di Oscar Paciencia
venerdì, 17 ottobre 2008
minga indigenaMINGA NAZIONALE DI RESISTENZA INDIGENA
Nei dipartimenti di Guajira, Córdoba, Sucre, Atlántico, Chocó, Norte de Santander, Risaralda, Caldas, Quindío, Valle del Cauca, Cauca, Tolima,Huila, Casanare, Meta e Boyacá il Movimento Indigeno e popolare, da sei giorni sta rivendicando pacificamente la propria autonomia, la liberazione della 'madre terra', in difesa della vita e dei diritti territoriali, contro un governo legato al paramilitarismo. Mentre Uribe Velez dichiara lo stato di Conmoción Interior (che equivale ad uno stato di eccezione, ove tutti i poteri passano nelle sue mani), la sua polizia, con mezzi brutali ed arcaici, ferisce oltre 200 indigeni (di cui il 10% con proiettili) e ne uccide quattro.
Nella sola Panamericana all'altezza della cittá di La María, Piendamó (CAUCA), territorio di dialogo, negoziazione e convivenza del CRIC, si trovano oltre 20 mila indigeni di differenti luoghi del Cauca. La forza pubblica ha ucciso Mariano Morano Dizú, vittima di un colpo di fucile alla testa e ci sono almeno altri 20 feriti. Informano che lí ci sono anche individui in abiti civili che stanno sparnado contro gli indigeni.

BILANCIO PRIME SEI GIORNATE DELLA MINGA
da ONIC -  16 ottobre 2008
represion cauca
Durante le azioni intraprese dal movimento indigeno nei dipartimenti di Guajira, Córdoba, Sucre, Atlántico, Chocó, Norte de Santander, Risaralda, Caldas, Quindío, Valle del Cauca, Cauca, Tolima,Huila, Casanare, Meta e Boyacá, si stanno presentando nelle ultime ore fatti di enorme gravità che evidenziano le politiche repressive e di criminalización della protesta sociale intraprese dal Governo.
I fatti più gravi si vengono presentando in La María - Piendamó nel Cauca e nel municipio di Candelaria del Valle dove l'ESMAD, l'Esercito e la Polizia attaccano gli indigeni a colpi di fucile, gas lacrimogeni, tanquetas, elicotteri e persino a machete per reprimere la protesta.
Preoccupano inoltre le versioni date dai mezzi di comunicazione, ove si afferma che queste manifestazioni sono infiltrate dalle FARC, con lo scopo di legittimare l'offensiva militare e le morti degli indigeni che continuano ad essere annunciate con insistenza dalle organizzazioni indigene e per i diritti umani che sono stati al tanto di questa situazione purtroppo non nuova.
Ocorre ricordare che il 15 marzo nel Consiglio Comunitario realizzato a Popayán, il Presidente Álvaro Uribe ha offerto una ricompensa per la testa dei dirigenti delle popolazioni indigene presenti durante il processo della Liberazione della Madre Terra e da allora in colombia non ha cessato la violenza e la morte di indigeni
.
[versione IT]     [versione ES]

MOTIVAZIONI PER LA MINGA INDIGENA
da ONIC -  10 ottobre 2008
represion caucaI Popoli Indigeni e le loro autoritá convocano ai settori sociali, popolari e democratici della societá colombiana alla MINGA NAZIONALE DI RESISTENZA INDIGENA, una giornata di unitá comunitaria, sociale e popolare
NOSTRI OBIETTIVI
1. Seminare nuovamente nella memoria collettiva che i Popoli Indigeni dal 1492 vengono sistematicamente sterminati, situazione che si é aggravata con le politiche dell’attuale governo.
2. Difendere la vita e i diritti territoriali, politici ambientali e alimentari.
3. RIfiutare la illegittimitá e illegalitá del governo e del congresso della Repubblica per essere legati al paramilitarismo.
4. Esiger il pieno sviluppo dei diritti umani e costruire tutti assieme un paese per tutti.
5. Liberar la Madre Tierra, por que mientras ella sea sometida y destruida no hay futuro para nadie.
[versione IT]   [versione ES]


INDEGENI EMBERA (CHOCÓ)
 OCCUPANO LA DEFENSORIA IN QUIBDO



Aggiornamenti da:
indymedia Colombia
Organizzzazione Nazionale Indigeni di Colombia (ONIC)
Associazione Cabildo Indigenas Norte del Cauca (ACIN)

