, 10 ottobre 2007 AZIONE URGENTE
LA VITA NON VALE NIENTE… Centro per i diritti umani Joel Sierra
Altri atti contro la popolazione di Arauca. Sono rimaste uccise altre sette persone civili nei municipi di Tame, Arauquita e Saravena, aumentando il quadro violento che descrive la crisi umanitaria vissuta nella regione. Dal 27 settembre è cominciata un'ondata di morti in questi comuni, col saldo tragico già menzionato e nella forma che dettagliamo di seguito:
1. Il giorno giovedì 27 settembre, è stato assassinato il giovane JUAN DIEGO CARRERO, di 18 anni, nella frazione La Horqueta del municipio di Tame.
2. Il giorno 28 di settembre nella stessa frazione è stata assassinata il giovane YESID PÉREZ.
3. Martedì 2 di ottobre nella frazione Puerto Nariño del municipio di Saravena, sono stati presi a fucilate i signori MAURO DE JESUS GÓMEZ ACEVEDO e INOCENCIO RUIZ, causando la morte del primo e gravi ferite al secondo.
URIBE VELEZ SIGUE DERRAMANDO LA SANGRE DE LOS CAMPESINOS EN ARAUCA-COLOMBIA
I portavoce internazionale della Associazione Contadina di Arauca (ACA) internacional de la Asociación Campesina de Arauca (ACA) INFORMA E DENUNCIA di fronte alla comunità nazionale e internazionale la ESECUZIONE EXTRAGIUDIZIALE commessa dal regime assassino del dittatore Álvaro Uribe Vélez il giorno 8 Ottobre 2007 contro i compagni contadini JOSE AURELIO BELTRAN, PEDRO JOSE BELTRAN y GRATINIANO ARGOTE.
PER ROMPERE IL BAVAGLIO UNA ALTERNATIVA DI OPINIONE
Dipartimento di Arauca, Colombia 10 Ottobre 2007
DOLORE UMANO ED ACCORDO UMANITARIO
CONTRO SOVRANITÀ E SFOLLAMENTO
Il potere mediatico, la cui matrice di opinione è sempre conformata al regime di governo, rendendo una abitudine gli effetti di una violenza senza fine, promossa dallo stesso sistema chiamato democratico, mentre che migliaia e migliaia di esseri umani, sulle cui spalle pesa il recupero di una precaria condizione umana, come marionette che viaggiano da un lato all’altro, nutrono l'anelito di un giudizio, del quale si prendono gioco le prese di posizione e le bizze, che dalla decrepita politica vengono chiamate "profitti". Chi lo direbbe, senza mai pretenderlo emergono dalle ceneri, si lasciano sentire silenziosi ma decisi, i battiti della verità di quello che sta avvenendo nel nostro paese, il dolore delle vittime e dei familiari degli scomparsi, la repressione carceraria, i sequestri della guerriglia, i massacri del terrorismo dello stato paramilitare, e la violenza in tutte le sue espressioni. Il dolore umano trasformato in trofeo politico. Un possibile accordo umanitario, facilitato dal presidente Hugo Chávez, benché non mitighi il dolore del gigantesco male sociale dei colombiani, può alleviare la penosa sofferenza di più di un centinaio di famiglie.
ARRESTATI TRE DIRIGENTI E PERQUISITI GLI UFFICI REGIONALI DELLA ASSOCIAZIONE CAMPESINA DELLA VALLE DEL FIUME CIMITARRA
AZIONE URGENTE Sud del Bolivar - 29 settembre 2007
Nella frazione El Cagüí, vicino alle paludi di San Lorenzo, zona rurale del municipio di Cantagallo (Sud del Bolivar), sono stati arrestati da agenti del Dipartimento ministrativo per la Sicurezza (DAS) Andrés Gil, Evaristo Mena y Óscar Duque, membri della Asociación Campesina del Valle del río Cimitarra (ACVC), i quali stavano partecipando ad una riunione assieme alla comunità. Di fronte alla opposizione dei contadini, gli agenti hanno sparato in aria.
Andrés e Óscar somo tra i fondatori della ACVC e attualmente fanno parte della giunta direttiva della associazione. Già il 5 ottobre del 2006, Óscar era stato arrestato arbitrariamente dall'esercito, venendo poi liberato alcuni giorni dopo.
I LAVORATORI DELLA COCA COLA, DIRIGENTI DEL SINALTRAINAL
Il 25 Settembre del 2007, verso le 12:30, Domingo Flores, Nelson Perez y Luis Eduardo Garcia, dopo essere usciti dalla riunione convocata da ASTDEMP con i candidati per le elezioni comunali della città di Bucaramanga e del Governo del dipartimento di Santander, hanno aperto la porta dell'ufficio del SINALTRAINAL Sezionale Bucaramanga, ubicato al secondo piano della Strada 42 con 14 - 09 e hanno trovato una busta trovando all’interno il seguente comunicato:
Comunisti, guerriglieri mascherati da sindacalistiJAVIER CORREA, alias Luis Garcia, smettetela col discorso ideologico guerrigliero, andatevene dal dipartimento- Al contrario saremo obbligati a realizzare l’obiettivo militare e restituiremo durante il natale alle vostre famiglie i cadaveri in una fossa comune – la procura non vi salverà la vita – questo è l’ultimo avviso poi colpiremo – non sommate altri morti – terroristi delle multinazionali – lcome Aquile Nere abbiamo voglia di sangue fresco - la vostra filosofia a difesa dei più deboli è una meta impossibile nessuno ci crede e fa danno – Conosciamo i movimenti delle vostre famiglie – Vogliamo voi sensa altri spargimenti di sangue – Gli smobilitati organizzati farmo pulizia sociale – comunisti figli di puttana – verrete squartati.
BUON NATALE – AQUILE NERE
Il sindacato agroalimentare nel mirino delle Aguilas Negras
ANCORA MINACCE DI MORTE AL SINALTRAINAL
Informiamo tutta la struttura Nazionale del Sinaltrainal ed anche le organizzazioni amiche che: Alle 10 circa di mattino del 20 settembre 2007 nella abitazione del compagno JOSE DOMINGO FLORES, un soggetto sconosciuto ha lasciato un volantino nel quale si minaccia di morte il compagno e tutta la sua famiglia.
Questo fatto accade precisamente in seguito ad una riunione realizzata con l'impresa COCA-COLA nella quale si protestava per la mancanza di sicurezza dei compagni in servizio presso l'impresa stessa
AUC (Autodefensas Unidad de Colombia)
Aquile Nere
Sindacalisti figli di puttana - guerriglieri. Già è scaduto il termine affinché vi zittiste - Ora, dato che non avete scelto come volete morire, lo abbiamo deciso noi. Cominceremo da JOSE DOMINGO FLORES e DALLA SUA FAMIGLIA dopodiché continueremo con gli altri malnati guerriglieri- Noi smobilitati non abbiamo gettato le armi - Non crediate, siete obiettivo militare - In poco tempo avrete il vostro malnato ciccione e la sua famiglia morti.... Fronte AGUILAS NEGRAS
Fronte Aquile Nere Lebrija
COMUNICATO PUBBLICO
CAROVANA NAZIONALE E INTERNAZIONALE AGROMINERARIA
La carovana agromineraria, formata da delegazioni nazionali ed internazionali ha terminato il suo percorso di 17 giorni dopo essere passati per il Sud del Bolivar, Chocò, Risaralda, Cauca e Nariño.
In ognuna di queste tappe si sono evidenziate le condizioni di precarietà del settore della piccola attività mineraria, dove lo Stato ha svolto il suo ruolo abbandonando completamente questa attività produttiva, preferendo la svendita della risorsa aurifera alle imprese straniere e rinunciando una volta per tutte alla sovranità e ad una fonte di entrata per il paese.
Oltre a questo abbandono si osserva una campagna denigratoria contro il settore minerario artigianale per danni ambientali, campagna che mira alla sua chiusura e a dichiarare illegale questa forma di sopravvivenza di migliaia di famiglie colombiane.
dal 17 agosto al 3 settembre
CAROVANA NAZIONALE E INTERNAZIONALE PER LA RESISTENZA DELLA ATTIVITA’ MINERARIA ARTIGIANALE
La Carovana Minera è un'iniziativa che coinvolge leader appartenenti a comunità minerarie di differenti parti del paese (Nariño, Chocó, Cauca, Bolivar, Risaralda) i cui territori sono stati richiesti dalla multinazionale AngloGold Ashanti - Kedahda - per esplorazione o sfruttamento. La Carovana percorrerà varie regioni a livello nazionale che stanno venendo colpite dagli interessi della multinazionale.
La Carovana ha come obiettivo quello di visibilizzare all'interno ed esterno della Colombia la problematica mineraria, gli oltraggi fisici e legislativi coi quali la transnazionale viene espandendo il suo dominio. Nello stesso modo tende a fortificare il movimento contro il grande settore minerario e difendere la permanenza delle comunità nei loro territori.
La Carovana sarà composta, per il livello nazionale, da due leader per ognuna delle regioni coinvolte: Cauca, Bolivar, Risaralda, Chocó e Nariño, e da membri di paesi coinvolti economicamente o legalmente nelle attività della Kedahda. Per questo a livello internazionale parteciperanno compagni inglesi, statunitensi, canadesi ed italiani.
A cura di Oscar Paciencia
Nella pubblicità della pagina web del Governo si legge di una Samaniego 'partecipativa e competitiva', simbolizzata dal logo di una enorme infrastruttura stradale che sovrasta la valle nariñense. Forse occorrerebbe aggiungere anche 'conflittiva e desplazada', se come ci raccontano i più di 400 contadini scappati dalle montagne circostanti a seguito degli scontri armati che stanno avvenendo nelle comunità limitrofe, ove l'incursione paramilitare associata all'esercito nazionale stà cercando di fare posto alla multinazionale Kedhada per lo sfruttamento dell'oro e delle altre risorse minerali di cui la zona è ricca.
Nell'ambito dell'ultima giornata di attività della Carovana Minera Nazionale e Internazionale Il Comitato Carlos Fonseca e la RedHER hanno avuto modo di intervistare e raccogliere le denunce dei contadini e piccoli minatori scesi dalle loro comunità per protestare e partecipare agli incontri.
l'Organización Feminina Popular denuncia NUOVE MINACCE A BARRANCABERMEJA
VOCI DI DONNE AZIONE URGENTE
Nuove minacce a Barrancabermeja Barrancabermeja, 14 agosto 2007
Il gruppo che si fa chiamare “Águilas Negras” sta perseguitando undici ragazzi dei quartieri La Candelaria, Las Malvinas, El Chicó
La Organizzazione Femminile Popolare (OFP) denuncia le minacce di morte rivolte contro undici giovani abitanti dei quartieri La Candelaria, Las Malvinas, El Chicó nel settore nord-orientale di Barrancabermeja. Un volantino con una lista di nomi corrispondenti è stato ritrovato attaccato ad una casa di questo settore, mentre altri sono stati ritrovati nelle sue strade.
