37 GIORNI DI SCIOPERO DEI CORTEROS DE CAÑA BLOCCO TOTALE DELLA PRODUZIONE DI ZUCCHERO ED ETANOLO NEL DIPARTIMENTO DEL VALLE DEL CAUCA
I lavoratori dell'industria dello zucchero del dipartimento del Valle del Cauca stanno conducendo da oltre un mese una decisiva battaglia per ottenere condizioni lavorative degne, che permettano loro ed alle loro famiglie di vivere dignitosamente. Dei 12 ingenios (fabbriche per la produzione di zucchero ed etanolo) 8 sono bloccati da 37 giorni dalla protesta e dallo sciopero ininterrotto di oltre 12500 corteros de caña (operai del campo impiegati nel taglio della canna da zucchero). Questi lavoratori che per 12-14 ore al giorno, per tutti i giorni della settimana, guadagnando dagli 200000 ai 400000 pesos mensili (circa 90/180 euro), costretti a pagarsi gli utensili, le divise ed i trasporti, senza nessuna protezione assicurativa, né sociale né sanitaria, senza contratto di lavoro, immersi nelle piantagioni bollenti ed umide d'estate cosí come sotto torrenziali acquazzoni, tormentati da miriadi di zanzare, mosche e ragni di ogni specie, con l'apparato scheletrico completamente malmesso... questa gente di colore (la maggiorparte) ha detto il suo YA BASTA il 15 di settembre di quest'anno, quando ha imposto ad ASOCAÑA (l'associazione degli impresari dello zucchero) la propria esistenza, come lavoratori, ma anche come esseri umani. La condizione di schiavi moderni alla quale le varie proprietá degli ingenios li sottoponevano é completamente chiara nella testa di tutti questi lavoratori, nonostante la solita, scontata, repentina, brutale risposta violenta delle forze dell'ordine e dell'esercito che, agli ordini dipersone in abiti civili non identificate, hanno picchiato, bastonato e incarcerato alcuni scioperanti. IMMAGINI DELLA PROTESTA
di óscar paciencia
da Providencia, Tumaco, Castilla, Mayaguez, Pichichi
17-22 ottobre 2008
[foto] Documento di sintesi delle problematiche relative allo sciopero IL FUTURO E' NOSTRO. VIVA IL PARO CAÑERO! Valle del Cauca, 8 ottobre 2008 da SINALTRAINAL
traduzione di Alicerebelde
Il 15 settembre del 2008 dopo aver realizzato varie mobilitazioni, sessione del congresso e riunioni (assemblee, udienze, tavole rotonde), 12.500 lavoratori tagliatori di canna da zucchero di 8 stabilimenti produttori di zucchero ed etanolo hanno deciso di entrare in sciopero a seguito della risposta negativa di ASOCAÑA per risolvere il plico di petizioni presentato il 14 luglio 2008 da Sinaltrainal, Sinaltaglioros, la Centrale Unitaria dei Lavoratori di Colombia “CUT” sezione del Valle del Cauca ed i comitati di lavoratori tagliatori.
AZIONE URGENTE CONTINUA LA PERSECUZIONE AI TAGLIATORI DI CANNA E AL SENATORE ALEXANDER LOPEZ 21 ottobre 2008 da Organizzazioni
traduzione di Alicerebelde
Privati della libertà i leader dei tagliatori di canna OSCAR DE J. BEDOYA MUÑOZ, OMAR ENRIQUE SEDANO GARCÍA E JOSÉ ONEY VALENCIA LLANOS ed inoltre ALBERTO BEJARANO SCHIESS e JUAN PABLO OCHOA, Consulente Del Senatore ALEXANDER LÓPEZ MAYA
Noi organizzazioni sotto firmatarie ci dirigiamo alla comunità nazionale ed internazionale, agli organismi intergovernamentali di diritti umani ed ai movimenti sociali, al fine di denunciare le nuove strategie dello Stato colombiano tendenti a perseguire le giuste lotte dei lavoratori tagliatori di canna e l'appoggio legale e legittimo che hanno offerto agli stessi il Senatore Alexander López Maya ed i membri della sua Unità Tecnica Legislativa.
Oggi alle dieci della mattina, i leader tagliatori di canna Oscar di J. Bedoya Muñoz, Omar Enrique Sedano García e José Oney Valencia Llanos ed Alberto Bejarano Schiess e Juan Pablo Ochoa, consulente del senatore Alexander López Maya, si sono presentati volontariamente, in compagnia di più di 50 leader, davanti al Corpo Tecnico di Investigazione della Procura Generale della Nazione, dove sono stati privati della libertà.
LO SQUADRONE MOBILE ANTISOMMOSSA DELLA POLIZIA, ESMAD, SI SCAGLIA CONTRO I LAVORATORI DEGLI STAMIBLIMENTI ZUCCHERIERI DELLA VALLE DEL CAUCA
Palmira, 25 settembre 2008 da Movimento dei Lavoratori della canna da zucchero (e altri)
traduzione di Alicerebelde
Le organizzazioni sotto firmatarie denunciano davanti alla comunità nazionale ed internazionale le aggressioni delle quali sono stati oggetto nell'alba del giorno di oggi i lavoratori dell'Industria della Canna di Zucchero e segnalano che le organizzazioni di diritti umani sono state aggredite verbalmente e sono state ostacolate da parte della Forza Pubblica (Polizia Nazionale ed Esercito Nazionale) nei loro tentativi di verificare i fatti.I
All'alba del giorno di oggi 25 settembre 2008, alle 4:30 di mattina truppe appartenenti allo Squadrone Mobile Antisommossa della Polizia Nazionale, approssimativamente circa 130 effettivi, hanno circondato gli stabilimenti Providencia (100) e Central Tumaco (30), e senza ragione alcuna hanno attaccato i lavoratori con bombe di gas lacrimogeno, lasciando il seguente risultato:
FERITI NELLO STABILIMENTO CENTRAL TUMACO
1. - RUBEN DARÍO CÓRDOBA
2. - FRANKLIN MURILLO
3. - EDER CASERES
4. - HUGO PASCUAL
Denunciano inoltre che alle squadre di diritti umani dell'Associazione Nomadesc, alla Corporazione Giuridica Utopia, alla Segreteria di Diritti umani della CUT, si sta impedendo di compiere perfettamente il proprio mandato di prevenzione, protezione e difesa di diritti umani.
LE MOGLI DEI LAVORATORI DI CANNA VIVRANNO VICINO AI LORO MARITI NEGLI ZUCCHERIFICI
Palmira, 22 settembre 2008 da Movimento dei Lavoratori della canna da zucchero
traduzione di Alicerebelde
Più di 5.000 donne tra mogli e madri dei corteros di canna che hanno marciato oggi per le principali vie di Palmira, hanno annunciato che se questa settimana non ci sará una negoziazione tra il Movimento di Lavoratori dell'Industria della Canna di Zucchero 14 giugno ed Asocaña, accompagneranno i loro mariti nelle carpe ubicate all'entrata degli stabilimenti.
Il presidente della Centrale Unitaria dei Lavoratori CUT, Tarcisio Mora Godoy, é arrivato oggi ad accompagnare l'Assemblea Permenente che conta giá più di 12.000 corteros in questa regione del Paese ed ha condiviso la marcia delle donne nella cittadina di Palmas. Nel suo intervento il leader sindacale ha annunciato appoggi logistici nazionali ed internazionali a sostegno dell'Assemblea. "Questo sciopero non lo possiamo perdere e non lo perderemo a causa di mancanza di alimenti per i tagliatori, seminatori, minatori ed altri lavoratori che intervengono nell'industria zuccheriera."
Quarto giorno di sciopero totale dei corteros SI RAFFORZA LO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA CANNA DA ZUCCHERO Lunedí, 19 settembre 2008 da Direzione Nazionale SINALTRAINAL
traduzione di Alicerebelde
Nel quarto giorno di sciopero dei lavoratori cañeros della Valle del Cauca e Cauca il movimento continua a crescere. Operai dei torchi produttori di panela, trasportatori, mulattieri ed altri del sistema produttivo cominceranno la sospensione di attività nelle prossime ore. A questo si aggiunge l'immensa solidarietà delle popolazioni di vari municipi della regione, di contadini, indigeni, studenti della zona e del movimento sociale del resto del paese.
Questa situazione è la risposta degli operai del settore cañero e del paese della Colombia all'intransigenza di ASOCAÑA e dei patroni del settore zuccheriero che fino ad ora si sono negati alle trattative che permetterebbero di risolvere il conflitto lavorativo incominciato il passato 14 Luglio con la presentazione del fascicolo di petizioni.