  Tutta la informazione sulla  Minga Indígena[ES]
 Emisora Virtual Dachi Bedea
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lunedì, 13 ottobre 2008
Era fratello di un noto e stimato leader di comunitá
ASSASSINATO UN ALTRO INDIGENO NASA NEL CAUCA
Nicolas_Valencia_LemusSantander de Quilichao
12 ottobre 2008
da Tejido de comunicación ACIN

Il comunero Nicolás Valencia Lemus di 39 anni , guidava un veicolo nella via che conduce a Toribío da Il Palo, accompagnato da sua moglie e suo figlio quando é stato fermato ed obbligato a scendere dal veicolo da due uomini incappucciati che si identificarono come membri del gruppo paramilitare "Aquile Nere" Gli assassini inmediatamente lo crivellarono di colpi in presenza della sua famiglia.Gli assassini, prima di fuggire, hanno scritto sui vetri del veicolo "Aquile Nere."
[versione IT]   [version ES]
audio Corrispondenza di Ligia Coicué/ACIN sui fatti [ES]

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sabato, 06 settembre 2008
Indigeno Nasa ucciso nel Cauca
LA COMUNITÀ MUNCHIQUEÑA, IN LUTTO PER LA MORTE DI UNO DEI SUOI MEMBRI
cricConsiglio Regionale Indigeno del Cauca - CRIC
25 agosto 2008

Il Consiglio Regionale Indigeno del Cauca CRIC, denuncia, rifiuta e condanna il vile homicidio del comunero indigeno LUIS OLMEDO GUEJIA TROCHEZ, membro attivo del riserva Munchique los Tigres.
Il fatto è stato commesso il giorno 24 di agosto di quest’anno, sulla via che di Santander di Quilichao conduce al municipio e riserva di Jámbalo, all'altezza della frazione di Santa Rosa. Al momento si ignorano i motivi e gli autori del fatto.
Questo nuovo crimine contro comuneros indigeni, si somma alla lunga lista di fratelli assassinati durante questimesi del 2008, crimini completamente impuniti fino ad ora.
Questo deplorevole fatto, si presenta in un contesto di violenza generalizzata nella regione. Vale la pena sottolineare che nei mesi trascorsi di quest’anno, sono 53 le persone morte in maniera violenta in questo municipio del nord caucano.
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sabato, 06 settembre 2008
Denuncia di ACIN
TRE FRATELLI NASA FERITI DALL’ESMAD
MENTRE STAVANO REALIZZANDO
IL RITUALE DELLA LIBERAZIONE DELLA MADRE TERRA

Associazione dei Cabildo Indigeni Nord Cauca- CXAB WALA KIWE
22 agosto 2008

japioOggi 22 agosto 2008, nelle ore della mattina, quando membri delle comunità indigene di Munchique los Tigres appartenenti al municipio di Santander di Quilichao, si stavano preparando per iniziare la Minga nella tenuta Il Japio, membri dell'ESMAD, Squadrone Mobile Antisommossa, hanno imboscato militarmente varie persone della comunitá, aggredendole in maniera brutale, sono rimasti feriti i seguenti abitanti:
  1. LUIS CARLOS GUASAQUILLO, che presenta una ferita al braccio sinistro, causata dal compo di un artefacto explosivo (bomba di carta) lanciada da membri dell’ESMAD. Sfortunatamente e difronte alla gravitá della ferita, é statu amputato il braccio al contadino.
  2. JULIO DIAZ, ancora inconsciente come risultato dei colpi ricevuti attraverso bastón e machete da membri della polizia Nazionale.
  3. MONICA DIAZ, giovane donna di 16 anni, la quale presenta una ferita da arma da fuoco all’altezza del gluteo provocata da un memnro della Polizia Nazionale.
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IL PROBLEMA DI FONDO CHE NON SI VUOLE RICONOSCERE
Autoritá e comunitá indigene del Nord del Cauca
21 agosto 2008

Il governo puó brandire e vociferare multiple ragioni rispetto al tema della terra, appoggiandosi nella sua tesi sullo sviluppo e su dati statistici, può anche, da questa logica, ordinare in maniera infruttuosa molteplici misure per rispondere a questo problema con i popoli indigeni, sfortunatamente le misure e meccanismi stabiliti dall'alto governo in nessun modo sono diretti a risolvere il problema di fondo, ma, al contrario, tutte le iniziative fino ad ora stabilite mirano a soddisfare i proprietari terrieri, le multinazionali e corporazioni economiche vicini al governo, passando sopra alle concezioni millenarie, dinamiche economiche e sociali dei popoli indigeni e rurali.