Nel foglietto anonimo si menziona che le “Águilas Negras”, colpiranno i/le giovani che si trovano nella lista considerandoli delinquenti e dediti al consumo di allucinogeni
IL CONFLITTO ARMATO CONTINUA A MIETER VITTIME TRA LA POPOLAZINE CIVILE ARAUCANA
AZIONE URGENTE del Joel Sierra Saravena , 1 agosto 2007
Valutando per difetto, negli ultimi 15 giorni, nel dipartimento di Arauca, sono morti in forma violenta 12 persone della popolazione civile, generando un ambiente luttoso, pieno di dolore ed impotenza nelle famiglie del dipartimenta, le quali inermi vedono come gli attori del conflitto armato strappano le vite dei loro cari e si vedono obbligati ad andarsene dalle loro terre senza che ci sia una risposta contundente da parte delle autorità competenti. Di seguito ci permettiamo recensire i casi di sangue successi durante questi ultimi giorni del mese.
LE FARC-EP IMPEDISCONO LA COMMEMORAZIONE PER LA STRAGE DI CAÑO SECO
5 AGOSTO 2007: UN OMAGGIO ALLA VITA DIVENTA UN’AZIONE DI GUERRA comunicato del Joel Sierra
...Tuttavia, agendo come agiscono gli eserciti di sbirri alleati al servizio dal capitale e della borghesia reazionaria, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, decretano nel dipartimento di Arauca uno sciopero armato con l'unico proposito di ostacolare l'arrivo delle differenti delegazioni alla frazione di Caño Seco, bloccando con veicoli di traverso tanto le vie principali come l'entrata alla via comunitaria che conduce a questo casale, e nello stesso modo, si appostano vicino al luogo della commemorazione come mute di fiere in agguato. Guadagnandosi così, gli abbracci e gli applausi dell'elite dominante e del capitale transnazionale, principali beneficiari di questa azione. Non è la prima volta che questo tipo di azioni si commette contro le comunità Araucane, per esempio come la sparizione del leader Giovanile uan de Dios Ponton, il sabotaggio alla giornata della Dignità e Commemorazione del Primo Anniversario del Massacro di Santo Domingo (Tame), il sequestro del Dirigente Contadino Pedro Camargo, l'attentato contro le installazioni per il trattamento dell’ acqua potabile nel municipio di Saravena, il saccheggio e furto dei beni comunitari, come centinaia di casi che restano nella memoria delle popolazioni Araucane. Questi fatti arricchiscono la cosiddetta "Politica di Sicurezza Democratica” della quale fa tanto sfoggio Uribe Vélez, la quale è stata sempre funzionale all’annichilimento e allo sterminio del tessuto sociale Araucano.
19 LUGLIO. ROVINATA LA FESTA ALL’AMBASCIATORE COLOMBIANO A ROMA
a cura del Comitato Carlos Fonseca
Roma, 19 luglio 2007
In occasione della Festa per l’indipendenza, l’ambasciatore colombiano a Roma, PRETELT de la VEGA, aveva organizzato presso la sua residenza un brindisi con inviti al personale diplomatico a Roma. Decine di persone in contemporanea hanno realizzato una manifestazione di protesta per ricordare che la classe politica colombiana è da mesi sotto accusa per aver sostenuto, finanziato, coperto, promosso le attività dei gruppi paramilitari che si sono macchiati in questi anni di atroci delitti con lo scopo di tutelare gli interessi delle multinazionali e di sterminare l’opposizione politica e sociale. Iniziative simili si sono svolte a Parigi e a Berna 4000 sindacalisti uccisi dagli anni ’80 ad oggi, popolazioni indigene in via di estinzione, 3,5 milioni di profughi interni sono alcune delle cifre di questa barbarie.
da ALTERCOM - 19 giugno 2007
NUOVA BASE MILITARE DEGLI STATI UNITI IN COLOMBIA Bush promuove un clima di insicurezza nella Regione.Una nuova installazione per rimpiazzare quella di Manta, Ecuador?
Nel prossimo mese di Luglio, a Lima-Perù, si celebrerà un'altra delle famose 'Conferenze Emisferiche' su "Sicurezza, Cooperazione e Sviluppo" sotto l’egida degli Stati Uniti del Nordamerica ed il suo ministero di Guerra, chiamato Pentagono.
Questa Conferenza dell'Emisfero Occidentale ha risvegliato profonde inquietudini tra analisti politici, giornalisti e comunicatori sociali, sociologi e politologi dell'America Latina e, soprattutto, del Perù e Colombia, due paesi preventivamente scelti da Washington per spostare la Base Militare che attualmente è a Manta, Ecuador, in uno di quei paesi.
L’ "Accordo" incostituzionale che aggiudicò detta base ai militari statunitensi non sarà rinnovato dal Presidente Rafael Correa, come già annunciato, accogliendo le richieste della parte maggioritaria dell'opinione pubblica nazionale, organizzazioni popolari e per i Diritti Umani In principio, il più gettonato era il Perù, ma a seguito della forte opposizione che cominciò a svilupparsi, il Pentagono, apparentemente, propese per la Colombia che, per mezzo di alti capi militari e politici, avrebbe messo già a disposizione degli Stati Uniti un esteso territorio strategico affinché installi una nuova Base Militare più moderna e potente di quella attuale a Manta.
Lo sviluppo che si sta producendo nel diritto internazionale dei diritti umani in relazione allo stabilimento delle responsabilità di attori non governativi, specialmente delle imprese transnazionali, fa che possiamo determinare un certo grado di responsabilità dell'impresa Repsol YPF per le inadempienze ai patti internazionali sui diritti umani che si stanno dando nelle zone dove l'impresa opera. Speciale responsabilità hanno le imprese transnazionali che lavorano in America, dato l'obbligazione che hanno di rispettare i diritti umani riconosciuti nei patti internazionali applicabili in questi paesi, tale e come è stato detto dalla Corte Interamericana di Diritti umani e l'articolo 36 della Carta dell'Organizzazione degli Stati Americani.
Due mesi di continui attacchi armati ed istituzionali alle organizzazioni sociali IN ARAUCA NON SI PLACANO LE ARMI
(e le morti inutili continuano) a cura di Oscar Paciencia
In attesa che venga realizzata l'Udienza del Tribunale Pernamente dei Popoli (Sessione Colombia) per giudicare le multinazionali del Petrolio (Repsol, OXY e BP) che qui in Arauca hanno prodotto danni ambientali, sociali, economici e politici, essendo state direttamente coinvolte nell'stigazione della politica di "sicurezza democratica" del presidente Uribe, e ad un mese dal terzo anniversario della strage compiuta dall'esercito colombiano che, alla luce del sole giustiziò due dirigenti sociali ed un sindacalista (Alirio Martínez, Leonel Goyeneche e Jorge Prieto), la continuazione in vita della popolazione civile del dipartimento continua ad essere legata al puro caso. Accerchiati dagli interessi delle multinazionali degli idrocarburi, dall'idiozia dello scontro tra guerriglie e dall'arroganza guerrafondaia ed incapace del governo Uribe, gli abitanti della zona sono ormai sottoposti ad uno stillicidio perpetuo delle loro attività, dei loro spazi, delle loro vite. Il centro per i diritti umani Joel Sierra emette Azioni Urgenti e Denunce nel tentativo, per lo meno, di lasciare memoria storica.
Ad Arauquita, dipartimento di Arauca, al confine col Venezuela L'ESERCITO OCCUPA LE CASE DELLA POPOLAZIONE CIVILE. ARRESTATO UN CONTADINO da Prensa Rural di Asociación Campesina de Arauca - 15 maggio 2007
Su informazioni ricevute dalle comunità contadine delle frazioni di Santander, Santa Ana, San Miguel, Aguachica e la Chigüira del municipio di Arauquita, truppe ascritte alla Brigata 18 e Brigata Mobile No. 5, stanno occupando arbitrariamente le abitazioni dei contadini, accampandosi dentro di esse, contro la volontà dei loro abitanti che vengono minacciati e intimoriti. Sono già da più di 15 giorni che le truppe si sono installate nell’abitazione della famiglia di John Germán Miranda Bruno.
Denuncia della Fondazione per i Diritti Umani “Joel Sierra” TORTURE NEGLI UFFICI DELLA POLIZIA DI SARAVENA Saravena, Arauca. 11 maggio 2007
NONOSTANTE CHE IN DIFFERENTI TRATATI E ACCORDI INTERNAZIONALI, RATIFICATI E SOTTOSCRITTI DALLO STATO COLOMBIANO, IN CUI SI PROIBISCE L’USO DELLA TORTURA IN TUTTE LE SUE FORME, NELLA STAZIONE DI POLIZIA DI SARAVENA QUESTA SI CONVERTE IN UNA PRATICA QUOTIDIANA.
Così racconta la giovane Sandra YAMILE:
"stavamo nella Cevichería Il Vecchio ed Il Mare, insieme a mio fratello, mia figlia ed un amico; ad un certo punto sono arrivati alcuni uomini in abiti civili e tra essi un poliziotto in uniforme e,vedendoci sono rimasti. Noi finiamo di cenare, mio fratello pagò il conto quindi siamo usciti per andare casa. Allora quegli uomini sono usciti e ci hanno circondati, hanno subito chiamato il camioncino argentato della polizia e ci hanno portarono alla stazione. Lì a mio fratello lo fecero entrare in una stanza e dopo 40 minuti uscì con la tutta la faccia livida.
Poi fecero entrare SAUL, ed anche lui, dopo 40 minuti uscì tutto colpito. In un momento di disattenzione dei poliziotti potei domandare a mio fratello che gli avevano fatto ed lui mi rispose "quasi mi ammazzano, mi hanno messo la testa in una borsa plastica e quasi mi soffocano, inoltre mi hanno tirato pugni e calci." A me mi hanno insultato, dicendomi di collaborare con loro,e dato che io non volevo dire niente, dissero che comunque sarebbero andati a verificare e che ce l’avrebbero fatta pagare, mi insultarono nuovamente e dissero che ci cercassimo un avvocato perché avrebbero fatto le carte per la denuncia. Mio fratello ALEXI passò la notte ammanettato ad una finestra e a me mi lasciarono in una stanzetta con mia figlia Camila di cinque anni. Oggi, verso le 6:20 di mattina circa, ho visto mentre entravano alcuni uomini vestiti in abiti civili e tirarono fuori mio fratello e SAUL, abbastanza colpiti nel viso, e li fecero salire su di un camioncino color platino e in un’auto blindata, quindi entrò un uomo in abiti civili, mi fotografò ed annotò i miei dati personali in un libretto, poi andò sulle auto che trasportavano ALEXI e SAUL, a me e mia figlia ci lasciarono liberi dopo 20 minuti" .