Valle del Cauca, Cauca e Risaralda ASSEMBLEA PERMANENTE CON SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÁ IN TUTTI GLI ZUCCHERIFICI Lunedí, 15 settembre 2008 da Movimento dei Lavoratori della canna da zucchero
traduzione di Alicerebelde Assemblea Permanente con sospensione delle attività di semina, campo, mietitura e fabbricazione in tutte le imprese dello zucchero della Valle geografica del Fiume Cauca: Valle del Cauca, Cauca e Risaralda.
Il Comitato Coordinatore ed a suo nome la Commissione Negoziatrice del Movimento dei Lavoratori dell'industria della Canna da Zucchero 14 Giugno, informa la cittadinanza di Valle del Cauca, Cauca e Risaralda, l'opinione pubblica nazionale ed internazionale, che a partire da oggi, lunedì 15 di settembre, dalle 03:00 della mattina, abbiamo deciso di entrare in Assemblea Permanente con sospensione delle attività di semina, campo, mietitura e fabbricazione in tutte le imprese zuccheriere della Valle geografica del Fiume Cauca, data la risposta negativa dell'Associazione di coltivatori di Canna di Zucchero ASOCAÑA per negoziare coi lavoratori, dato il Fascicolo Unico delle Esigenze presentato il giorno 14 di Luglio di 2008 e dato che a dispetto delle multiple attività che abbiamo realizzato per cercare un tavolo di dialogo, le nostre solelcitazioni sono state ignorate.
Sono 41 i sindacalisti uccisi nel corso del 2008 in Colombia
MENTRE LA NESTLÉ DI BUGALAGRANDE SPIA
I LAVORATORI COMPAIONO SCRITTE PARAMILITARI
SINALTRAINAL
sezione di Bugalagrande
29 agosto 2008 La Giunta Direttiva del Sinaltrainal Sezione Bugalagrande, denuncia pubblicamente l'impresa Nestle di Colombia in Bugalagrande, per i gravi fatti di persecuzione e violazione ai Diritti umani di cui siamo vittime in quanto lavoratori all'interno di questa fabbrica, dove l'amministrazione, capeggiata dal direttore Miguel Ángel Figueroa, Óscar Eduardo Recio capo delle Relazioni Umane, Luis Fernando Victoria Capo delle Relazioni Esterne, Harold Martinez Capo incaricato del dipartimento tecnico, sta collocando telecamere nascoste in alcune sezioni della fabbrica, violando l'intimità e la libera mobilità dei lavoratori nelle loro aree di lavoro, facendo diventare questo luogo una prigione di massima sicurezza. Ma non è tutto. Nei giorni passati abbiamo denunciato che nei computer dell'azienda esiste un archivio di foto e video dei dirigenti del sindacato mentre realizzano attivitá di denuncia e mobilitazione fuori dalla fabbrica. Non sappiamo con quale fine la multinazionale sta realizzando questo sporco lavoro, la responsabilizziamo per quello che possa succedere ai lavoratori.
Sono 41 i sindacalisti uccisi nel corso del 2008 in Colombia UN ALTRO SINDACALISTA UCCISO NEL BOLIVAR
29 agosto 2008
DENUNCIA PUBBLICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE
La CUT repudia e condanna l’assassinio del compagno della UNIONE SINDACALE OPERAIA DELLA INDUSTRIA DEL PETROLIO “USO”
Il dirigente sindacale ALEXANDER BLANCO RODRIGEZ é stato assassinato martedì 26 agosto di quest’anno nel municipio di Cantagallo verso le 10:00 della notte da sicari che si sono avvicninati al gruppo ove il compagno stava passando le consegne per il suo turno di lavoro ed è stato assassinato davanti ai suoi colleghi.
Il compagno ALEXANDER BLANCO RODRIGUEZ era membro attivo delle organizzazioni sociali del municipio di Cantagallo (dipartimento del Bolivar) che forniscono la manodopera agli appaltatori del servizio di ECOPETROL e che lavorava per l'impresa perforatrice dei pozzi petroliferi.
UDIENZA FINALE DEL TPP Bogotà, Universitá Nazionale
21, 22, 23 giugno 2008
Al termine di un lungo processo durato due anni e mezzo, che ha preso in esame migliaia di denunce nei confronti delle multinazionali presenti in colombia e contro il governo di questo paese, la giuria internazionale, presieduta dal premio nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, al termine dell'udienza finale, ha emesso un sentenza di condanna per le 34 trasnazionali giudicate (Coca-Cola, Chiquita Brands, Repsol; Union fenosa, Oxxy, BP,Kedhada,Drummond, Ecopetrol, tra le altre), per il Governo Colombiano e per i governi degli stati a cui appartengono le imprese.
All'interno delle giornate di lavoro del Tribunale si é svolta una manifestazione in Bogotá contro la presenza invasiva delle imprese trasnazionali e contro il governo di Uribe che la facilita.
Alcuni studenti dichiaratisi 'in clandestinitá', a volto coperto, hanno voluto portare la loro solidarietá al TPP, alle organizzazioni sociali presenti, agli indigeni, agli afrodiscendenti ed ai campesinos.
Gli atti del Tribunale Permanente dei Popoli, Sessione Colombia, sono stati trasmessi in maniera formale a tutte le istanze politiche inazionali e nternazionali che hanno competenza per assumere la sentenza (Nazioni Unite, OEA Commissione, Cortre e Tribunale Interamericano per i Diritti Umani, Parlamento Europeo, in tutti i paesi sedi delle impresie , al Governo, alla Procura e alla Corte Suprema Colombiana)
SENTENZA FINALE TPP Bogotá, 23 luglio 2008 Visti i fatti provati, il tribunale condanna:
Il Governo Colombiano...... le case madri delle imprese Coca Cola, Nestlé, Chiquita Brands, Drummond, Cemex, Holcim, Muriel mining corporation, Glencore-Xtrata, Anglo American, Bhp Billington, Anglo Gold Ashanti, Kedhada, Smurfit Kapa – Cartón de Colombia, Pizano S.A. y su filial Maderas del Darién, Urapalma S.A., Monsanto, Dyncorp, Multifruit S.A. filial de la transnaciona Del Monte, Occidental Petroleum Corporation, British Petroleum, Repsol YPF, Unión Fenosa, Endesa, Aguas de Barcelona, Telefónica, Canal Isabel II, Canal de Suez, Ecopetrol, Petrominerales, Gran Tierra Energy, Brisa S.A., Empresas Públicas de Medellín, B2 Gold – rame e oro di Colombia S.A..... Gli stati di cui abbiano la nazionalitá le case madri delle imprese trasnazionali.... Il Governo degli Stati Uniti di America...
L'udienza del Tribunale si é svolta principalmente nell'auditorio Leon de Greiff. All'incirca 2000 persone hanno presenziato provenienti da tutto il mondo.
Comunicato SINALTRAINAL A BUCARAMANGA I PARAMILITARI CHIAMATI LE AQUILE NERE MINACCIANO DI MORTE I DIRIGENTI SINDACALI E SOCIALI Traduzione di Aiki Il 22 Aprile 2008, di pomeriggio, al terzo piano della sede della Centrale Unitaria dei Lavoratori CUT di Bucaramanga, Sottodirezione di Santander, è stata trovata una busta contenente la seguente minaccia di morte: "I fronti delle Aquile Nere che controllano l'area metropolitana di Bucaramanga e dei municipi vicini dichiarano:
che i guerriglieri delle FARC e dell'ELN mascherati da sindacati della CUT e da ONG terroriste che vanno contro il TLC e le politiche del nostro presidente Álvaro Uribe Velez saranno uccisi se continuano con questa politica, non vogliamo marce che piangono i morti, né proteste per il 1 maggio, non vogliamo vederli nelle nostre regioni le politiche del nostro presidente si realizzeranno anche se scorrerà sangue, è già pronto un distaccamento di uomini che eseguiranno i nostri ordini e faranno pulizia di tutti voi servi della guerriglia sono stati dichiarati obiettivo militare:
Davis Florez, Javier Correa, Alfredo Valdivieso, Juan Jaimes, Rafael Ovalle, Martha Diaz, Miguel Conde, Mauricio Martinez, Norma, Alias Il Profe, José Bautista (detto Churco), Carolina Biondo, Maria Cardona, Nicanor Arciniegas, Pablo Vargas, Gabriel Príncipe, Fernando Porras, Teresa Baez……. NUOVA GENERAZIONE AQUILE NERE DI SANTANDER
18 Aprile 2008."
COLOMBIA. Minacce di morte, timori per la sicurezza AZIONE URGENTE DI AMNESTY INTERNATIONAL 19 febbraio di 2008
traduzione di Aiki
COLOMBIA Javier Correa, presidente del Sindacato Nazionale di Lavoratori dell'Industria degli Alimenti (SINALTRAINAL) José domingo Florez, dirigente della sezione di Santander del SINALTRAINAL Luis Eduardo García, dirigente della sezione di Santander del SINALTRAINAL
Membri delle loro famiglie
Altri membri del SINALTRAINAL
Amnesty International ha una grande preoccupazione per la sicurezza dei dirigenti del SINALTRAINAL Javier Correa, José Domingo Florez e Luis Eduardo García, dopo le recenti minacce di morte dirette contro essi.