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sabato, 06 settembre 2008
suarez sgombero
AZIONE URGENTE

ESMAD SGOMBERA 200 FAMIGLIE DI MINATORI

Suarez, Cauca - 20 Agosto 2008
per Galería de la Memoria – CSPP – Nomadesc – Defensoría Juvenil -
Red de Banco de Datos de Derechos Humanos


Dalle 2,30 del pomeriggio nel municipio di Suárez, Cauca, nella miniera ubicata al bordo del fiume Cauca, di fronte alla Galleria della zona urbana, approssimativamente 60 membri dell'ESMAD e della Controguerriglia, che si spostavano su due camion, un autobus, due tank e due camioncini hanno attaccato violentemente contro 200 famiglie della comunità di minatori, nella gran maggioranza afrocolombiani, lanciando gas lacrimogeni e colpendoli con manganelli e prendendoli a calci.
L'ordine dello sgombero é stato dato data dal sindaco di Suárez, Luís Fernando Colorado Aponzá, con l'argomento che questi sarebbero terreni di alto rischio. Denunciamo anche il ruolo giocato dalla personera municipale José Denis Balanza che non sta operando a tutela dei diritti umani, bensì a beneficio dello sgombero, appoggiandosi all'argomento dell'alto rischio, ma senza offrire alternativa alcuna alle famiglie; in questo senso è importante segnalare che nei giorni passati sono statu sgomberati dalla miniera ubicata nel quartiere San Miguel, 1800 minatori, prometiendo loro una cifra in denaro a titolo di indennità che fino ad ora non é stata completamente consegnata
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Galleria di immagini di Suarez

SUAREZ, CAUCA. RESISTENCIA DEL PUEBLO
di Óscar Paciencia
texto: Francia Elena Marquez - voz: Chelo
Bogotá, septiembre 2008

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giovedì, 14 agosto 2008
IMMAGINI dal TERRITORIO NASA
Nord del Cauca - 1/9 agosto 2008
di Óscar Paciencia
galleria completa
territorio
Nel Dipartimento del Cauca, al nord, 17 Resguardos conformano l'ACIN, Associazione dei Cabildos del Nord del Cauca, recentemente minacciata da false organizzazioni contadine che celano lo zampino dei latifondisti.
Los Andes Nella frazione di Los Andes, tra le altre, si sono svolte attività di promozione del Referendum Nazinale per l'acqua, che ha l'obiettivo di evitarne la privatizzazione.

Santander Santander de Quilichao é la cittadina maggiore del Nord del Cauca, sede dell'ACIN, mentre nel resguardo di San Francisco, all'interno del Progetto Nasa, funziona il centrodi formazione CECIDIC

Toribio Toribío è la sede del Centro Alvaro Ulcué, del Movimento Giovanile Nasa, anch'esso uno spazio interno al Plan de Vida Nasa del Nord del Cauca.

Canoas A Canoas, quaranta minuti da Santander de Quilichao, si trova una fattoria di un vecchio latifondista, espropriata nelgi anni settanta dai nonni degli attuali indigeni.L'Albergue, gestito dal Cabildo,ospita bambini malati o denutriti.
Guavito Incontro a Guavito con Rafael Coicué, Capitan del Cabildo locale, che quest'anno ha perso un occhio a causa della polizia dell'ESMAD e nel 1991 ha perduto un fratello, ucciso nella cosiddetta strage del Nilo


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giovedì, 14 agosto 2008
Il racconto di un leader indigeno sulla liberazione della Madre Terra
INTERVISTA A RAFAEL COICUÉ
rafael coicuéGuavita, Cauca. 1 agosto 2008
a cura de La Palabra / Óscar Paciencia