BATTAGLIONE NUEVA GRANADA
ANGLO GOLD ASHANTI E KEDAHDA
HANNO MONTATO DELLE PROVE FALSE
Per non aver trovato fondamenti probatori per continuare la detenzione, il Pubblico ministero della Sezione 28 di Simití, si è astenuto dall’emettere misura detentiva contro il presidente della Federazione agromineraria del Sud del Bolivar, TEOFILO ACUÑA, privato illegalmente della libertà per 10 giorni per aver difeso le risorse naturali della sua regione ed esigere dal governo chiarezza sui progetti concessi a grandi multinazionali che vogliono controllare le ricchezze della zona.
CROLLA LA STRATEGIA DELLA ANGLO GOLD ASHANTI E DEL BATTAGLIONE ANTIAEREO NUEVA GRANADA
Il 26 aprile 2007, informammo con profonda preoccupazione ed indignazione la detenzione illegale ed arbitraria di TEOFILO ACUÑA, Presidente della Federazione Agromineraria del Sud del Bolivar, il nostro compagno ed amico.
Oggi 5 maggio 2007 il Pubblico ministero della Sezione 28 di Simití, non ha trovato motivi per continuare la detenzione di TEOFILO ACUÑA e si è astenuto dall’emettere misure detentive, ordinando la sua scarcerazione immediata.
LE COMUNITA’ DEL SUD DEL BOLIVAR ESIGONO LA LIBERTA’ IMMEDIATA PER IL PROPRIO LEADER TEOFILO MANUEL ACUÑA
NON POTRANNO DISTRUGGERE I SOGNI
E LA LIBERTA’ DI UN POPOLO
3 maggio 2007
Con la ferma decisione di continuare a difendere il proprio territorio e la propria vita, le comunità agrominerarie si incontreranno per affrontare la persecuzione dichiarata dallo stato, che oggi nuovamente si riversa contro di loro, privando della libertà ingiustamente e illegalmente, uno dei loro più apprezzati e rappresentativi leader.
Le comunità del Sud del Bolivar realizzeranno durante i giorni 5 e 6 di maggio l’Assemblea Regionale delle comunità Agrominerarie della Regione e nei giorni 7 e 8 dello stesso mese il Terzo incontro delle Donne Agromineras del Sud del Bolivar, attività che verranno realizzate nella frazione di Mina Mocha, del corregimiento di San Pedro Frio, municipio di Santa Rosa.
Incarcerato alla Modelo di Bucaramanga, patio numero 4
INTERVISTA A TEOFILO ACUÑA, ACCUSATO DI RIBELLIONE
di Oscar Paciencia 29 aprile 2007 - h. 21.30
Il presidente di Fedeagromisbol racconta con dignità e preoccupazione, l'episodio della sua cattura illegale, dove il sergente ed i soldati presenti lo hanno prelevato con la forza dalla sede della Federazine a Santa Rosa del Sur pochi minuti prima che si recasse ad una riunione ufficiale con rappresentatni del governo colombiano.
Racconta delle sue condizioni materiali e psicologiche, e soprattutto della preoccupazione per la gente che continua a vivere nelle montagne del Sud del Bolivar e che in questo momento subisce oltraggi continui da un esercito che si sente criticato nello svolgimento della funzione di cane da guardia per conto della multinazionale dell'oro Kedahda, che necessita lo spopolamento della zona per poter sfruttare le miniere.
Dalla Corporazione Sembrar si apprende che il giudice di Simitì ha negato l'abeas corpus richiesto dall'avvocato, per definire illegittimo l'arresto e quindi scarcerare Teofilo.
CONTINUA LA POLITICA UFFICIALE DI STERMINIO
CONTRO FEDEAGROMISBOL
Inoltre, azioni contro accompagnatori internazionali
Sud del Bolivar - 28 aprile 2007
Come organizzazioni sotto firmatarie, denunciamo all'opinione pubblica nazionale ed internazionale i seguenti fatti che evidenziano la continua persecuzione contro gli abitanti del Sud del Bolivar,specialmente nei confronti dei leader membri della Federazione Agrominera del Sud del Bolivar - Fedeagromisbol e le organizzazioni accompagnanti, dopo tre giorni l'arbitraria, ingiusta ed illegale detenzione di TEOFILO ACUÑA.
Fatti:
.......Sabato 28 aprile, verso le 14 e 30, sono stati privati della libertà nella frazione di San Luquitas, del corregimiento di San Pedro Frío del municipio di Santa Rosa, i leader EMILIANO GARCÍA, fiscale della Federazione Agromineraria del Sud del Bolivar, OMAR NUÑEZ, presidente della Giunta di Azione Comunale della frazione di Mina Pista del corregimiento San Pedro Frío, Orlando ROA AMAYA presidente della Giunta di Azione Comunale della frazione di Mina Mcha dello stesso corregimiento ed i suoi due accompagnatori internazionali.
........Il gruppo di leader recensito, aveva viaggiato verso la zona urbana di Santa Rosa, per partecipare alla riunione del Tavolo di Interlocuzione che vedeva la presenza anche del governo nazionale. Questi leader stavano ritornando verso San Pedro Frío in compagnia di due delegati internazionali quando sono stati ritenuti dall'Esercito. È importante mettere in evidenza, come antedecedente che, alcuni minuti prima della riunione del 26 di aprile, era stato fatto prigioniero il presidente della Federazione Agromineraria TEOFILO ACUÑA.
Sulla detenzione di Teofilo Acuña
INTERVISTA A GERMAN BEDOYA Responsabile del Coordinamento Nazionale Agrario (CNA) 28 aprile 2007 - h. 0.30
A cura di RedHer
Buongiorno a tutti voi, un saluto affettuoso da parte dei campesinos colombiani.
Vogliamo dirvi che in questo paese, le multinazionali si stanno appropriando di tutte le nostre risorse naturali, ci stanno facendo sfollare dai nostri territori, creando caos e confusione.
Fanno questo appoggiati dal Trattato di Libero commercio stipulato con il NordAmerica o con accordi commerciali stipulati con l’Unione Europea, facendo leggi e riformando la costituzione, a beneficio del capitale delle imprese trasnazionali.
COMUNICATO PUBBLICO
MONTAGGI ED ARBITRARIETA’ GIUDIZIARIA:
NUOVA STRATEGIA DELLA ANGLO GOLD ASHANTI
27 aprile 2007 - h.16.00 Il caso di Teofilo Manuel Acuña
Le organizzazioni sociali e per i diritti umani sotto firmatarie, denunciamo alla comunità nazionale ed internazionale gli abusi avvenuti durante la detenzione arbitraria della quale fu oggetto il presidente della Federazione Agromineraria del Sud di Bolivar, TEOFILO Manuel ACUÑA:
..... Come è noto a livello nazionale ed internazionale, il Battaglione Antiaerea Nuova Granada con sede nella città di Barrancabermeja, è venuto commettendo seri oltraggi nei confronti delle comunità e dei leader del Sud del Bolivar, che vanno da minacce e stigmatizzazioni, fino ad esecuzioni extragiudiziarie come quella avvenuta il 19 settembre 2006 contro il leader agrominerario Alejandro URIBE CHACON.
.... Nell'ultimo mese, membri del Battaglione Antiaerea Nuova Granada, sono stati interrogati durante il processo che si realizza per l'assassinio di Alejandro Uribe Chacón, ove TEOFILO ACUÑA è testimone di questo Falso Positivo riportato dall'Esercito Nazionale.
.... L’intelligence militare del Battaglione Nuova Granada, considera che Alejandro URIBE CHACON e TEOFILO Manuel ACUÑA, abbiano agito al margine dalla legge, essendosi opposti al fatto che più di 30.000 minatori venissero espulsi dai loro territori, che oggi si pretende siano devoluti all'impresa Kedahda S.A. A., filiale dell'Anglo Gold Ashanti.
firmano: Federación Agrominera del Sur de Bolívar Corporación Sembrar Coordinador Nacional Agrario Proceso de Comunidades Negras – PCN Fundación Comité de Solidaridad con los Presos Políticos Sinaltrainal Red Europea de Hermandad y Solidaridad con Colombia Red de Hermandad Colombia Instituto Nacional Sindical Campaña Prohibido Olvidar Asociación Nomadesc DhColombia
COMUNICATO RETE ITALIANA
LIBERTA' IMMEDIATA PER TEO!!
27 aprile 2007 - h.17.00
Teo, conosciuto in Italia e in tutta Europa per le sue costanti denunce sulla violazione dei Diritti Umani in Colombia e in particolare nel Sud del Bolivar, è stato arrestato senza alcun motivo all’interno dell’Ufficio della Federazione, ieri 26 Aprile da militari del Battaglione Antiaereo “Nueva Granada”della V Brigata.
Da alcuni anni le comunità del Sud del Bolivar, da sempre dedite prevalentemente all’estrazione artigianale dell’oro, sono costantemente aggredite e minacciate dagli interessi della Kedahda S.A, una tra le più grandi multinazionali dell’Oro del mondo. L’Italia è uno dei maggiori importatori di Oro proprio dalla Kedahda S.A, filiale dell'Anglo Gold Ashanti !!
Così come in tutta la Colombia, le imprese multinazionali utilizzano i cosiddetti “Paramilitari”, in realtà l’Esercito Nazionale e gli apparati di sicurezza dello Stato, come eserciti privati per sfollare le comunità attraverso il terrore e il massacro indiscriminato della popolazione e impossessarsi illegalmente delle terre e delle risorse naturali del paese.
ARRESTATO PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE
AGROMINERARIA DEL SUD DEL BOLIVAR
La Federazione Agromineraria del Sud del Bolivar, il Coordinamento Nazionale Agrario - CNA, il Processo delle Comunità Nere - PCN, la Corporazione Sembrar, la Rete di Fratellanza Colombiana e la Rete Europea di Fratellanza e Solidarietà con la Colombia denunciano i seguenti fatti:
1. Oggi 26 aprile 2007 verso le 9:00 di mattina nell'ufficio della Federazione nella zona urbana di Santa Rosa, Sud del Bolivar, è stato fermato da membri del battaglione antiaereo Nuova Granada della V Brigada, il presidente della Federazione TEÓFILO Manuel ACUÑA RIBÓN.
2. Che l'esercito allude ad un ordine di cattura del pubblico ministero n.28 sezione di Cartagena, Edward José Cabello Baquero, dove si accenna di un tale soprannominato Teófilo di professione leader sindacale.
3. Che nel momento della detenzione il leader della Federazione è stato picchiato e che fino ad ora secondo il respnsabile Cordova, per ordini superiori è vietata l'entrata dell'avvocato, e questo ci fa temere per la sua integrità fisica.
4. Che oggi si riunisce in Santa Rosa il Tavolo di Interlocuzione delle comunità col governo nazionale, ove stanno facendo presenza distinte autorità nazionali.
5. Che TEÓFILO Manuel ACUÑA RIBÓN aveva testimoniato nel processo in corso nei confronti del battaglione antiaerea Nuova Granada a seguito dell'assassinio di Alejandro Uribe leader della Federazione.
6. Che giusto in questo momento si stanno preparando gli incontri circa il codice Minerario in cui la Federazione aveva un ruolo protagonista.