Il 12 febbraio, secondo le relazioni, è stata ricevuta a casa di José Domingo Florez, a Bucaramanga, dipartimento di Santander, una lettera con minacce di morte firmata dal gruppo paramilitare Fronte Aquile Nere.
In essa si accusavano i sindacalisti di essere terroristi e gli si diceva: "terroristi figli di puttana poiché non avete obbedito al nostro ordine di uscire da Santander ora aspettatevi le conseguenze che saranno [sic] molto inumane, incominceremo con le vostre famiglie". Si diceva anche che Javier Correa, Domingo Florez e Luis García erano sotto il controllo del gruppo paramilitare.
Organizzazioni sociali e a difesa dei diritti umani, presenteranno accuse controre trasnazionali: Unión FENOSA, Endesa, Aguas de Barcelona, Suez, Telefónica, Aviatur – TQ3, Banco Interamericano de Desarrollo e contro lo stato colombiano. Dalla metà della decade degli anni novanta, è iniziata l'onda di privatizzazioni delle imprese di servizi pubblici, specialmente delle imprese del servizio elettrico e per l’acqua.
DENUNCIA PUBBLICA
FUMIGAZIONE A LA DOMINGA E CAÑA BRAVA.
BOLIVAR, CAUCA
Comitato Municipale di ASOINCA - Bolivar
Giunta Direttiva Dipartimentale ASOINCA 11 febbraio 2008
traduzioneAliceRebelde
Le frazioni di La Dominga e Caña Brava si trovano a 20 km di strada dal capoluogo municipale del Bolivar, più 5 km di cammino sterrato, nel sud del dipartimento del Cauca. Gli abitanti sono contadini che si dedicano all'agricoltura di sussistenza con coltivazioni di yucca, fagioli, guandul, guineo, platano, canna da zucchero e mais. La terra è di regolare qualità, con suoli gialli ed un terreno abbastanza friabile. Non ci sono vie transitabili di accesso né elettricità. A La Dominga alcune fattorie coltivano un pò di coca, ma realmente non è molta. A Caña Brava avevano sradicato la coca manualmente sei mesi fa e l'avevano sostituita con coltivazioni di mais, yucca, platano e fagioli.
Tutto questo si è perso con la fumigazione del 4 gennaio di quest'anno.
NUOVE MINACCE DI MORTE 14 febbraio 2008
da Sinaltrainal Traduzione di Aiki
Nuove minacce di morte
Il passato 12 febbraio, è stato lasciato a casa di José Domingo Florez, un foglio giallo contenente la seguente minaccia contro i lavoratori della Coca Cola ed i dirigenti del Sinaltrainal: "Aquile Nere F.A.N - terroristi figli di puttana poiché non avete obbedito al nostro ordine di uscire da Santander, ora aspettatevi le conseguenze che saranno molto inumane, incominceremo con le vostre famiglie e dopo con voi sindacalisti figli di puttana - la vostra disgraziata ideologia non serve a questo paese, moriranno tutti i figli di puttana terroristi come Javier Correa, Domingo Florez e Luis Garcia, state attenti vi teniamo sotto controllo, sappiamo quello che fate e che non fate aborti di merda, nessuno vi salverà dal nostro gruppo aquile nere, non crediate che siete obiettivo militare - caproni di merda... state attenti, penseremo a tutti. Fronte aquile nere"
COLOMBIA, COCA COLA REPRIME I SINDACATI 12 febbriao 2007 Sinaltrainal: negli appalti sono violati i diritti base, processi aperti per le uccisioni dei sindacalisti. Ripreso il boicottaggio
di Marina Zenobio
In Colombia, le imprese che hanno preso in subappalto dalla Coca Cola la fase di imbottigliamento della bibita più bevuta al mondo, continuano nella loro strategia di violenza che mira all'eliminazione del sindacato, anche attraverso l'utilizzo e connivenze con gruppi paramilitari denominati «Aquile nere». La denuncia arriva dal Sinaltrainal, il sindacato colombiano dei lavoratori dell'agroindustria che, nel 2003, aveva avviato una campagna internazionale di boicottaggio contro la Coca Cola proprio per denunciare le responsabilità della multinazionale nelle attività antisindacale adottata dalle sue affiliate colombiane. Nel 2006, la Coca Cola sembrava essersi convinta ad aprire un tavolo con il Sinaltrainal per rispondere alle sue richieste di «verità e giustizia».
lunedì, 1 febbraio 2008
da Sinaltrainal
Traduzione di Aiki
L'attuale regime politico si identifica per il suo carattere antidemocratico, terrorista, militarista, pro nordamericano ed oligarchico. È antidemocratico perché taglia sempre di più le libertà politiche e sociali. Questo governo neanche permette che i lavoratori si organizzino nei sindacati, è sempre più piccolo il numero di lavoratori sindacalizzati e questi sono implacabil
mente perseguitati nelle fabbriche, nelle imprese e nei servizi. I giornalisti critici sono minacciati di morte, lo testimoniano l'esilio di Fernando Garavito e di Daniel Coronell e la persecuzione di Hollman Morris. I difensori dei diritti umani continuano ad essere perseguitati e tacciati di essere complici del terrorismo, l'opposizione politica è messa alla gogna pubblica da Uribe, dai suoi consiglieri, dai ministri e dagli alti funzionari di Stato, dalle corporazioni oligarchiche e dai grandi mezzi di comunicazione, con l'accusa di avere vincoli con le Farc.
SOLUZIONE POLITICA NEGOZIATA AL CONFLITTO SOCIALE ED ARMATO!
SUBITO LO SCAMBIO UMANITARIO!
PER UN GOVERNO SOVRANO, DEMOCRATICO, DI UNITÀ E RICOSTRUZIONE NAZIONALE PER RISOLVERE LA CRISI NAZIONALE!
NON ALLA GUERRA OLIGARCHICA CONTRO IL POPOLO!
NON MARCIARE Il 4 FEBBRAIO 2008!
LA PACE È UN DIRITTO CHE HANNO TUTTI I COLOMBIANI!
lunedì, 24 gennaio 2008
da Sinaltrainal
Comitato per i prigionieri Politici Traduzione del Comitato Carlos Fonseca
Un Giudice colombiano ha condannato due paramilitari ed ha ordinato indagare la Nestlé e il capo paramilitare “Jorge 40” per l’assassinio di Luciano Enrique Romero MOLINA. L’11 settembre 2005, nella città di Valledupar, il dirigente sindacale e difensore dei Diritti Umani Luciano Romero MOLINA è stato sequestrato, torturato ed assassinato da membri dei gruppi paramilitari sotto il comando di “Jorge 40”; il suo corpo senza vita è stato ritrovato con evidenti segni di tortura. I verbali dell’autopsia indicano che le sue mani sono state legate e che, in questa condizione, ha ricevuto oltre 40 coltellate, fino alla sua morte.
Luciano Romero, ha appartenuto al Sindacato Nazionale dei Lavoratori dell'Industria di Alimenti “SINALTRAINAL” ed era anche membro della “Fondazione-Comitato di Solidarietà coi Prigionieri Politici”
Luciano è stato assassinato dopo avere subito una violenta persecuzione da parte dell'impresa “Cicolac-Nestlé” che lo licenziò ingiustamente, insieme ad altri dirigenti del SINALTRAINAL. Il licenziamento venne eseguito in complicità col Ministero della Protezione Sociale che definì illegale uno sciopero che non era mai avvenuto e che ha rappresentato uno dei passi preliminari per distruggere il sindacato all'interno dell'impresa. La sezione della città di Valledupar del Sinaltrainal venne annientata nel 2003 dopo che l'impresa aveva ottenuto, attraverso le minacce e il terrore, l’abbandono in massa di tutti i lavoratori dal sindacato.