Rafael Coicué é un leader indigeno ed anche Capitan del Resguardo indigeno di Lopez  Adentro (il municipio di Corinto al nord nel dipartimento del Cauca). La storia che racconta permette di avere un quadro completo degli ultimi anni di lotte indigene per il 'recupero' (ma loro la chiamano liberaizone) della terra, posseduta dai grandi latifondisti e proprietarri terrieri. Racconta di come, nel recente passato (anni ottanta e novanta) gli indigeni nasa (ma anche contadini non indigeni) hanno dovuto patire la repressione degli apparati ufficiali ed informali (paramilitari) dello stato colombiano. Di come molti siano morti, tra l'altro, nel massacro del 16 dicembre del 1991 chiamato del Nilo. Rcconta come in quella occasione gli hanno ucciso un fratello. Racconta anche dei recenti scontri con la polizia (ESMAD) e di come lui stesso abbia perso un occhio poche settimane fa. Non tralascia, infine, di collegare la politica governativa con la nuova colioizzazine delle trasnazionali e con la repressione.
audio audio Rafael parte 1 [Español - 10':34'' - mgb 4.9]
 audio audio Rafael parte 2 [Español - 06':50'' - mgb 2.8]
audio audio Rafael parte 3 [Español - 11':50'' - mgb 5.0]
audio audio Rafael parte 4 [Español - 09':20'' - mgb 4.3]
audio audio Rafael parte 5 [Español - 06':27'' - mgb 3.0]
audio audio Rafael parte 6 [Español - 09':20'' - mgb 4.3]
audio audio Rafael parte 7 [Español - 04':20'' - mgb 2.0]

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giovedì, 14 agosto 2008
L'esercito Nazionale colpisce la popolazione civile
COLPI DI MITRAGLIA SULLA SCUOLA DI LAS GUACAS,
CORINTO, CAUCA

Las GuacasJORLEN SORIANO MARIN
Coordinatore Della Istituzione e Presidente del Comitato Municipale degli Educatori
29 luglio 2008
Mi permetto di riportare i fatti che si sono venuti presentando da alcuni mesi nel Corregimiento EL JAGUAL del municipio di Corinto, al nord del dipartimento del Cauca, dove funziona la Istituzione Educativa Las Guacas, e che il 27 di luglio di questo anno sono arrivati al limite:
• Il 29 maggio 2008,la Forza Militare hanno bombardato le frazioni di Las Guacas e La Comiera uccidendo due fratelli civili evangelici.
• Sono continuativi gli scontri a qualsiasi ora del giorno ed in qualsiasi luogo di questa zona, ma specialmente nelle frazioni menzionate.
• Ieri, 27 luglio 2008 tra le 6:30 della sera e le 11:00 della notte un aereo Della Forza Aerea ha mitragliato senza pietá il Collegio de Las Guacas e le case circostanti. Sono stati causati danni a porte, pareti, tuberie degli impianti per l’acqua, nella classe di informatica, sul pavimento, sui marciapiedi, nel campo di basket, sulle lavagne e nei tetti. Le persone che vivono nel negozio a 20 metri dalla scuola, ci hanno raccontato dei momento terribili che hanno vissuto e come l’aereo sparava senza pietá contro la loro casa, in cui stavano bambini e persone della comunitá.Nello stessomomento, un pó piú giú dal Collegio una ex alunna che stava in casa sua é stata ferita gravemente ed al momento la prognosi é riservata.

[Versione IT]  [Version ES]

Las Guacas scuolaImmagini da Las Guacas
di Óscar Paciencia
Las Guacas, 6 agosto 2008

Oltre l'istituzione scolastica è stata colpita anche la  casa del gestore del negozio comunitario e ll negozio stesso, dove al momento del mittragliamento vi erano 30 persone. Poi i bambini tornano a scuola.
[foto]

Intervista al signor Jorge Ortega, gestore del piccolo negozio comunitario, che funziona anche come luogo di ritrovo della comunità, che racconta come anche la sua casa è rimasta colpita dai colpi di mitragliatrice dell'avionetta dell'esercito dalle 19 alle 23 del 27 luglio 2008
audio Intervista Jorge Ortega [Español - 6':24'' - 2.9 mgb]

Intervista al professor Jorlen Soriano Marin, autore della denucia, professore dell'istituzione scolastica e presidente del Comitato Municipale degli Educatori, il quale, oltre a raccontare le condizioni della scuola e quelle psicologiche degli alunni, ricorda come da maggio i combattimenti tra il Sesto fronte delle FARC e l'esercito Nazionale colombiano continuino ininterrottamente, anche nelle case e nei villaggi limitrofi e che hanno fatto due morti in maggio di quest'anno
audio Intervista Jorlen Soriano Marin [Español - 19':20'' - 9.0 mgb]

Intervista a Jessica, sorella della ragazza di 22 anni rimasta gravemente ferita e tutt'ora in fin di vita, essendo stata colpita, nella cucina di casa sua, da un proiettile di alto calibro sparato dall'avionetta militare che le ha trapassato la spalla, colpito il polmone ed il fegato, il 27 luglio 2008
audio Intervista Jessica [Español - 5':66'' - 2.7 mgb]