7. Durante il verificarsi di questi fatti, è stata colpita anche una funzionaria della Defensoria del Pueblo
Popolazioni indigene occupano la sede del governo locale
CHOCO'. LA TRAGEDIA CONTINUA.... 23 aprile 2007 - da Indymedia Colombia Protestano 500 indigeni davanti alla sede del Governo del dipartimento del Chocó
"Abbiamo preso la decisione di manifestare contro l'abbandono e l'umiliazione alle quali siamo stati sottomessi dalle autorità municipali, dipartimentali e nazionali, non solamente in questi giorni, ma da molto tempo... Siamo stanchi della sistematica violazione dei nostri diritti, specialmente quello alla salute, alla alimentazione, all'educazione, alla protezione della vita. Vogliamo venga garantita la integrità culturale di nostri popoli."
La tragedia delle popolazioni nere, indigene e meticce continua. Oltre che sopportare gli effetti dell'arretratezza sociale, continuano ad essere vittima della ripresa del paramilitarismo, della politica militarista dello stato, dei soprusi degli insorti e della corruzzione dei governanti.
Nei loro territori, convertiti in scenari di guerra, assistono come spettatori o vittime ad una crescente militarizzazione della loro vita quotidiana, dei loro villaggi e dei loro fiumi e soffrono di conseguenti e permanenti soprusi, essendo popolazione civile disarmata ed estranei alla guerra, osservano che le risorse che vengono loro negate per la sanità e la educazione vengono convertite in capacità militare, mentre continunano con la stessa frequenza gli assassini, le minacce e gli sfollamenti.
Dichiarazione finale "Il governo deve smantellare le strutture militari, politiche ed economiche del paramilitarismo" da Rebelión18 aprile 2007
E' stato celebrato a Bruxelles
l' Uffico Internazionale per i Diritti Umani - Azione Colombia, OIDH-ACO
e il Coordinamento Colombia-Europa-Estados Unidos, CCEEU
con l'appoggio dei parlamentari europei Jens HOLM
(Gruppo Confederale dela Sinistra Unita Europea/Sinistra Verde del Nord - GUE/NGL), Raül ROMEVA (Gruppo Verdi - Verts/ALE), Richard HOWITT
(Gruppo Socialista Europeo - PSE) Josu ORTUONDO LARREA (Gruppo della Alianza dei Democratici e Liberali per Europa - ADLE)
Il Governo della Colombia deve adottare tutte le misure adeguate per smantellare effettivamente le strutture militari, politiche ed economiche del paramilitarismo, ed epurare ogni suo vincolo dai servitori pubblici, membri della Forza Pubblica ed organismi di sicurezza. Nello stesso modo, deve dare corretto adempimento alla sentenza della Corte Costituzionale in relazione al'applicazione della legge 975 del 2005.
La comunità internazionale deve vigilare affinché il Governo della Colombia adempia a questi obblighi.
DENUNCIA PUBBLICA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE 11 aprile 2007
I PARAMILITARI SI STANNO RIARMANDO NEL SUD DEL BOLIVAR, MENTRE LA FORZA PUBBLICA ATTENTA CONTRO LA VITA, L’INTEGRITÀ FISICA, I BENI E LE LIBERTÀ DELLE COMUNITÀ AGROMINERARIE
Cronologia delle violazioni ai diritti umani nel sud del Bolivar Da dicembre 2006 ad aprile 2007.
Durante i mesi di settembre ed ottobre 2006, dopo l’avvenuta esecuzione extragiudiziale del leader Alejandro URIBE CHACON, sono state realizzate diverse riunioni del Tavolo di Interlocuzione, alle quali hanno partecipato delegati appartenenti a varie entità statali, tra cui: Vicepresidenza della Repubblica, Ministero dell'Interno, Ministero di Miniere, Procura Generale della Nazione, Defensoria del Pueblo e Governo del dipartimento del Bolivar.
Nello svolgimento delle stesse venne richiesto ripetutamente: 1) il rispetto del diritto alla vita, alla integrità e libertà dei leader e degli abitanti della regione; 2) Che venisse messo fine alla persecuzione e stigmatizzazione contro la Federazione Agromineraria del Sud del Bolivar, delle Associazioni che la conformano e delle Giunte di Azione Comunale; 3) Chiarire immediatamente e con giustizia i fatti durante i quali venne assassinato Alejandro Uribe Chacón.
Una camionetta lascia le orme sulla sabbia del deserto di Erfoud, Marocco.Sulla porta del conducente si nota il logotipo dell' Impresa REPSOL YPF e, di seguito, un gruppo di persone della zona si appresta ad aiutare gli occupanti del veicolo a proseguire la loro strada. Sul fondo suona il classico di Vincent Clarke, Only you, e una vuoce fuori campo sentenzia: "Noi della Repsol YPF sappiamo che ci sono persone che mettono tutta la loro energia in ognuna delle cose che fanno. E questa energia è la nostra fonte di ispirazione.La tua energia ci muove".
Nella sua ultima campagna pubblicitaria di marketing, la multinazionale petrolifera spagnola spiega in questo modo come la sua attività si fonda nella fiducia della gente, che mette tutte le sue energie nel far le cose. Di fronte a ciò, quello che abbiamo tentato di fare con questo quaderno è dare voce a queste persone, per lasciare la loro testimonianza sugli effetti reali che la presenza della compagnia spagnola lascia sul terreno.
(da Colombia nel Pozzo. Gli impatti della Repsol in Arauca. A cura dell'Osservatorio sulle Multinazionali in America Latina (OMAL), Associazione Paz con Dignidad e Istituto Nazionale Sindacale (CED-INS) [version ES]
La Fondazione per I Diritti Umani "Joel Sierra", DENUNCIA all'opinione pubblica nazionale ed internazionale, attraverso la Rete di Organizzazioni non governative Patrocinatrici dei Diritti umani, dell'ordine nazionale ed internazionale, i seguenti fatti:
Il 21 Marzo 2007, verso le 5:20 del pomeriggio circa, è stato assassinato nella zona urbana di Saravena, il signor ALEXANDER CABALLERO RODRÍGUEZ, di 29 anni di età.
Il giorno 25 di marzo, verso le 6:00 del pomeriggio, nel posto conosciuto come la Caseta, della frazione El Pescado, del municipio di Saravena, è stato assassinato il signor EUGENIO RAMÓN ESPITIA, di 42 anni di età.
David AGUDELO HENAO, di 31 anni di età, è stato assassinato il 26 marzo 2007 nel municipio di Saravena.
San Juan de Pasto, 26 marzo 2007 CRISI UMANITARIA NEL CHARCO.
RICHIESTA DI ATTENZIONE ALLO STATO
Il Comitato Permanente per la Difesa dei Diritti umani CPDH - Nariño fa un appello alle autorità dipartimentali e nazionali per verificare la situazione di sfollamento che si è presentata nel municipio di El Charco a causa dello scontro tra la Fanteria di Marina Bafin Nº 10 e le Farc - EP.
Dalla settimana passata si sta realizzando nella zona un operativoa militare a carico della Fanteria di Marina di El Charco che conta sull’impiego di 4 unità mobili, arrivate giovedì 22 arzo in ore notturne, generando inquietudine tra gli abitanti.
da ENFOCATE
13 marzo 2007 Il governo colombiano é furioso con AmnistY Internactional per ciò che, nelle parole del Ministro degli Esteri Fernando Araújo, considera “infame, inutile e irrespettuoso verso le sofferenze delle vittime di violenza, il popolo e il Governo”.
"Ha macchie che non si puliscono? Vestiti sporchi? Coscienza sporca? Storia sanguinosa?... Sembra che lei abbia bisogno di Colombia Clean, smobilitazione facile", dice la storiella animata ed ideata per dal caricaturista politico Mark Fiore.
Un uomo, in apparenza un paramilitare di destra, appare con un barattolo di sapone: la "Colombia pulita."Quindi l'animazione prosegue dicendo che quel sapone pulisce le coscienze dei paramilitari che possono continuare ad ammazzare, dei funzionari colombiani e dei politici di Washington che danno milioni di dollari in aiuto militare a questo paese.
"Serve ai generali, narcotrafficanti e politici complici", continua la storiella.Alla fine, appare un guerrigliero delle FARC ed afferma che quel sapone servirà anche per cancellare gli abusi sui diritti umani commessi da quella guerriglia di sinistra.
Multinazionale Chiquita Brands (1970-2006) o United Fruit Company (1928-1970): una storia di terrorismo di Stato in Colombia.
da Indymedia Colombia
traduzione Oscar Paciencia
Nel 1970, United Fruit si è fusa con un'altra impresa e ha cambiato nome in United Brands Company che a sua volta lo ha cambiato in Chiquita Brands (1990), secondo dati disponibili nella sua pagina web. Con oltre 15.000 ettari di banano seminati in Colombia, la storia della Chiquita Brands illustra perfettamente come si è sviluppato il terrorismo di stato in Colombia.
La stessa multinazionale autrice del massacro delle bananiere del 6 dicembre 1928, United Fruit, ora Chiquita Brands, oggi riconosce davanti al tribunale degli Stati Uniti avere finanziato il paramilitarismo di Stato in Colombia. Mentre però il presidente Colombiano Álvaro Uribe Vélez dichiara ai mezzi di informazione che l'estradizione potrà essere applicata ai dirigenti della Chiquita Brands, la Procura afferma che ha appena iniziato le investigazioni, e il ministro della Difesa e Sicurezza Nazionale Juan Manuel Santos dice che non sarebbe possibile giuridicamente.
E’ tutto chiaro: Chiquita Brands o United Fruit Company finanziava in dollari i paramilitari attraverso l’organizzzazione Convivir; portava loro armi (migliaia di fucili e milioni di cartucce) e per loro conto portava la cocaina in Europa. E vai a sapere cos’altro! Ora dovranno solamente pagare una multa al governo degli Stati Uniti per avere massacrato attraverso paramilitari e militari colombiani migliaia di contadini, lavoratori e sindacalisti. Secondo la Rivista Semana, dal 1997 fino al 2004, epoca nella quale finanziava i paramilitari, Chiquita Brands fu la causa, nella regione dell'Urabá antioqueño, dello sfollamento di circa 60.000 persone, e 3778 che morirono, tra le quali ci sono le 432 vittime dei 62 massacri. Tra i massacri più ricordati di questa epoca c’è quello di Urabá, nel gennaio del 1998, dove un gruppo paramilitare bruciò nell’acido 11 contadini per far loro confessare di appartenere alla guerriglia, dopodiché li assassinò.
Da Il Manifesto - 16 marzo 2007 BANANE (USA) CHE GRONDANO SANGUE Una corte di Washington condanna la Chiquita Brands (ex United Fruit) a una multa di 25 milioni di dollari per aver pagato i «paras» della Colombia. Ma... di Guido Piccoli
Se José Arcadio Secondo avesse fatto il sindacalista dei raccoglitori di banane in questi anni e non a Macondo tre quarti di secolo fa, avrebbe avuto ancora meno probabilità di morire di vecchiaia. Le banane, allora come oggi, continuano a grondare sangue.