IL GOVERNO DI "SICUREZZA DEMOCRATICA" E LA COCA COLA
lunedì, 14 gennaio 2008
da Sinaltrainal
Traduzione Comitato Carlos Fonseca
Le segnalazioni irresponsabili del governo di "Sicurezza Democratica", nello schiamazzo creato dal suo vicepresidente Francisco Santos, le azioni indebite delle imbottigliatrici e le minacce di morte per mezzo dei gruppi paramilitari, oggi denominati Aquile Nere delle Autodifese Unite della Colombia A.U.C, sono state tre strumenti molto importanti che hanno beneficiato la transnazionale e le hanno permesso di aggravare la precarizzazione dei lavoratori ed aumentare le difficoltà dell'organizzazione sindacale. Le violazioni permanenti dei diritti umani dei lavoratori della Coca Cola e le minacce continue contro le loro vite, sono state nel 2007 un grande problema per il rafforzamento del Sinaltrainal.
A due mesi dalla riattivazione della campagna mondiale di boicottaggio PER GLI OTTANT'ANNI DELLA COCA-COLA dal SINALTRAINAL - 13 dicembre 2007 traduzione di Aiki
Durante questi 80 anni i colombiani hanno respinto energicamente la violenta politica di questa transnazionale, che ha sfruttato i propri lavoratori, ha saccheggiato le nostre risorse ed ha contribuito a distruggere la cultura alimentare dei colombiani. Oggi li celebrano con un risoluto piano di annichilimento delle organizzazioni sindacali: rottura delle contrattazioni e continue minacce sono il pane quotidiano.
Non possiamo ringraziarli di stare in Colombia. Sono state otto decadi di saccheggio, repressione, segnalamenti, esili, licenziamenti collettivi, minacce di morte, di violenze, di detenzioni e licenziamenti di lavoratori, di difficoltà per i suoi operai, di momenti di angoscia per le loro famiglie e di immense tristezze, sono stati assassinati 8 dirigenti sindacali, lavoratori di questa impresa.
Altre due minacce delle Aguilas Negras al SINALTRAINAL
I PARAMILITARI MAI SMOBILITATI
MINACCIANO NUOVAMENTE DI MORTE DIRIGENTI DEL SINALTRAINAL
Il giorno 6 dicembre 2007, e il 7 dicembre 2007 le Aguilsa Negra , paramilitari tutt'ora in piena attività nonostante la farsa propagandata da Alvaro Uribe della loro smobilitazione, hanno minacciato di morte dirigenti del Sindacato degli alimentarisi, che hanno trovato a casa di un iscritto e nella sede del sindacato i volantini riprogdotti sotto.
Da notare che pochi giorni fà un lavoratore sindacalizzato della Nestlé è stato ucciso e che queste minacce arrivano durante lo svolgimento della Assemblea Nazionale del sindacato.
6 DICEMBRE 2007
7 DICEMBRE 2007
6 dicembre 2007
GUERRIGLIERO FIGLIO DI PUTTANA E’ GIA’ ARRIVATA LA TUA ORA CURA LA TUA FAMIGLIA CHE CORRE PIU’ PERICOLI DI TE – MALNATO NON HAI INTESO L’APPELLO DELLE AQUILE NERE – NOI NON SILENZIEREMO LE ARMI NON CREDERE CHE SEI OBIETTIVO MILITARE – GUERRIGLIERO DOMINGO FLORE E LA SUA FAMIGLIA – IN POCO TEMPO COMINCEREMO A FAR PULIZIA PER FARLA FINITA UN POCO CON IL TERRORISMO CHE VOI SINDACALISTI FATE AL PAESE COLOMBIANO – LA IDEOLIGICA CHE AVETE NON SERVE A QUESTO PAESE – VI UCCIDEREMO ASSIEME ALLA VOSTRA FAMIGLIA – OPPURE ANDATEVEE DA SANTANDER – NESSUNO VI SLAVERA’ DA QUESTA MORTE CHE VI STAIMO ANNUNCIANDO CI SONO ELENI IN UNA FOSSA COMUNE A TUTTI I SINDACALISTI E ALLE LORO FAMIGLIE
FRONTE AGUILAS NEGRAS
FIGLI DI PUTTANA SINDACALISTI CAMUFFATI DA GUERRIGLIERI – NON AVETE UBBIDITO AL MESSAGGIO E AVETE CONTINUATO CON GLI SCHIAMAZZI - L’ALLEATO GUSTAVO PETRO DELLA PARAPOLITICA – PER NULLA GLI SERVE – UN MORTO IN PIU’ DA PARTE DEGLI SMOBLILITATI DELLE AUC SE LO MERITANO – JAVIER CORREA E LUIS GARCIA – PROSSIME ESECUZIONI COME OBIETTIVO MILITARE – GLI SONO GIA’ STATE FATTE LE FOTO RICORDO – CON I GUERRIGLIERI CAMUFFATI DA ECOPETROL, SI E’ APPLICATA QUESTA SOLUZIONE DI STERMINIO - COMUNISTI GUERRIGLIERI – LUIS GARCIA ALIAS EL CHILE – JAVIER CORREA IDEOLOGO DELL’ELN – VE LO RIPETIAMO, VI DIAMO LA POSSIBILTA’ DI USCIRE DAL TERRITORIO – LAIDEOLOGIA GUERRIGLIERA E TERRORISTA LA COMBATTIAMO CONLA MORTE – L’OBIETTIVO MILITARE SI AVVICINA – RIAFFERMIAMO CHE FINIRETE IN UNA FOSSA COMUNE - LE AGUILAS NEGRA VI VOGLIONO, A VOI, PORTAVOCE DELLA GUERRIGLIA
Il SINALTRAINAL ricorda UNDICI ANNI DALL'ASSASSINIO DI ISIDRO SEGUNDO GIL GIL
traduzione di Aiki
Colombia, Carepa, Uraba Antioqueño.
Erano passate le 10.15 del mattino del 5 dicembre 1996, quando fu assassinato all'interno delle installazioni dell'impianto della Coca Cola il compagno Isidro. Era una morte annunciata; pochi giorni prima, Ariosto Milán Mosquera, direttore dell'impianto, in un bar del municipio bananiero, aveva dichiarato che sarebbe ricorso a questo mezzo se fosse stato necessario ad evitare che il sindacato continuasse ad esigere diritti per i lavoratori. Isidro era uno dei negoziatori della contrattazione, rappresentante del sindacato. Nello stesso giorno: alle 11 del mattino, Martín Emilio Gil, fratello di Isidro, andò via da Carepa sapendo che lo stavano cercando per assassinarlo;
alle 2 del pomeriggio, a 500 metri dall'impianto fu rapito Luís Adolfo Cardona Usma. Riuscì a fuggire ed oggi si trova esiliato dalla sua terra; alle 12 del pomeriggio fu assaltata, saccheggiata ed incendiata la sede del sindacato.
JOSÉ DI JESÚS MARIN VARGAS, AFFILIATO AL SINALTRAINAL E LAVORATORE DELLA NESTLÈ
traduzione di Aiki
La sera del 22 Novembre 2007, dopo avere finito il proprio turno di lavoro presso la Comestibles la Rosa S.A., impresa della Nestlé S.A., nel Municipio di Dosquebradas Risaralda, JOSE DE JESUS MARIN VARGAS, di 54 anni di età, mentre parcheggiava la propria macchina di fronte a casa sua, situata nella carrera 12 con la calle 51, nel quartiere Los Naranjos a Dosquebradas, è stato assassinato da sconosciuti che gli hanno sparato con un'arma da fuoco. JOSE DE JESUS MARIN VARGAS era affiliato al SINALTRAINAL ed era stato candidato ad un incarico pubblico nelle precedenti elezioni Municipali.
Comunicato pubblico del SINALTRAINAL sulla ripresa del boicottaggio
SINALTRAINAL CONTINUA LA CAMPAGNA MONDIALE CONTRO LA COCA COLA
Bogotà 16 ottobre 2007
Il SINALTRAINAL ha aspettato anni affinché Coca Coda mostrasse volontà al fine di risolvere i problemi lavorativi, ambientali, dei diritti umani e sociali che hanno causato le imbottigliatrici ai loro lavoratori e alla popolazione colombiana. Ma non è stato così. In buona fede, abbiamo costruiamo un’ambito per tentare di giungere ad un accordo generale con questa multinazionale, tuttavia, non è stato possibile raggiungerlo. Coca Cola ha preferito continuare ad usufruire della precarizzazione, della violenza lavorativa e della persecuzione del sindacato nei suoi impianti.