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giovedì, 14 agosto 2008
FARCF-EP. RACCOMANDAZIONI ALLA POPOLAZIONE CIVILE
di Óscar Paciencia
raccomandazioni FARCIl giorno 2 agosto 2008, il vicepresidente del Cabildo di Corinto, municipio del Nord del Cauca, mostra un foglio a colori ripiegato in due, contenente le indicazioni che il VI Fronte delle FARC, attivo in questa zona, dà agli abitanti affinchè non incorrano in conflitti a fuoco -molto frequenti qui - tra l'esercito e la guerriglia.
Tra le indicazioni fornite, abbastanza paradossali e di difficile applicazione, si legge quella  'di evitare che polizia ed esercito facciano caserme vicino alle case civili' oppure che 'la popolazione civile deve evitare che polizia e militari utilizzino i loro veicoli' e che piuttosto é meglio che gli consegnino il veicolo e se ne vadano 'esigendo una firma su di un foglio' utile poi per farselo restituire.
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mercoledì, 13 agosto 2008
Popayan
Popayan, Cauca - 9 luglio 2008
In una delle più caratteristiche delle città colombiane, Popayuan, all'architettura coloniale, esportata dagli spagnoli più di cinquecento anni or sono, fanno da contraltare più di 15 asientamentos (quartieri poverissimi) con almeno diecimila persone che li abitano, tra le acque di scarico delle fogne, vivendo in catapecchie di plastica, di legno consunto e di cartone, pigiate in spazi angusti, malate, senza assistenza e lavoro.
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Immagini del quartiere Laura Mercedes Simmonds

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mercoledì, 13 agosto 2008
Denuncia di ACIN - Nord del Cauca
COMINCIA UNA CAMPAGNA DI TERRORE CONTRO GLI NDIGENI NASA

211 agosto 2008
Nel pomeriggio di oggi, é arrivato per posta elettronica all’indirizzo dell'Associazione dei Consigli Comunali (Cabildos) Indigeni del Nord del Cauca (ACIN) il testo della minaccia che alleghiamo per farlo conoscere. Questa lettera di terrore, firmata dalla CEC, Contadini Arrabbiati (Embejucados) del Cauca, annuncia che "alle 00:00 circa della notte odierna, riceverete noticia della morte di paHECES (ndt modo dispregiativo di chiamare gli indigeni Paez) e capoccia exguerriglieri del CRIC per contadini, quello che sarà loro confermato Telefonicamente a causa del suo irrespeto." A noi si riferiscono come paHECES, e in questo si riconosce il loro razzismo, indicandoci come escrementi.

La minaccia di 7 pagine annuncia, col suo contenuto pieno di odio e falsità, la decisione di diffamare il processo indigeno e dà inizio al terrore e alla morte. Il contesto nel quale c'inviano questa lettera è quello della parapolítica, con la chiara collusione del Governo. Le minacce al movimento indigeno da parte del Presidente della Repubblica che ordina il pagamento di ricompense per coloro i quali partecipino al processo della "Liberazione della Madre Terra" e l'arresto del Senatore Jesús Piñacué, anche lui citato nella minaccia. Le recenti confessioni del paramilitare Orlando Villa Zapata, uno dei responsabili del massacro del Nilo, secondo le quali tale crimine venne pianificato nella Fatoria La Emperatriz in presenza dei proprietari. Gli assassini di oltre 25 giovani in una settimana a Santander di Quilichao ed il massacro commesso a El Tambo durante lo scorso fine settimana, nel quale furono assassinate 10 persone. Tutto questo si somma alle crescenti minacce contro leader indigeni del Nord del Cauca. Anche la lettera di minaccia trova spunto nelle dichiarazioni infondate del Generale Jaime Esguerra, dove si cerca di vincolare alcuni funzionari del comune indigeno di Toribío con il sesto fronte delle FARC.
[versione IT]  [versione ES]
Denuncia del CRIC (Consiglio Regionale Indigeno del Cauca) [versione ES]

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lunedì, 11 agosto 2008
Suarez