Lo conferma la sentenza del tribunale di Washington, che ha condannato la Chiquita Brands (delle famose «Chiquita 10 e lode») a pagare una multa di 25 milioni di dollari per avere finanziato, dal 1997 al 2004, attraverso la sua filiale Banadex, le Autodefensas Unidas de Colombia (Auc). La storia, quindi, si ripete, sebbene siano cambiati il nome della multinazionale (che una volta si chiamava United Fruit) e i metodi della repressione, realizzata negli anni '20 con i massacri dell'esercito (come racconta Gabriel García Márquez in Cent'anni di solitudine), adesso con le mini-Uzi dei sicari paramilitari. Il pagamento delle Auc furono approvati «per garantire in buona fede la sicurezza dei nostri impiegati», si è difeso dalla sua sede di Cincinnati, nell'Ohio, il presidente della Chiquita Brands. «La multa ad un'impresa, rea per avere pagato un gruppo illegale, è un magnifico segnale», ha commentato il ministro della difesa colombiano, Juan Manuel Santos. Sebbene abbia suscitato scalpore, la sentenza del tribunale Usa è quasi una burla, per quello che decreta e omette.
La Fondazione Comitato di Solidarietà con i Prigionieri Politici, FCSPP, e la Corporazione Sociale Per la Consulta e Formazione Comunitaria, COS-PACC, denunciamo all'opinione pubblica nazionale ed internazionale:
Secondo le denunce della comunità, lo scorso giovedì 15 marzo dei quest’anno, nela frazione di Ocové, municipio di Labranzagrande, membri del battaglione 29 ascritto alla Brigata XVI, con sede in Yopal, Casanare hanno trascinato fuori da casa sua casa ed obbligato a seguire la truppa il signor Carlos GUEVARA, contadino di questa frazione. Ore più tardi membri di quel battaglione hanno detto ala comunità che avevano abbattuto un guerrigliero. La popolazione ha riconosciuto nel cadavere che trasportavano era quello di Carlos GUEVARA.
IL GRUPPO DI CAVALLERIA MECCANIZZATO n. 18,
GENERAL GABRIEL REVEIZ PIZARRO:
UNA MACCHINA DI MORTE CHE NON SI ARRESTA! Saravena - Arauca, 11 marzo 2007
La Fondazione Comitato Regionale Per i Diritti Umani “Joel Sierra”, DENUNCIA davanti all’opinione pubblica nazionale e internazionale, attraverso la rete di Organizzazini non Governative Difensori dei diritti Umani dell’ordine nazionale e internazionale i seguenti fatti:
Il 7 Marzo 2007, verso le 19 circa, sono stati uccisi in maniera extragiudiziale i signori Javier ZÚÑIGA GARAVITO e JHON FREDDY SANABRIA LOZANO, ambedue di 26 anni di età, sulla via che da Saravena conduce al municipio di Cubará - Boyacá, da membri dell'Esercito Nazionale, apparentemente ascritti alla Seconda Sezione di Intelligence S2.
COMUNICATO STAMPA – 9 MARZO 2007 VIENE DICHIARATA UFFICIALMENTE UNA VERITA’ RISAPUTA.
Mediante un pronunciamento datato 23 febbraio 2007, interno al provvedimento 008- 69595/2003, iniziato sulla base delle denunce presentate dalla Fondazione di Derechos "Joel Sierra" e notificato a questa fondazione lo scorso 8 marzo, la procura delegata disciplinare per i Diritti Umani ha sanzionato con destituzione dai suoi incarichi il Tenente Gustavo Adolfo SASTOQUE MURILLO, e il membro di pattuglia WILLIAM Alonso RIVERA Correa, della Polizia Nazionale di Saravena, dopo che i documenti probatori hanno portato a concludere che il primo dei due ordinò l'esecuzione extragiudiziale del giovane LEONARDO BUENAHORA FUENTES y WILSON DUARTE RAMÓN, e che il secondo fu l'esecutore di tale ordine.
DENUNCIA PUBBLICA
Fondazione per i diritti Umani "Joel Sierra"
Saravena - Arauca, 2 Marzo 2007
Il giorno 28 di febbraio 2007, in ore omeridiane, è stato assassinato il signor ALONSO GRANALES, nel settore di Casa Vieja, sulla strada che da Saravena conduce verso il Fiume Banadías, apparentemente da uno dei gruppi al margine della legge che opera nella regione.
Dal giorno 28 di febbraio di 2007, apparentemente uno dei gruppi armati di opposizione che operano nella regione ha collocato una serie di artefatti esplosivi nella zona urbana di Arauquita, 3 di essi nel parco principale, 1 nella sala riunioni, 1 sulle rive del fiume Arauca, 1 vicino alla sottostazione elettrica del municipio menzionato e 2 altri artefatti vicino alle installazioni della scuola Simón Bolívar, che causò danni alle installazioni della sala di informatica di questa istituzione. Questa onda di attentati, ha causato panico e sconcerto nella popolazione di questo municipio, specialmente agli studenti che sono i maggiormenti colpiti da questo tipo di infrazioni al Diritto Internazionale Umanitario e violazioni ai Diritti Umani.
TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
SESSIONE COLOMBIA
UDIENZA SULLA BIODIVERSITA'
SENTENZA DELLA GIURIA
Bajo Antrato - Chocò - Nueva Esperanza en Dios 24 - 26 FEBBRAIO 2007
In continuità con anteriori udienze che hanno esaminato il problema delle imprese multinazionali in Colombia, nella loro attività di estrazione di risorse naturali con l’appoggio della forza pubblica colombiana e gruppi paramilitari, il Tribunale Permanente dei Popoli ha svolto questa sessione nella zona umanitaria di Nuova Speranza in Dio del bacino del fiume Cacarica nel Basso Atrato chocoano nei giorni 25 e 26 di febbraio 2007. L'udienza è stata presieduta dal giurista argentino Marcelo Ferreira - cattedra libera sui diritti umani della facoltà di filosofia e lettere dell'Università di Buenos Aires - delegato alla presidenza del Tribunale, assieme ai giudici Ricardo Carrere, coordinatore internazionale del Movimento Mondiale per i Boschi Tropicali, João Ricardo Dos Santors Costa, membro dell'Associazione dei Giudici per la Democrazia del Brasile e del Foro Mondiale di Giudici. Come giudici a latere Andebeng Labeu Madeleine Alingue di nazionalità tchadiana, presidentessa della Corporazione Alleanza Panafricana di Colombia ed esperta in cooperazione tra paesi del Sud; il giornalista e scrittore colombiano Alfredo Molano, l'avvocato Francine Damasceno Pinheiro riconosciuta membro della coordinazione nazionale del Movimento dei Lavoratori Rurali Sin Terra del Brasile e maestra in scienze sociali, ed il delegato indigeno cileno del popolo Mapuche, Lorenzo Loncon.
OTTAVO RAPPORTO TRIMESTRALE DEL SEGRETARIO GENERALE AL CONSIGLIO PERMANENTE SULLA MISSIONE DI APPOGGIO AL PROCESSO DI PACE IN COLOMBIA
(MAPP/OEA)
VERIFICA DELLO SMANTELLAMENTO DELLE STRUTTURE ARMATE DELLE A.U.C.
Come risultato dei lavori di verifica, la Missione ha identificato 22 nuove strutture composte per approssimativamente tremila integranti, dei quali una parte sono stati membri delle autodifese. Per 8 di queste strutture si hanno indizi di un possibile fenomeno di riarmo, costituendosi questi casi di allerta. I restanti 14 casi sono stati pienamente verificati dalla Missione. È rilevante far emergere che la MAPP/OEA ha osservato che i raggruppamenti che sono sorti dopo le smobilitazioni delle AUC e le compagnie che non si disarticolarono, hanno reclutato persone che interne al processo di reinserimento; nonostante, solo una parte dei suoi membri sono smobilitati.
Davanti al monumento di impunità eretto in colombia con lo pseudo-processo di disarmo dei gruppi paramilitari, non è affatto improbabile che a breve o a lungo termine il presidente Alvaro Uribe Vélez, suo deciso propugnatore, possa essere sottoposto a un processo internazionale. E’ questo ciò che sostiene l'avvocato costituzionalista e insigne difensore dei diritti umani, Alirio Uribe Muñoz uno dei portavoci del Collettivo di avvocati José Alvear Restrepo e attuale vicepresidente della Federazione Internazionale della Lega dei Diritti Umani (FIDH) con sede a Parigi.
Il presidente del sindacato agroalimentare denuncia nuovamente
MINACCIATI MEMBRI DEL SINALTRAINAL
Il giorno 10 Febbraio 2007, verso le 10:30 del mattino, abbiamo appreso il contenuto di una busta che ignoti hanno lasciato sotto la porta dagli uffici del sindacato ASTDEMP, nella sede della CUT di Santander nella città di Bucaramanga ubicato nella Strada 42 n.14 - 09 al 2° piano. All’apertura la busta conteneva la seguente minaccia contro alcuni membri del SINALTRAINAL che lavorano nell’imbottigliatrice della Coca Cola nella città di Bucaramanga
AUC (Autodefensas Unidad de Colombia)
Aquile Nere
Come Smobilitati del Magdalena Medio – Aquile Nere – lanciamo un appello ai terroristi sindacali della cocacola – Javer Correa, Luis Garcia alial ‘El Chile’ , Domingo Flores alias ‘El Gordo’, Nelson Perez, affinchè lascino stare l’impresa Coca Cola. E’ già sufficiente il danno che hanno causato- Che fermino questa campagna contro gli imprenditori di Santander e che appoggiano i diseredati di questo paese. Non rispondiamo, li dichiariamo obiettivo militare delle Aquile Nere – Come preferite la morte –Tortura –squartati, colpo di grazia – allo stile Magdalena Medio – questo lo deciderete voi, terroristi della guerriglia- Non gridate. Ricordatevi che al comandante Mancuso non piace il rumore.
Non è una minaccia – eseguiremo – verrà il giorno
Fronte Aquile Nere Lebrija
Arauca segue con i morti ALLERTA PREVENTIVA e AZIONE URGENTE
dal Centro per i Diritti Umani Joel Sierra Saravena, 7 Febbraio 2007
Lanciamo la presente Allerta preventiva agli organismi di giustizia e controllo dello Stato, alla comunità regionale, nazionale ed internazionale, per i fatti che narriamo di seguito e che costituiscono un imminente rischio per l'integrità e sicurezza della comunità araucana; in uguale maniera esigiamo l'attivazione dei meccanismi propri di questo sistema da parte del governo nazionale e degli organismi menzionati:
1. Dopo i fatti che finirono con l'assassinio dei giovani JUAN PABLO VERDUGO VERDUGO e SANTIAGO HERNÁNDEZ HERNÁNDEZ, con l'intervento dell'esercito Nazionale, i civili che parteciparono a questi fatti, hanno lanciato una sentenza di morte verso quattro contadini della regione.