Pensavamo che Coca Cola avesse intenzione di risolvere le cause che hanno dato origine alla campagna mondiale e abbiamo dato l’opportunità abbassando i toni e/o limitandoci ad informare sulle aggressioni che stavano succedendo contro i lavoratori e la popolazione relazionata con l'impresa, siano essi negozianti, fornitori, distributori, consumatori, etc. Speravamo che le imbottigliatrici della Coca Coda adottassero una condotta rispettosa dei Diritti umani e Lavorativi; ma è successo tutto il contrario: non suolo ha approfondito le sue politiche precarizzatrici, ma ha interpretato la dimostrazione di buona fede del SINALTRAINAL come debolezza e ha tentato di distruggere i nostri appoggi nazionali ed internazionali per smontare la campagna mondiale.
NUOVA MINACCIA DI MORTE DEI PARAMILITARI CONTRO LAVORATORI DELLA COCA-COLA E DIRIGENTI DEL SINALTRAINAL
Il giorno 12 ottobre del 2007, verso le 10 del mattino, quando alcuni membri del Sinaltrainal della sezione di Bucaramanga sono entrati negli uffici del sindacato ubicati in via 42 n. 14-9, al secondo piano, hanno trovato una busta di colore bianco, indirizzata a Nelson Pérez, lavoratore della Coca Cola e presidente del SINALTRAINAL nella città di Bucaramanga, contenente la seguente minaccia di morte contro JAVIER CORREA e LUIS EDUARDO GARCIA , rispettivamente presidente Nazionale della Giunta Direttiva e integrante della Giunta Direttiva del SINALTRAINAL della sezione di Bucaramanga.
AUC (AUTODIFESE UNITE DI COLOMBIA)
(FAN) FRENTE AGUILAS NEGRAS
Come smobilitati siamo stati riconosciuti dal governo di Alvaro Uribe nel programma di Giustizia e Pace – Comunisti – Guerriglieri – Javier Correa – Luis Garcia El CHILE – la rivoluzione non vale in Colombia – la ideologia guerrigliera e comunista – la combattiamo con la morte – tutto lo spiegamento di inteligenzia giustifica l’obiettivo militare annunciato – durante il Natale le vostre famiglie vi riconosceranno in una fossa comune – niente vi salverà la vita – eseguiremo – Non aver zittito il discorso ideologico e tanta merda contro i paramilitari vi farà morire – terroristi delle multinazionali – come Aquile Nere saremo conseguenti perché esistiamo – lo dimostreremo – vi vogliamo a voi due che tanto fottono le multinazionali mentre vivono di esse – figli di puttana comunisti – verrete squartati – non dubitate pace nella tomba –
FRONTE AQUAILE NERE
SINALTRAINAL. SEQUESTRATO E TORTURATO FIGLIO DI UN LAVORATORE DELLA COCA COLA
Il giorno 27 settembre del 2007, verso le 4 del pomeriggio, quando ANDRES DAMIAN FLOREZ RODRIGUEZ, figlio del lavoratore della imbottigliatrice della Coca Cola e dirigente del SINALTRAINAL JOSE DOMINGO FLOREZ, stava tornando da scuola, per arrivare a casa sua ubicata in strada 38ª No 204-102 del barrio los Andes di FloridaBlanca, Santander, è stato abbordato da tre individui che si mobilizzavano con una camionetta nera, armati, con radio teletrsmittente e passamontangna, i quali lo hanno fatto salire con la forza e lo hanno sbattuto sul fondo dell'auto, lo hanno colpito e durante il percorso uno di questi soggetti ha chiamato per radio e ha detto “abbiamo già preso questo figlio di puttana, che ne facciamo?” e dall'altra parte della radio hanno risposto “fategli fare un giro, strapazzatelo e lasciate il messaggio “, il soggetto che aveva parlato alla radio, ha poi detto “di a tuo padre che non ci fermeremo fino a quando non lo avremo squartato”. Poi lo hanno gettato dall'auto in località conosciuta come el Palenque, verso Lebrija, davanti ad una officina meccanica, dopo il ponte.
Il sindacato agroalimentare nel mirino delle Aguilas Negras
ANCORA MINACCE DI MORTE AL SINALTRAINAL
Informiamo tutta la struttura Nazionale del Sinaltrainal ed anche le organizzazioni amiche che: Alle 10 circa di mattino del 20 settembre 2007 nella abitazione del compagno JOSE DOMINGO FLORES, un soggetto sconosciuto ha lasciato un volantino nel quale si minaccia di morte il compagno e tutta la sua famiglia.
Questo fatto accade precisamente in seguito ad una riunione realizzata con l'impresa COCA-COLA nella quale si protestava per la mancanza di sicurezza dei compagni in servizio presso l'impresa stessa
AUC (Autodefensas Unidad de Colombia)
Aquile Nere
Sindacalisti figli di puttana - guerriglieri. Già è scaduto il termine affinché vi zittiste - Ora, dato che non avete scelto come volete morire, lo abbiamo deciso noi. Cominceremo da JOSE DOMINGO FLORES e DALLA SUA FAMIGLIA dopodiché continueremo con gli altri malnati guerriglieri- Noi smobilitati non abbiamo gettato le armi - Non crediate, siete obiettivo militare - In poco tempo avrete il vostro malnato ciccione e la sua famiglia morti.... Fronte AGUILAS NEGRAS
Fronte Aquile Nere Lebrija
Nomi e cognomi di sindacalisti SINALTRAINAL nel mirino dei paramilitari NUOVE MINACCE AL SINDACATO DEGLI ALIMENTARISTI Bucaramanga, 26 luglio 2007 Lo scorso 23 Luglio, in tutte gli stabilimenti della Coca Cola nel paese, abbiamo rivendicato il mandato espresso dal Foro Sociale Mondiale realizzato a Porto Alegre (Brasile 2003), commemorando il 22 Luglio, giorno internazionale contro la politica violenta delle transnazionali. Abbiamo denunciato la repressione e la precarizazione con cui questa impresa ha sottomesso i lavoratori e il danno ambientale, culturale ed alimentare con cui colpisce la popolazione colombiana. A questa giornata di mobilitazione, le risposte le hanno dato nuovamente i paramilitari attraverso pedinamenti, presenza nelle fabbriche imbottigliatrici e volantini che sono stati lasciati nel guardaroba dei lavoratori. Una nuova minaccia contro la vita dei nostri compagni e l'esistenza dell'organizzazione sindacale. Questa sopra è la copia delle nuove minacce dei paramilitari contro il SINALTRAINAL, distribuito a Bucaramanga il 26 Luglio, due giorni dopo che abbiamo realizzato la giornata nazionale ed internazionale contro la Coca Cola.
Il presidente del sindacato agroalimentare denuncia nuovamente
MINACCIATI MEMBRI DEL SINALTRAINAL
Il giorno 10 Febbraio 2007, verso le 10:30 del mattino, abbiamo appreso il contenuto di una busta che ignoti hanno lasciato sotto la porta dagli uffici del sindacato ASTDEMP, nella sede della CUT di Santander nella città di Bucaramanga ubicato nella Strada 42 n.14 - 09 al 2° piano. All’apertura la busta conteneva la seguente minaccia contro alcuni membri del SINALTRAINAL che lavorano nell’imbottigliatrice della Coca Cola nella città di Bucaramanga
AUC (Autodefensas Unidad de Colombia)
Aquile Nere
Come Smobilitati del Magdalena Medio – Aquile Nere – lanciamo un appello ai terroristi sindacali della cocacola – Javer Correa, Luis Garcia alial ‘El Chile’ , Domingo Flores alias ‘El Gordo’, Nelson Perez, affinchè lascino stare l’impresa Coca Cola. E’ già sufficiente il danno che hanno causato- Che fermino questa campagna contro gli imprenditori di Santander e che appoggiano i diseredati di questo paese. Non rispondiamo, li dichiariamo obiettivo militare delle Aquile Nere – Come preferite la morte –Tortura –squartati, colpo di grazia – allo stile Magdalena Medio – questo lo deciderete voi, terroristi della guerriglia- Non gridate. Ricordatevi che al comandante Mancuso non piace il rumore.