Missione Nazionale e Internazionale
di verifica ed accompagnamento Dipartimento di Arauca 26-28 gennaio 2007
“Le esecuzioni extragiudiziarie, che in maniera continua e sistematica la forza pubblica ha sviluppato nel dipartimento di Arauca, hanno prodotto due nuove vittime lo scorso 6 gennaio. Nella frazione La Chucua, del municipio di Saravena, verso le 11:30 di notte alcuni membri dell'esercito nazionale, appartenenti al Gruppo di Cavalleria Meccanizzato No. 18. Generale Gabriel Revéiz Pizarro, hanno assassinato i signori Juan Pablo BERDUGO BERDUGO di 28 anni, e Santiago HERNANDEZ di 31, dopodichè hanno selvaggiamente maltrattato i signori Angelo BERDUGO, umile contadino non vedente, e BELARMINO BERDUGO, entrambi parenti dei morti."
Cronaca della Missione Nazionale ed Internazionale di verifica ed accompagnamento al popolo di Arauca ARAUCA: IL TERRORISMO DI STATO CONTINUA A MIETERE VITTIME. di RedHer
6 de febrero de 2007
Arrivare da Bogotà ad Arauca per terra è un'esperienza interessante per conoscere la Colombia. Un viaggio già in sé stesso ritardato per la lontananza geografica, si fa più lungo dovuto a due "strani" fattori dove centra l'intervento umano e non.
Il primo fattore è rappresentato dai picchetti della forza pubblica, quattro, cinque, sei o più che interrompono il sonno dei viaggiatori e impongono loro perquisizioni fisiche, alle valige e di ubbidire alle istruzioni dei militari.
Il secondo fattore è più un elemento di non intervento umano. Nel dipartimento del paese più ricco di petrolio, dove si suppone arrivino grandi importi da parte delle imprese che sfruttano questo oro nero, manca un sistema stradale pavimentato. Per fino le principali strade che collegano le principali città del dipartimento sono senza asfalto.
FINO A QUANDO CONTINUERÀ L'ASSALTO DELLA FORZA PUBBLICA CONTRO LA POPOLAZIONE DI FLORIDA Y PRADERA?
Ieri, 23 gennaio 2007 durante la notte, si sono presentati nuovamente fatti che attentano alla vita, all'integrità, alla libertà e alla dignità delle persone che vivono nel municipio di Florida, di nuovo le vittime sono contadini e indigeni dell'area rurale del municipio.
Durance le ore serali, tra le 18 e le 19, nell'area rurale del Municipo di Florida, mentre si stavano spostando da un luogo ad un altro, alcuni abitanti contadini ed indigeni della zona, sono stati aggrediti da militari appartenenti al Battaglione Codazzi di Palmira, che con rafiche di mitragliatore hanno sparato contro l'autobus (chiva) assassinando il conducente, signor FABIO RAMÍREZ e lasciando altri due bambini feriti: CLAUDIA APONTE di cinque anni, attualmente a rischio di morte e CRISTIAN AGREDO APONTE di 13 anni, oltre alla signora ALICIA APONTE.
IN ALLERTA LE COMUNITÀ DEL SUD DEL BOLIVAR E DELLE ORGANIZZAZIONI ACCOMPAGNANTI
GIUDIZIALIZZATI MEMBRI DELLA COMUNITÀ E SEGNALAZIONI DELLA CORPORAZIONE SEMBRAR, RETE DI SOLIDARIETÀ CON COLOMBIA (REDHER) E FEDERAZIONE AGROMINERARIA DEL SUD DI BOLIVAR
Come organizzazioni sotto firmatarie denunciamo davanti all'opinione nazionale ed internazionale i seguenti fatti che attentano al diritto alla vita, all’integrità fìsica e alle libertà degli abitanti del Sud del Bolivar e mettono in grave rischio il lavoro di difesa dei diritti umani e la vita stessa dei membri delle organizzazioni che accompagnano questa regione del paese.
1. Il giorno 6 gennaio 2007, approssimativamente alle 6:00 di mattina, è stato arbitrariamente arrestato Luis Alberto LOPEZ OSPINA, conosciuto commerciante della regione e padre di tre ragazzi minorenni. Membri del Battaglione Nuova Granada, sono entrati senza mandato giudiziario nella residenza del signore Luis Alberto López, ubicata nella frazione El Paraiso, municipio di Montecristo, Sur de Bolivar, procedento a perquisire l'abitazione ed informadolo che si doveva considerare agli arresti, senza produrre nessuna comunicazione ufficiale degli organi giuridiziali, quindi è stato portato a Barrancabermeja.....
2. Il giorno 21 dicembre 2006, il vicepresidente supplente della Federazione Agromineraria del Sud del Bolivar, Fedeagromisbol, RAFAEL ARRIETA PIÑERES, è stato trattenuto dal Battaglione Nuova Granada, per circa 4 ore, nella zona rurale del municipio di Santa Rosa, è stato indicato come integrante della guerriglia dai membri dell'Esercito Nazionale, che hanno altresì accusato la Federazione Agromineraria e le organizzazioni sociali della regione, manifestando il loro dissenso per le denunce che erano state presentate contro il Battaglione Nuova Granada, per l'assassinio di Alejandro Uribe. L'Esercito si faceva accompagnare da personale smobilitato, in uniforme ed armati. Questo fatto è stato reso noto al Programma Presidenziale di Diritti umani e alla Defensoria Regional del Pueblo.
MENTRE LA POPOLAZIONE CIVILE SOFFRE DELLE CONSEGUENZE DELLA GUERRA, IL GOVERNO CONTINUA A VANTARSI SULLA BONTA’ DELLA “SICUREZZA DEMOCRATICA”
La fondazione Comitato Regional per i Diritti Umani “Joel Sierra”, DENUNCIA davanti la opinione pubblica nazionale e internazionale, attraverso la Rete di Organizzazioni Non Governative Difensore dei Diritti Umani di livello nazionale ed internazionale i seguenti fatti:
1. Il 17 dicembre, durante la notte, è stato assassinato nel quartiere operaio del municipio di Arauquita il signor NORBERTO FAJARDO, membro di SINDICONS, sembra da parte di gruppi armati di opposizione.
2. Il giorno 24 dicembre, nel pomeriggio. È stato assassinato il signor LUIS ALBERTO SANTAMARIA nel quartiere Las Palmeras, nel Liceo della Pianura del municipio di Arauquita. Anche questo crimine è stato inizialmente attribuito ai gruppi armati di opposizione.
IL GRUPPO DI CAVALLERIA MECCANIZZATO N. 18, GENERALE GABRIEL REVEIZ PIZARRO, UNA MACCHINA DI MORTE CHE NON SI ARRESTA!
La Fondazione Comitato Regionale per i diritti umani "Joel Sierra", DENUNCIA di fronte all'opinione pubblica nazionale ed internazionale, attraverso la Rete di Organizzazioni non governative Patrocinatrici dei Diritti umani dell'ordine nazionale ed internazionale, i seguenti fatti:
Le esecuzioni extragiudiziali che la forza pubblica in maniera continua e sistematica è venuta sviluppando nel dipartimento da Arauca, hanno prodotto due nuove vittime lo scorso 6 gennaio. Nella frazione La Chucua, del municipio di Saravena, verso 23:30, membri dell'esercito nazionale, appartenenti al Gruppo di Cavalleria Meccanizzato No. 18. Generale Gabriel Revéiz Pizarro, hanno assassinato i signori JUAN PABLO BERDUGO BERDUGO di 28 anni di età e SANTIAGO HERNANDEZ di 31, dopodiché hanno maltrattato selvaggiamente i signori ANGEL BERDUGO, umile contadino non vedente, e BELARMINO BERDUGO, familiari degli uccisi.
Udienza Cittadina di denuncia del terrore vissuto dalla comunità SAN ONOFRE: FOSSE COMUNI E PUBBLICI FUNZIONARI
26 Novembre 2006 - da Indymedia Colombia/El Cajar traduzione di Oscar Paciencia
LA COMUNITA’ INVITA IL SINDACO A DIMETTERSI
Su proposta del Movimento Nazionale di Vittime per i Crimini di Stato, il senatore Alexander López ha sollecitato la Commissione per i Diritti umani del Senato della Repubblica affinché realizzasse questa udienza cittadina a San Onofre.
Questa riunione è, in primo luogo, un omaggio alla memoria delle centinaia di vittime di questa regione ed un riconoscimento alla comunità di questo municipio che con dignità ha manifestato senza paura, la propria esigenza di verità, giustizia e riparazione integrale.
"Tra il 1994 e 1997 si svilupparono le associazioni Convivir nel dipartimento. .... Tra i primi assassini c’é un prospero macellaio della frazione di Macayepo, Rodrigo Mercado Pelufo, alias ‘Cadena’. Questi iniziò ad organizzare un gruppo di sicari che operava nei Montes de Maria..... Da allora, il dipartimento di Sucre, in particolare il municipio di San Onofre e le sue frazioni, sono diventati scenari per fatti di violenza multipla che, senza ombra di dubbio, possono essere catalogati come crimini contro l'umanità. Tra questi atti citiamo la sparizione forzata massiccia e l'assassinio di almeno 3.000 persone, 75 massacri da 1999 a 2000 che lasciarono 329 vittime, l'occultamiento dei cadaveri in centinaia di fosse comuni, lo spostamento forzato di 70.000 persone nel dipartimento di Sucre e di 2.162 famiglie della comunità di San Onofre, secondo i dati del personero municipale, la pratica regolare della tortura e di trattamenti inumani o degradanti, lo sterminio di 90 militanti dell'Unione Patriottica, l’annichilamento di organizzazioni contadine come l'ANUC, l'usurpazione di terre e beni alla popolazione, la sottomissione a forme di schiavitú e di controllo politico, il saccheggio dei beni e risorse pubbliche. In uno studio del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, PNUD, del 2005, risulta che in San Onofre il 90 percento del controllo territoriale viene esercitato dai paramilitari."
OPERAZIONI SOTTO COPERTURA CONTRO GLI INDIGENI IL BATTAGLIONE AYACUCHO: SI PRESENTANO COME PARAMILITARI
5 dicembre 2006 - Azione UrgentediREINICIAR traduzione di Oscar Paciencia
La Corporazione per la Difesa e Promozione de Diritti umani – REINICIAR, Organizzazione Non Governativa per i Diritti umani, si permette di denunciare agli Organismi per i Diritti umani e l'opinione pubblica nazionale ed internazionale, i fatti successi il giorno 30 novembre del 2006, nella Comunità indigena Embera-Chami di Portachuelo ubicato nella Riserva di Cañamomo Lomaprieta appartenente ai municipi di Riosucio y Supía (Dipartimento di Caldas), a cui dal 15 di marzo del 2002, la Commissione Interamericana per i Diritti umani, ha concesso le misure cautelative, per proteggere la vita e l’integrità personale. I fatti:
1. Alle 8 di sera del giorno 30 novembre di 2006, la comunità di Portachuelo era riunita nel Centro Culturale, preparando l'Assemblea Costitutiva dell'Associazione di Paneleros (panela: composto dolcificante prodotto dalla canna da zucchero) della Riserva Indigena di Cañamomo e Lomaprieta, già programmata per il giorno 4 di dicembre di quest’ anno. Alla stessa ora, alcune, persone della comunità di Paneso, limitrofa a quella di Portachuelo, allertano telefonicamente della presenza di sei uomini incappucciati su tre motociclette, che trasportano in maniera visibile armi grandi e piccole.