Non è una minaccia – eseguiremo – verrà il giorno
Fronte Aquile Nere Lebrija
Moglie di Sindacalista scampa ad un agguato Attentato alla U.S.O. (Unione Sindacale Operaia)
traduzione di Oscar Paciencia Cartagena, 25 Novembre 2006
Ricevete un cordiale saluto, la presente ha per oggetto denunciare l'attentato di cui fu oggetto mia moglie, Martha Cecilia Marrugo Ahumada con CI Nº 45.464.333 di Cartagena il giorno sabato 25 novembre 2006, nei dintorni dell'entrata al paese conosciuto come Tierra Baja, sulla via che comunica Cartagena con la città di Barranquilla, ..... quando l’auto blindata si trovava all'altezza del posto menzionato, vedo un'automobile di colore oscuro posta di traverso sulla via, questa situazione ci fa insospettire. L’autista diminuisce la velocità per avere spazio e tempo di reazione per evitare una possibile imboscata, e in questo momento, l'automobile che ostruiva la via si gira e prosegue la sua marcia, mentre simultaneamente compaiono due motociclette di alta cilindrata dalla parte dell'autista dell’ auto menzionata e da una di esse il passeggero comincia a sparare a breve distanza contro il vetro e la porta. A prima vista oggi si osservano tra 8 a 9 impatti di pallottola, secondo i tecnici della polizia che hanno ispezionato il veicolo si apprende che sono pallottole di calibro 9 mm
Presentazione
Che cosa è il Tribunale Permanente dei Popoli?
traduzione di Oscar Paciencia
Nel 1966, sulla falsariga di ciò che sarebbe dovuto diventare il Tribunale Permanenente dei Popoli (TPP), la società civile internazionale creò il “Tribunale Russel”, che tenne la sua prima sessione nel 1967 per giudicare gli Stati Uniti e altri Paesi loro complici per i crimini commessi in Vietnam, e la seconda sessione, tra il 1974 e il 1976, per giudicare le dittature militari dell’America Latina. Nel 1976 viene convocanto un simposio internazionale ad Algeri, che terminato il 4 di luglio 1976 con la Dichiarazione universale dei Diritti dei Popoli.
Sessione Mineraria. Oro e Carbone
Raccomandazioni Finali
traduzione di Sara e Oscar Paciencia
All’interno della sessione aperta dal Tribunale Permanente dei Popoli sulle imprese trasnazionali e sui diritti dei popoli in Colombia e in continuità con l’udienza realizzata a Bogotà l’1 e il 2 aprile di questo stesso anno, in cui sono stati esaminati comportamenti di varie imprese trasnazionali del settore alimentare, nei giorni 10 e 11 novembre 2006, ha avuto luogo a Medellin, Colombia, questa seconda udienza, in cui sono state sporte numerose denunce che compromettono le imprese trasnazionali che si dedicano all’estrazione di minerali........
Le accuse hanno girato intorno alle responsabilità delle imprese DRUMMOND, CEMEX, LADRILLERASANTAFE, HOLCIM, MURIEL, GLENCORE-XTRATA, ANGLO AMERICAN, BHP BILLINGTON, ANGLO GOLD, in casi sostenuti dalle organizzazioni sociali che hanno convocato l’udienza del Tribunale sul settore minerario.
Circa 400 uomini e donne arrivati da tutti gli angoli della colombia e di altri Paesi del Mondo, hanno ascoltato attentamente ognuna delle violazioni ai diritti delle popolazioni commessi da e per il beneficio delle trasnazionali: DRUMMOND, CEMEX, LADRILLERA SANTA FE, HOLCIM, MURIEL, GLENCORE – XTRATA, ANGLO AMERICAN, BHP BILLINTON, ANGLO GOLD, KEDDADA y FRONTINO. Allo stesso tempo si è messa in evidenza la politica statale relativa all’industria mineraria, sempre sviluppata contro la popolazione e la struttura economica nazionale e la legalizzazione di strutture economico-paramilitari che scortano quotidianamente l’esproprio delle risorse naturali dei colombiani.
Le alleanze criminali della Coca Cola da EL EXPECTADOR - 14 ottobre 2006
di Iván Cepeda Castro
Da 23 anni Luis Javier Correa è un lavoratore della multinazionale Coca Cola in Colombia.
È anche il presidente del Sindacato Nazionale di Lavoratori dell'Industria dell'Alimentazione, Sinaltrainal. Un giorno del 1987 decise di entrare all'organizzazione. Alla sera, quando tornò a casa, trovò i suoi fratelli e sua moglie riuniti col capo del personale dell'impresa.
Era venuto ad avvisarli che essere del sindacato era pericoloso. Dato che non si lasciò intimorire, le sue giornate lavorative si trasformarono in un inferno. Arrivando al lavoro, le guardie per la sicurezza comunicavano la sua presenza. In alcune occasioni lo seguivano fino al posto di lavoro e lo scortavano quando andava al bagno. Lo vigilavano inoltre con le telecamere installate in tutta la azienda. Qualunque scusa serviva per motivare punizioni, così come quando volle tenere la barba e fu costretto in isolamento per vari giorni. Poi cominciarono a tormentare coloro i quali avevano a che fare con lui.
Una serie di attentati contro l'esistenza di SINALTRAINAL stanno venendo eseguiti in distinte regioni del paese; vanno dalle persequisizioni illegali alla sede nazionale del sindacato a Bogotà, fino all'assassinio di uno dei suoi attivisti. Questi fatti accadono mentre viene portata avanti la politica di sicurezza democratica del Presidente Álvaro Uribe Vélez ed in un difficile momento dovuto ai conflitti lavorativi con le transnazionali NESTLE e Coca Cola.
Questi sono alcuni dei fati violenti contro la sicurezza e la vita dei nostri iscritti...
DENUNCIA
ASSASSINATO UN ATTIVISTA DEL SINALTRAINAL
Con profondo dolore informiamo che il giorno 17 di Agosto di 2006, verso le 11:00 della sera, é stato assassinato Carlos Arturo Monta BONILLA affiliato a SINALTRAINAL e SINTRAHOCAR, menstre stava ritornando a casa, ubicata sua nella zona nord dalla città di Barrancabermeja. Il compagno lascia 7 figli orfani e la sua compagna Maria Elvia Álvarez Magro.
Il compagno Carlos Montes lavorava da 30 anni nei Club Infantas dei lavoratori di ECOPETROL, partecipava alle attività di denuncia contro la multinazionale coca cola ed alle attività sindacali nel porto petrolifero.
CARTA APERTA ALLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI E POPOLARI DEL DIPARTIMENTO DI ARAUCA - COLOMBIA
Bogotá, 5 agosto 2006
SAMUEL MORALES FLOREZ
Dal luogo del sequestro statale
Carcere Nazionale Modelo Bogotà.
Ricevete un grande abbraccio e un saluto fraterno dal vostro compagno e amico che oggi si trova sequestrato da due anni, dalle politiche del regime di “sicurezza democratica” promosse dall’attuale governo. Però ancora vivo! con il cuore e la mente che continuano a pulsare nella ricerca della dignità e della libertà di un popolo storico, come lo è il nostro, che non si piega di fronte alle politiche repressive e di guerra sporca che si pretendono realizzare.
Oggi commemoriamo il vile e codardo crimine di lesa umanità dei nostri compagni e fratelli nella lotta legittima: HÉCTOR ALIRIO MARTÍNEZ, JORGE E. PRIETO, LEONEL GOYENECHE. Atto demenziale perpetrato dalla pattuglia dell’esercito nazionale n. 18 del battaglione Revéiz Pizarro; con il nome di squadrone B Brioso-4, che aveva ricevuto direttive chiare e precise dai comandanti militari di questo battaglione e della Brigata XVIII.
Denuncia delle Organizzazioni Sociali di Arauca
6 agosto 2004
CONTINUA L’AGGRESSIONE CRIMINALE
CONTRO I LEADER SOCIALI DI ARAUCA
NEL SEGNO DELLA POLITICA DI SICUREZZA DEMOCRATICA
DENUNCIAMO davanti all’opinone pubblica nazionale e internazionale:
Oggi, 5 agosto 2004, nella mattinata, sono stati uccisi in maniera vile per mano del Gruppo della Cavalleria Meccanizzata n. 18 “Gabriel Revéis Pizarro” dell’esercito nazionale, i leader sociali HÉCTOR ALIRIO MARTÍNEZ, expresidente della ADUC, JORGE EDUARDO PRIETO CHAMUSERO, presidente di ANTHOCsezione di Arauca, e LEONEL GOYENECHE GOYENECHE, tesoriere della CUT sezione Arauca. Inoltre sono stati incarcerati SAMUEL MORALES FLORES, presidente della CUT di Arauca e RAQUEL CASTRO dirigente del sindacato ASEDAR. Questi fatti sono avvenuti nella frazione di Caño Seco del municipio di Saravena.