2. Verso le 8:30 , i sei uomini arrivano alla Comunità Indigena di Portachuelo, con le luci delle motociclette spente, e si dirigono all'abitazione dei comuneros (abitanti della comunità) indigeni, dove risiede Luís Fernando Hernández Trejos di 21 anni. In casa era presente Luís Fernando con altre 6 persone, di cui 5 tra i 2 e i 15 anni di età.
SANTIAGO DI CALI, 30 NOVEMBRE 2006 REPRESSIONE DELLA POLIZIA
CONTRO GLI STUDENTI DELLA UNIVERSITA’
DEL DIPARTIMENTO di VALLE DEL CAUCA.
Traduzione di Oscar Paciencia
La Fondazione Comitato di Solidarietà con i Prigionieri Politici, CSPP – Dipartimento del Valle - inviano un S.O.S. alla comunità nazionale ed internazionale, alle organizzazioni per i diritti umani e le organizzazioni sociali affinché si solidarizzino con la comunità studentesca, lavoratrice e di professori dell'università del Valle ubicata nella città di Cali, Colombia; che nel momento di iniziare una giornata di protesta, sono stati duramente repressi da membri della polizia nazionale, squadrone antiterrorista , che in questo momento presenziavano nelle vicinanze della città universitaria e che, rendendosi conto della giornata di protesta, l’hanno assaltata, sparando raffiche di fucile verso l'interno dell’Alma Mater; ciò ha prodotto uno stato di panico tremendo in tutta la zona universitaria e negli studenti che partecipavano alla giornata di protesta.
DallaFondazione Comitato di Solidarietà con i Prigionieri Politici COMUNICATO ALLA OPINIONE PUBBLICA SCIOPERO DELLA FAME NEL PENITENZIARIO LA DORADA
traduzioni di Oscar Paciencia
Nonostante la precaria condizione di salute, come reclusi nel Settore (Patio) 8 dello Stabilimento Penitenziario di Media Sicurezza di La Dorada Caldas, dichiariamo di essere in Sciopero Della Fame da 11 giorni in considerazione delle molteplici irregolarità nell’aministrazione del carcere che si vengono presentando e che colpiscono i nostri diritti fondamentali.
TRIBUNALE CONTRO L' IMPUNITA’
Ciudad Bolívar e Cazucá
Il Tribunale contro l'Impunità appartiene al genere dei Tribunali di opinione che non ricevono la loro investitura da nessun potere statale, bensì della coscienza etica dell'umanità, espressa da personalità eminenti, dotate di riconosciute competenze e impegnati in alcune aree specifiche di lavoro nel mondo. Il tribunale riceve le accuse, le sottopone ad un'analisi rigorosa ed emette sentenze o giudizi finali.
Il Tribunale è frutto dell’ esteso accumulato storico delle lotte portate avanti dalle vittime riguardanti il diritto alla verità, per la giustizia e per la riparazione integrale in Colombia. Il Tribunale conta anche della partecipazione di organizzazioni sociali e non governative di Ciudad Bolivar e Cazucá impegnate nella difesa della vita e nella lotta contro l'impunità.
Promosso da: Movimento Nazionale delle Vittime di Crimini diStato Commisisone per i Diritti Umanidel Senato della Repubblica di Colombia Organizzazioni Sociali di Ciudad Bolívar e Cazucá Progetto Justicia y Vida.
Moglie di Sindacalista scampa ad un agguato Attentato alla U.S.O. (Unione Sindacale Operaia)
traduzione di Oscar Paciencia Cartagena, 25 Novembre 2006
Ricevete un cordiale saluto, la presente ha per oggetto denunciare l'attentato di cui fu oggetto mia moglie, Martha Cecilia Marrugo Ahumada con CI Nº 45.464.333 di Cartagena il giorno sabato 25 novembre 2006, nei dintorni dell'entrata al paese conosciuto come Tierra Baja, sulla via che comunica Cartagena con la città di Barranquilla, ..... quando l’auto blindata si trovava all'altezza del posto menzionato, vedo un'automobile di colore oscuro posta di traverso sulla via, questa situazione ci fa insospettire. L’autista diminuisce la velocità per avere spazio e tempo di reazione per evitare una possibile imboscata, e in questo momento, l'automobile che ostruiva la via si gira e prosegue la sua marcia, mentre simultaneamente compaiono due motociclette di alta cilindrata dalla parte dell'autista dell’ auto menzionata e da una di esse il passeggero comincia a sparare a breve distanza contro il vetro e la porta. A prima vista oggi si osservano tra 8 a 9 impatti di pallottola, secondo i tecnici della polizia che hanno ispezionato il veicolo si apprende che sono pallottole di calibro 9 mm
Scontro ELN - FARC EP, condanne a leader sociali, estrazione di petrolio.
ARAUCA SENZA TREGUA
di Oscar Paciencia In Arauca lo scontro militare in atto tra le forze guerrigliere dell'ELN e delle FARC EP continua a lasciare morti sul terreno contadini ed indigeni che nulla hanno a che fare con le ragioni dello scontro, mentre un giudice condanna 19 persone arrestate nel 2003 a Saravena per delitto di ribellione. Tra di loro ci sono leader di comunità, insegnanti, agricoltori e sindacalisti ed anche appartenenti all'apparato amministrativo di Saravena. Gli Indigeni U'WAdenunciano il progetto di estrazione petrolifera denominato Gibilterra 1, dove il presidente Uribe Velez annuncia che verrà estratto 'con le buone o con le cattive'.
Denuncia ONIC / ASCATIDAR sullo scontro FARC EP - ELN
Tre denunce del Comitato Permananente per i Diritti Umani
ESERCITO E PARAMILITARI IN NARIÑO
di Oscar Paciencia
In tre denunce consecutive datate 8 novembre 2006 il Comitato Permanente dei Diritti Umani (CPDH) di Pasto, capoluogo del Dipartimento di Nariño allertano la società civile nazionale ed internazionale, gli organismi istituzionali colombiani e gli organi di informazioni circa i soprusi compiuti dall'esercito e della presenza paramilitare camuffata da 'sicurezza commerciale'.
Si legge, tra l'altro : "A partire dal 26 di ottobre si sono realizzate vari operativi dell'Esercito in quartieri e frazioni del municipio di Pasto che hanno portato alla detenzione di vari giovani che sono rimasti per 24 ore o più all’interno della Guarnizione Militare del Battaglione Battaglia di Boyacá. La comunità di Catambuco denuncia che unità militari hanno fatto irruzzione nelle case per portarsi via i giovani; altre persone che stavano assistendo a spettacoli pubblici realizzati nello Stadio La Libertà di Pasto, all'uscita, sono stati fermati da unità dell'Esercito, durante un’operazione congiunta con l'ESMAD, situazione simile ciò che era successo varie notti precedenti in Piazza di Nariño."
Dirigente del PCN, organizzazione Afrocolombiana del Pacifico
Washington Vladimir Angulo sequestrato alla luce del sole
di Oscar Paciencia
In pieno centro Bogotà, tra la settima e la 19, il 30 ottobre scorso, un gruppo di quattro uomini armati di pistole e mitragliette hanno sequestrato il dirigente del Processo delle Comunità Nere (PCN), attualmente residente nella capitale Colombiana, obbligandolo a salire su di un grosso suv con vetri oscurati. Per cinque ore lo tengono in loro possesso, fino a quando una telefonata che ricevono li fa desistere e lasciando libero Vladimir. A maggio di quest'anno il fratello di Washington Vladimir è stato ucciso da paramilitari presenti a Buenaventura, nel dipartimento di Valle del Cauca. Per quel motivo Vladimir si era trasferito a Bogotà.
Buenaventura, il progresso del Terrore.
dalla rivista De Ver n. 113 Sfollamento interno di famiglie.
Sviluppo sfacciato del paramilitarismo. Guerra urbana.Genocidio di giovani afrocolombiani. Traffico di droga: più di 400 crimini nel 2006. Fallimento della ‘sicurezza democratica’ e dello Stato Comunitario. Minacce al Vescovo Héctor EPALZA
Ultimi giorni di ottobre ARAUCA.
Continuano le sevizie alla popolazione civile
Denunce del Joel Sierra e delle Organizzazioni Sociali.
La Fondazione Comitato Regionale per i Diritti Umani "Joel Sierra", denuncia all'opinione pubblica nazionale ed internazionale, attraverso la Rete di Organizzazioni non governative patrocinatrici dei Diritti Umani dell'ordine nazionale ed internazionale, i seguenti fatti:
1. Durante i giorni 27 e 28 di ottobre, è stata scatenata un'altra giornata di persecuzione, stigmatizzazione e giudizio da parte dello Stato colombiano contro i dirigenti sociali e comunità del Saranare in generale. Questa volta nel municipio di Saravena, più di 120 persone, col pretesto di verificare le loro fedine penali, sono state prese dalle loro case e dai negozi, bar e cantine, e fermati dalla Procura, DAS, CTI, polizia ed esercito nazionale; sono stati portati alla sede del Batallón Revéiz Pizarro, dove, ipotetici reinseriti appartenenti a gruppi armati di opposizione, hanno scelto le 19 persone che oggi si trovano ad avere un procedimento giudiziario a carico, e a rendere conto nelle
installazioni del DAS e della Polizia di Arauca capitale......
Quasi 50 difensori dei diritti umani sono stati assassinati o aggrediti nel 2005. Secondo gli organismi umanitari, l’anno scorso in Colombia, almeno 47 attivisti e difensori dei diritti umani sono stati assassinati o vittime d’attentati attribuiti ai paramilitari e agli agenti statali.
La cifra è stata comunicata a Bogotà dall’Organizzazione Mondiale contro la Tortura e dalla Federazione Internazionale dei diritti umani, con sede rispettivamente a Ginevra e Parigi, e dal colletivo di avvocati colombiani “José Alvea Restrepo”.
Gli organismi sottolineano il fatto che più della metà di questi attacchi contro i difensori dei diritti umani avvenuti nel continente americano si sono svolti in Colombia.
Il rappresentante della Organizzazione Mondiale contro la Tortura, Alberto Leongòmez, ha dichiarato che la situazione relativa ai difensori dei diritti umani in Colombia è piuttosto “critica”.
Il rapporto presentato contiene dati relativi a 90 paesi e avverte che “i difensori dei diritti umani si scontrano con un contesto nazionale in cui domina una moltiplicazione delle strategie eccezionali in nome della lotta al terrorismo, con il fallimento di processi di transizione alla democrazia in molti paesi, con la persistenza di conflitti e gravi violazioni dei diritti”.