LA POLIZIA VIOLA LA SEDE DEL SINALTRAINAL
A BOGOTA’
Denuncia pubblica del Presidente del SINALTRAINAL
Bogotà 4 agosto 2006 Traduzione di Oscar Paciencia
Il 3 di agosto 2006 alle 12,15 alcuni uomini in uniforme, che si sono identificati come membri della Polizia giudiziaria SIJIN, sono entrati nella sede del SINALTRAINAL di Bogotà, ubicata nella carrera 15 al numero 35-18 ed hanno cominciato ad ispezionare la casa del sindacato con la scusa che questo era un operativo preventivo legato alla presa dei poteri ufficiale del presidente Álvaro Uribe Vélez del prossimo 7 agosto, e loro dovevano evitare che venisse turbato l’ordine pubblico.
Hanno domandato perché in casa ci fossero tre bombole di gas, che vengono normalmente usate per preparare i cibi; hanno poi ispezionato il secondo piano della palazzina cercando una terrazza ed il patio. Alcune ore prima, nella mattinata, alcuni membri dell apolizia erano stati visti mentre filmavano la sede del SINALTRAINAL dalla strada.
TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI SESSIONE COLOMBIA
Udienza sul Sistema Agroalimentare
Bogotá, 1 - 2 aprile 2006
"Quando sono gli stessi strumenti legali ad impedire che si faccia giustizia, la societá e i popoli generano altri mezzi affinché i crimini contro l' umanitá non vengano dimenticati e non rimangano impuniti"
Nell'auditorio Hermanos della Universitá Distrettuale di Bogotá si é tenuta la prima Sessione del Tribunale Permanente dei Popoli dedicato alla situazione Colombiana. A convocare l'evento oltre al Sinaltrainail (sindacato agroalimentare Colombianao) molte altre organizzazioni sociali, sindacali e istituti di ricerca. Tra gli altri l'Osservatorio Sociale sulle Multinazionali, Megaprogetti e Diritti Umani, il Collettivo degli Avvocati Restrepo,USO, Giustizia e pace,SEMBRAR, REDHER,Comitato dei Prigionieri Politici.
Ad essere giudicate da questa prima sessione del tribunale erano le tre transnazionali agroalimentari piú grandi presenti sul territorio colombiano: la Nestlé, La Coca-Cola e la Chiquita Brands. Il Tribunale ha ascoltato le decine di testimonianze dei lavoratori delle tre multinazionali, analizzato diversi filmati portati a sostegno delle accuse, ed infine emesso le sue raccomandazioni alle multinazionali. "Nel 1946, convocati dagli Stati Uniti, Russia, Inghilterra e Francia, si é svolto in Germania il primo tribunale a carattere internazionale chiamato “Tribunale Militare Internazionale di Norimberga” nel quale si é venuto definendo il concetto di Crimini di Lesa Umanitá e le pene corrispondenti, é stato creato il primo codice penale internazionale e sono stati giudicati i crimini commessi dai nazisti. Peró, anni dopo, gli Stati Uniti praticarono contro il popolo del Vietnam gli stessi crimini condannati a Norimberga; per questo il filosofo Bertrand Russel convocó un tribunale che non dipendesse da nessuno Statu, ma dalla stessa umanitá, per giudicare i crimini di Lesa Umanitá...."[convocazione completa][Fotografie]
Agenda delle Sessioni del Tribunale
Settore
Regioni coinvolte
Luogo
Data
Agroalimentare
Cauca, valle, Eje Cafetero, Cesar, Regioni babaniere
Bogotà
1-2 aprile 2006
Oro
Sud del Bolivar, nordest Antioqueno
Medellin
Novembre 2006
Biodiversità
Chocò, Bajo Atrato
Cacarica
Febbraiio 2007
Petrolio
Casanare, Arauca, Magdalena Medio
Saravena
Agosto 2007
Carbone
Guajira, Cesar, Nord di Santander
Riohaha
Novembre 2007
Servizi Pubblici
Costa del Caribe, Sabana di Bogotà
Barranquilla
Febbraio 2008
Sessione finale
Colombia
Bogotà
luglio 2008
Mi chiamo Ascanio Josè Trinidad, ho 57 anni e sono nato a Carmen, nel dipartimento del Norte de Santander.
Sono entrato nell’impresa Coca-Cola il 7 aprile 1975 alla età di 26 anni ed ho lavorato per questa impresa per più di 18 anni. Il mio lavoro consisteva nel distribuire le bevande negozio per negozio e nel guidare i veicoli della Coca-Cola.
Nel 1991 mi sono ammalato ed i medici attraverso alcune indagini diagnostiche, mi hanno detto che soffrivo di sclerodermia e che questo era il risultato della distruzione dell’organismo dovuta al fatto che il mio lavoro nell’impresa mi obbligava a rimanere esposto ai raggi solari superiori a 38 gradi in Aguachica e a più di 40 quando guidavo il camion.....[testimonianza completa][Audio-ES] Testimonianza di Alfredo Porras letta da Edgar Paez.
Il Compagno Alfredo Porras avrebbe voluto stare qui con noi, attraverso di una videoconferenza, ma per problemi tecnici non è stato possibile, però ci ha inviato la sua testimonianza ed è ciò che leggerò.
Mi chiamo Alfredo Porras Rubio, per più di venti anni partecipai alla lotta sindacale all’interno degli stabilimenti della Coca-Cola in Colombia. Sono stato membro della direzione del SINALTRAINAL e membro esecutivo della CUT, sezione Santander. Dal momento che ero il presidente della sezione sindacale del SINALTRAINAL di Bucaramanga, continuamente sono stato accusato di far parte di una cellula urbana della guerriglia, costantemente sono stato perseguitato da vari individui all’entrata della fabbrica imbottigliatrice o davanti casa mia. Oltretutto casa mia è vigilata ventiquattro ore su ventiquattro da differenti soggetti..... [testimonianza completa][Audio-ES] Intervista a Edgar Paez
Dirigente Nazionale SINALTRAINAL. Responsabile internazionale. Domanda: Edgar, perché la necessità del Tribunale Permanente dei Popoli in Colombia? Risposta: . Negli ultimi anni abbiamo fatto un’analisi profonda sul tema della giustizia e siamo arrivati alla conclusione che la maggior parte dei crimini commessi in Colombia sono rimasti completamente impuniti. Assassini, sparizioni, spostamenti forzati, torture, disoccupazione, fame, miseria: tutto questo rimane nella più completa impunità per questa ragione ci siamo dati il compito di approfondire le cause che generano questi problemi. Ma nello stesso tempo abbiamo deciso di sottoporre a giudizio le imprese trasnazionali per le politiche portate avanti nel nostro paese....[intervista completa] Parte 1. Tribunali e Udienze Pubblilche precedenti [Audio-ES] Parte 2. Tribunale Permanente di Popoli Caso Colombia [Audio-ES] Parte 3. Sentenza del T.P.P. [Audio-ES]
Reporte del PARO CIVICO NACIONAL in Bogotà - Colombia
Oggi, 12 di agosto 2003 ha avuto luogo uno sciopero nazionale in tutto il territorio colombiano. Vari membri della Rete Europea di solidarietà hanno partecipato alla manifestazione che ha avuto luogo a Bogotà. Migliaia di persone hanno manifestato camminando fino alla Piazza Bolivar. Gli slogan più gridati erano contro l’A.L.C.A. e contro il Referendum del prossimo 25 di ottobre, promosso da Uribe Velez e con il quale si intende legittimare le politiche neoliberali di questo governo. Tutta la piazza esortava una astensione massiva dal voto. Nel corteo erano rappresentati un numero infinito di collettivi e movimenti colombiani, dai sindacati al movimento contadino, passando attraverso organismi studenteschi e gruppo di pensionati.
La polizia di Uribe ha caricato violentemente nel tentativo di disperdere questa enorme marea umana senza però ottenere il suo obiettivo. Tre compagni sono stati arrestati mentre alcuni sono rimasti feriti negli scontri. Gli organizzatori della manifestazione, alla fne, hanno comunque potuto intervenire dal palco davanti alla moltitudine di persone che, nonostante gli scontri, sono rimaste in piazza.
Reportage fotografico a questa pagina : Paro Civico 12/03/2003
Alcune foto nel link a fianco: Archivio fotografico 1
Stralci del comunicato per la convocazione dello sciopero nazionale del 12 agosto 2003 Bogotà – Colombia promosso da organizzazioni sindacali, contadine e sociali.
Tutti allo Sciopero Civico Nazionale
Mai prima d’ora i lavoratori i produttori, le organizzazioni sociali e tutto l’insieme della popolazione ha dovuto scontrarsi con un’offensiva così brutale e ampia, intensa e dura contro i suoi interessi, i suoi diritti e le sue organizzazioni. Nel campagne, nell’industria e nel commercio; nella salute come nell’educazione, nelle comunicazioni, nei trasporti e nelle tariffe pubbliche, tuti noi stiamo subendo l’impatto spietato di leggi, decreti e regolamenti vari che hanno come comune denominatore quello di incrementare il saccheggio della popolazione, depredare le risorse nazionali, continuando ad abbassare la produzione e farla definitivamente finita o indibolire ulteriormente i sindacati, i partiti e varie associazioni che si pongono a difesa della gente. Questo è il risultato di una dozzina o più anni di applicazione del perverso modello neoliberale imposto a beneficio alle multinazionali e del capitale finanziario oltre che per garantire il pagamento del pesante debito pubblico.
Nell’ultimo anno, quando ampi settori della nazioni si facevano illusioni con l’avvento della nuova Amministrazione, il governo di Uribe Velez ha proseguito "senza Dio nè legge" contro la nazione e la popolazione.........
Si aumentano le tariffe e le imposte, si incrementa l’IVA e si permette la dismissione (si privatizza n.d.t.) dei servizi pubblici, si riducono i salari e le pensioni. Si dice di voler controllare i prezzi attraverso importazioni massive di alimenti in difesa dei consumantori, però non si controllano nè i prezzi nè la qualità dei prodotti necessari all’agricoltura. Viene eliminato il contributo per il carburante e aumentano i pedaggi, però i lavoratori dei trasporti sono lasciati al proprio destino e li costringono a cambiare percorso poichè i "Transmillenio" (nuova forma di trasporto metropolitano di superfice n.d.t.) che vengono costruiti con soldi pubblici, servono a far ingrossare le tasche di cosche private. I grandi magazzini stranieri si appropriano del mercato nazioinale e i sindaci buffoni danno loro tutto lo spazio pubblico che vogliono, togliendolo ai venditori ambulanti e fissi. Ci si accanisce con di deboli e ci si inchina di fronte ai ricchi. Il capitale finanziario e le transnazionali non hanno limiti nella loro voracità e gli alti funzionari non lesinano strette di mano nel loro affanno di favorirle spogliando la popolazione.
E la Sicurezza Democratica (così si chiama il programma di Uribe che pretende apportare sicurezza ai colombiani n.d.t.), altro pilastro nella politica ufficiale, non ha portato al Paese la tranquillità e la fine della violenza generalizzata di cui la nazione ha bisogno per unirsi e avanzare nel cambiamento politico e nelle trasformazioni economico-sociali che la gravità del momento esigono. Al contrario, sono state ridotte le libertà ed i diritti dei cittadini nel vano proposito di ammutolire, restringere o farla finita con la resistenza di milioni di colombiani i quali non si rassegnano alla miseria, all’arretratezza, alla disintegrazione della nazione e neppure al bagno di sangue nè alla occupazione militare straniera.
.......
Per rispondere a questo cumulo di affronti, noi lavoratori, produttori e la popolazione colombiana tutta manifesteremo per far sentire la nostra voce di protesta il 12 agosto, con lo Sciopero Civico Nazionale (Paro Civico Nacional) e la Manifestazione degli agricoltori a Bogotà.
.......
Decine di anni di obbrobrio dimostrano che i neoliberali di Washington e i loro agenti non hanno risposte da dare alle angustie di milioni di esseri umani che recalmano pane, lavoro e libertà. Approfittiamo delle loro difficoltà e facciamo si che nuovi venti inizino a soffiare. Ricordiamoci che dietro ad ogni conquista popolare, dietro ogni riaffermazione della sovranità nazionale, dietro ogni diritto dei lavoratori, di ogni avanzamento sociale c’è una lunga scia di lotte, di sudore e di sacrifici che rendono possibili tali avanzamenti. Difendiamo quelli che ancora restano e prepariamoci per riconquistare quelli perduti.
APPELLO PUBBLICO
CAMPAGNA MONDIALE CONTRO COCA COLA
PERCHE' CESSI LA VIOLENZA IN COLOMBIA !
Colombia è diventato un modello per l'uso estremo della violenza usata per imporre i modelli neoliberali. Tutte le forme di organizzazione sociale continuano ad essere sterminate : indigeni, contadini, operai sono assassinati perché si oppongono alle pretese degli investitori. Ogni anno in questo paese vengono assassinati più sindacalisti che nel resto del mondo.
Coca Cola Company, Coca Cola Colombia, la sua filiale Panamerican Beverage- Panamco S.A. - Acquisita da Coca Cola FEMSA, e Bebida y Alimentos de Uraba S.A., sono responsabili, per azioni o omissioni, di questa politica di annichilimento del movimento sociale la quale ha generato l'assassinio di 9 Lavoratori, l'esilio di 2, la fuga forzata (desplazamiento) di 48, minacce di morte contro 67, incarceramento per false accuse contro più di 15 operai a causa di calunniose segnalazioni da parte dei funzionari di Coca Cola che li accusano di essere terroristi e delinquenti, stigmatizzando e demonizzando la nostra attività sindacale.
I dossier sui diritti umani testimoniano Le continue azioni dei gruppi paramilitari, portate avanti con la complicità delle forze armate e dei corpi di sicurezza dello Stato, servono alla multinazionale e alla sua filiale per far pressione illegalmente sui dirigenti sindacali, obbligare i lavoratori a lasciare il sindacato, obbligarli a rinunciare ai loro contratti di lavoro e imporre bassi salari ai nuovi assunti.
Questa politica fondata sul terrore permette alla Coca Cola di aumentare enormemente i propri profitti.
Anche in altri paesi - Guatemala, Filippine, Pakistan, India, Israele, Venezuela, ecc. - il movimento sociale ha accusato la Coca Cola di utilizzare, direttamente o attraverso le sue filiali, l'assassinio, la violenza, la corruzione, la violazione delle leggi sul lavoro, per raggiungere i suoi fini economici. La multinazionale è stata denunciata per discriminazione razziale, per attentare contro la salute pubblica, per danni ambientali, per contaminazione genetica e per inquinamento dell'acqua.
Si afferma addirittura che Coca Cola può comprare la coca e distribuirla con la sua bibita, mentre gli indigeni che producono la coca da tempi immemorabili sono repressi dalla guerra della droga. SINALTRAINAL ha iniziato una azione giudiziaria contro Coca Cola e le sue filiali in Colombia presso la Corte federale di Atlanta sulla base della legge "Alien Torts Claim Act." Per abusi dei quali sono stati vittime i lavoratori sindacalizzati.
Molte organizzazioni e persone nel mondo hanno partecipato alla realizzazione della Audiencia Pubblica Popular "Hector Daniel Useche Beron - Contro l'impunità SINALTRAINAL esige giustizia - a seguito della quale è stato deciso l'avvio di una campagna mondiale contro Coca Cola a partire dal 22 luglio 2003 e la proposta di una riparazione integrale delle vittime, presentata ufficialmente alla transnazionale all'inizio di questo anno.
La campagna Mondiale consiste in una serie di iniziative che vanno dal NON CONSUMARE PRODOTTI COCA COLA, al ritirare i conti correnti dalle banche dove è presente Coca Cola, dalle iniziativa di mobilitazione e protesta a tutte quelle azioni che costringano la Coca Cola a riparare integralmente i danni causati fino a modificare la sua politica verso il rispetto dei diritti umani dei lavoratori e della popolazione.
Dallo Stato Colombiano esigiamo la fine della criminalizzazione della protesta sociale e dell'incarceramento dei dirigenti sindacali e popolari e l'impegno a trovare soluzioni politiche che permettano al popolo colombiano di conquistare pace e benessere.
La nostra lotta è per la pace con giustizia sociale, per questo appoggiamo la lotta contro la guerra, contribuiamo alla costruzione del movimento contro la globalizzazione capitalista, abbiamo partecipato alle iniziative di lotta contro l'ALCA, quelle promosse dal Foro sociale mondiale.
Perché amo la vita…..NON CONSUMO COCA COLA
Perché finanzia la guerra …NON CONSUMO COCA COLA
Non consumo coca cola …non finanzio la morte
Luglio 2003 - Bogotà
COMITATO INTERNAZIONALE - CAMPAGNA MODIALE CONTRO COCA COLA
PERCHE' CESSI LA VIOLENZA IN COLOMBIA
categoria: - sindacato, - politica, -- dip valle cauca