Nel capitolo sulla situazione colombiana, si precisa che nel 2005 si verificarono inoltre sette scomparse forzate (“desaparecidos”), otto casi di maltrattamento, quattro aggressioni fisiche, 77 minacce, 78 detenzioni arbitrarie, 36 ostaggi e sette registri illegali di immobili relativi ad attivisti umanitari.
Secondo Leongòmez i difensori dei diritti umani “continuano ad essere vittima di omicidi, minacce e persecuzioni giudiziarie”. Personalmente, il presidente di detto collettivo di avvocati, Alirio Uribe, ha sottolineato il fatto che quello che loro chiedono non è ottenere l’immunità, bensì porre fine alle accuse che “sottraggono legittimità al lavoro svolto dai difensori”.
CONTINUA LA CATENA DI OLTRAGGI ED ASSASSINI DA PARTE DELL'ESERCITO NAZIONALE NEL SUD DI BOLIVAR
BATTAGLIONE NUOVA GRANADA ASSASSINA UN ALTRO LEADER CONTADINO NEL SUD DEL BOLIVAR.
ERRORI MILITARI?
Santa rosa del Sur - 26 ottobre 2006
Come Comunità del Sud del Bolivar in mobilitazione dal giorno 19 settembre di 2006, nella parte urbana del municipio di Santa Rosa, ci rivolgiamo all'opinione pubblica nazionale ed internazionale, per ripudiare e respingere il nuovo assassinio che intristisce le comunità del Sud di Bolivar. Il giorno 24 ottobre di 2006, il Battaglione Antiaerea Nuova Granada, ha assassinato il signor LEBER CASTRILLON SARMIENTO, di mestiere agricoltore, leader comunale, membro della comunità di Norosí, municipio di Rio Viejo, Sud del dipartimento del Bolivar.
NONOSTANTE LE MULTEPLICI DENUNCE EFFETTUATE DALLE COMUNITÀ E DAI SETTORI SOCIALI, CONTINUANO FATTI DI VIOLENZA NEL DIPARTIMENTO DI ARAUCA
Come Organizzazioni Sociali del Dipartimento di Arauca, preoccupati per l'incremento della violenza che assilla negli ultimi mesi il nostro dipartimento, denunciamo davanti all'opinione pubblica Regionale, Nazionale ed Internazionale:
Dando seguito al programma per la Sicurezza Democratica del presidente Álvaro Uribe Vélez, si combinano due strategie atte ad annichilire il movimento sociale ed la popolazione in generale: da un lato i montaggi giudiziari e dall’altro l'utilizzo della guerra di bassa intensità per assassinare selettivamente e collettivamente, mascherandosi dietro la supposta figura di paramilitari......
Le aggressioni degli insorti contro la popolazione indifesa, in cui le FARC e l'ELN non prestano attenzione al Diritto Internazionale Umanitario e ai Diritti umani. Situazione che li responsabilizza dei seguenti fatti:.....
Incomprensibile assassinio delle FARC di un leader comunitario di Oscar Paciencia
Daniel mi parlava spesso di cultura.
Era molto interessato a sviluppare trasfromazioni che non solo modificassero le condizioni di vita materiali della gente, ma che ne valorizzassero anche gli aspetti profondi, quelli della storia di ognuno di loro, di ognuna delle comunità dalle quali i desplazados arrivavano nel Catatumbo.
Senza di lui difficilmente avrei potuto approfondire la conoscenza di questa terra e di questa gente.
Il suo modo di fare politica comprendeva una maniera di ascoltare fatta di estrema attenzione e di infinita pazienza, con quello sguardo furbo ed il sorriso sempre li li per esplodere in una sonora risata, che ci accompagnava nelle lunghissime chiaccherate notturne.
Così come quando mi ha messo a sedere su di una specie di 'teleferica' casalinga, tirata da umani e che sostituiva un ponte sul fiume a El Aserrio, caduto da anni per una piena e mai ricostruito.
Daniel lavorava in casa, a maggio, quando l'ho conosciuto con la compagna Yamile. Lavoravano ad un progetto comunitario per la produzione di caffe. E con quanta cura svolgeva i compiti della tostatura, della pesatura, dell'impacchettamento!
A Daniel piaceva parlare. Era curioso. Ascoltava con cupidigia i racconti che gli portavo dall' Europa e dale altre zone della Colombia, sempre pronto a far domande che mettevano in risalto l'arguzia e la disponibilità al dialogo.
Ma anche la preoccupazione.
Quando discutevamo dell'assurdo conflitto armato tra le due più vecchie guerriglie del pianeta - ELN e FARC - che stava insanguinando la terra di Arauca, mi diceva che avrebbe voluto che i suoi figli fossero venuti via da quella zona, dove ancora stavano vivendo. Daniel è stato ucciso dentro la logica assurda di questo assurdo conflitto.
Camilla, militante della stessa organizzazione civile, impegnata come lui a beneficio del Catatumbo, mi descrive così l'omicidio e la solitudine di Yamile:
"E' stata una delle azioni più crudeli che si siano mai commesse contro un processo sociale ed in particolare contro una donna, contro Yamile, la compagna di Juan. Lo hanno ucciso in casa, davanti a lei, alle spalle, alle 10 della mattina del 22 settembre, lei gridò, chiese aiuto, però nessuno venne, rimase sola con lui fino alle tre del pomeriggio, cuando finalmente alcune donne si decisero ad aiutarla...Quella notte piovve profusamente, venne il giorno e lei si svegliò quasi da sola. Nella mattina di sabato cominciarono ad arrivare le prime persone, Giony e alcune altre da Honduras, e così per tutto il resto della giornata e della domenica, quando fu sepolto..."
Comunicato del Polo Democratico Alternativo da Rebelion6 ottobre 2006[versione IT][version ES]
Comunicato REDHER del 3 ottobre 2006 [versione IT][version ES]
Fotografie del luogo in cui Daniel viveva e lavorava ad un progetto comunitario di produzione del caffè
CATATUMBO. El Aserrio foto di Oscar Paciencia
Dieci giorni dopo l'omicidio di Daniel Guerra, il Segretariato Generale delle FARCpubblicasulla paginaufficiale della organizzazione unalettera aperta ai tre rami del potere pubblico colombiano, tra le cui righe si legge: "Voi sapete bene che la nostra lotta non vuole privilegi personali per coloro i quali militano nelle FARC, bensì il benessere della società nel suo insieme, e, in primo luogo, dei settori maggioritari della popolazione."
Daniel Camargo non era forse un membro di questa stessa popolazione? Il suo impegno e la sua lotta, non cercava forse il benessere della parte più indifesa della società?
dalla riacutizzazione paramilitare e dall'idiozia guerrigliera BASTA CON LE MORTI INUTILI!
A CHI GIOVA?
Senza tregua la condizione dei leaders di comunità, sociali, dirigenti sindacali di Arauca, civili impegnati e determinati in un duro processo di trasformazione della Colombia, che quotidianamente vengono azzittiti con le pallottole. E purtroppo non solo dei paramilitari che hanno ricominciato con la loro (mai del tutto finita) attività di sterminio della opposizione al governo. Anche le pallottole delle due guerriglie più vecchie al mondo stanno facendo precipitare nell'assurdo, nell'inspiegabile, nel delirio le ragioni della resistenza armata, quando colpiscono la resistenza civile.
Omicidi selettivi a Saravena e Arauca capitale nella settimana pasata da parte dei paramilitari. Quattro omicidi di campesinos da parte dell'ELN nella zona di Fortul, un omicidio di uno studente diciasettenne da parte delle FARC.... Omicidio del giovane studente di ASOJER da parte delle FARC vicino TAME Comunicato di 'Asojer' del 18 ottobre 2006 [versione IT][version ES] Omicidio di 4 contadini da parte dell'E.L.N. nella zona di FORTUL Comunicato da Prensa Rural del 16 ottobre 2006 [versione IT][version ES]
Riattivazione Paramilitare in Saravena e Arauca Capitale
Comunicato del 'Joel Sierra' del 11 ottobre 2006 [versione IT][version ES]
Assassinato dirigente studentesco dell'Università del Valle Redazione de El Turbion
Ieri sera, mentre camminava per le strade di Cali dirigendosi verso casa, nel quartiere San Judas, è stato assassinato il giovane Julián Andrés Hurtado Castillo , rappresentante studentesco al Consiglio Accademico dell'Università del dipartimento del Valle.
Il crimine, così come raccontato da testimoni, è stato commesso da un uomo ed una donna che hanno sparato due volte contro Julián Andrés, una volta alla testa, lasciandolo gravemente ferito, uggendo poi con un taxi che li aspettava vicino al luogo dell’omicidio: carrera 46 con calle 14 del quartiere Las Granjas, ubicato al sud della capitale del Valle del Cauca. Julián Andrés Hurtado, prossimo a laurearsi alla facoltà di Assistenza preospedaliera, mentre frequentava anche corsi circa la Risoluzione di conflitti e studi politici, è stato immediatamente trasportato alll'unità di pronto soccorso dell’ Ospedale Rafael Cardona, poi, vista la gravità delle sue ferite, è stato trasferito all'Ospedale Universitario del Dipartimento del Valle, dove gli è stata diagnosticata la morte cerebrale all’alba di oggi e dove è morto questa mattina.
Azione Urgente - Cali – Valle del Cauca PROGRAMMANO DETENZIONE MASSIVA CONTRO DIRIGENTI DEL DIPARTIMENTO del VALLE DEL CAUCA
Le organizzazioni sotto firmatarie denunciano alla comunità nazionale ed internazionale i maltrattamenti,le persecuzioni e il tentativo di far tacere ed intimidire i difensori dei diritti fondamentali dei settori più vulnerabili del conflitto sociale ed armato in Colombia e particolarmente nella zona sud occidentale della Colombia.
Fabian Hurtado, 10 anni, indigeno, ucciso da una bomba lanciata dall'esercito nazionale
di Julia / ASOINCA
Il 16 settembre del 2006, nella notte, si sono riunite circa 2.500 persone nella frazione Zumbido, nella riserva indigena di Jambaló, a nord del dipartimento del Cauca, per celebrare il "Giorno di Amore ed Amicizia" con un bingo. A mezzanotte, la truppa del Battaglione Pichincha, ascritta alla Terza Brigata, ha lanciato un mortaio dall’ accampamento militare situato vicino all’edifico del locale liceo del capoluogo municipale, verso la comunità, che è esploso a cinque metri della casa del signore Bautista Yule Rivera, causandogli varie ferite da scheggia nella parte inferiore del corpo. Le schegge sono entrate anche nel luogo in cui si stava svolgendo il bingo, ferendo a morte morte il bambino indigeno Wilder Fabián Rubato, di dieci anni.
categoria: video, - denunce, - campagne, - politica, - indigeni, -- dip valle cauca