AFROCOLOMBIANI SI RIORGANIZZANO PER RESISTERE ALLA UNION FENOSA E ALLA KEDHADA (ANGLO GOLD ASHANTI)
di Óscar Paciencia
Yolombó, Suárez - Cauca. 27/31 luglio 2008
Nel nord del dipartimento del cauca, nei municipi di Suárez, Buonos Aires, Puerto Tejada, Villa Rica, Corinto, Miranda, Guachene, l’ 80% della popolazione é afrodiscendente, i loro antichi parenti erano gli schiavi portati in questa terra dall’Africa. Dagli anni sessanta a oggi queste terre che si sono conquistati con lunghe lotte e molto sangue versato, oggi vengono trasformate dall’invasione dei monocoltivazione Della canna da zucchero dei grande monopoli con la scusa che questo genererá impiego e sviluppo. Ma in realtá questo ha prodotto perdita della sovranitá alimentare, e sfruttamento per le persone che lavorano in questa industria le quali sono costrette a lavorare consecutivamente per 12 ore al giorno senza neppure ricevere il salario minimo previsto dalle leggi. Tutto questo ha causato una serie di problemi ambientali, sociali, culturali ed economici.
[Versione IT]   [Versione ES]

SuarezIMMAGINI DAL MUNICIPIO DI SUÁREZ
di Óscar Paciencia
Attivitá produttive dei contadini, dei minatori artigianali dell'oro, delle donne e del Consiglio Comunitario.Impianti della Diga Salvajina della Union Fenosa presidiata dall'esercito.
[foto]

Francia
INTERVISTA CON FRANCIA ELENA MARQUEZ
La neoeletta nella Giunta del Consiglio Comunitario del Corregimiento di La Toma racconta della realtá del municipio, di come le multinzionali dell'oro (Kedhada) e dell'industria elettrica (Union Fenosa) abbiano modificato a fondo le tradizioni e le abitudini degli abitanti afrocolombiani, oltre ad averli espropriati di terre e di risorse, minacciati, nel tentativo, remoto ed attuale, di farli abbandonare la zona. La nuova formazione del Consiglio Comunitario, struttura organizzativa degli abitanti di colore, riconosciuta dalla legge colombiana, si ricostituisce come strumento di lotta collettiva, per la difesa del territorio, della cultura e dell'economia tradizionale della popolazione afro.
Intervista a Francia - audio Parte 1 [ES] [8':43'' - 4.0 mgb]
Intervista a Francia - audio Parte 2
[ES] [2':16'' - 1.1 mgb]
Intervista a Francia - audio Parte 3
[ES] [2':19'' - 1.1 mgb]

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lunedì, 18 febbraio 2008
asoincaDENUNCIA PUBBLICA
PARAMILITARI RUBANO E MINACCIANO
NELLA SEDE DI ASOINCA

16 febbraio 2008

La Associazione degli Istitutori del CaucaASOINCA,
il sindacato degli insegnanti del Cauca, denuncia i seguenti fatti:
Nella notte di giovedì 14 febbraio 2008, alle 22:15, nella sede del sindacato a Popayán, il vigilante in turno è stato sorpreso da due persone incappucciate e con guanti che sono uscite dal bagno. L’hanno obbligato a consegnare l'arma di dotazione e la chiave della porta principale, gli hanno legato le mani ed i piedi con nastro adesivo e lo hanno gettato bocconi a terra nella biblioteca del sindacato. Quindi è entrato un altro uomo. Gli hanno chiesto dell'altro vigilante, di Fernando Vargas, presidente del sindacato, e per la "gringa" che vive in questa sede sindacale. Data l'ora, il presidente non si trovava più nel suo ufficio e la "gringa" era in un altro municipio. Hanno minacciato di ammazzare le sue tre figlie e il padre del vigilante se avesse mentito ed anche la "gringa" se stava nell'edificio. Gli uomini si sono identificati come paramilitari.
Per mezz'ora un uomo ha tenuto bocconi il vigilante e minacciandolo con una pistola puntata alla testa in biblioteca, mentre gli altri due uomini hanno controllato negli altri uffici cercando denaro. Non hanno trovato molto, ma si sono portati via l’ hard disk del sistema di vigilanza, consegnato dal Ministero dell'Interno e di Giustizia, e due cellulari, anch’essi forniti dal Ministero, oltre che l'arma in dotazione al vigilante.
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domenica, 17 febbraio 2008
fumigazioni nel CaucaDENUNCIA PUBBLICA
FUMIGAZIONE A LA DOMINGA E CAÑA BRAVA.
BOLIVAR, CAUCA

Comitato Municipale di ASOINCA - Bolivar
Giunta Direttiva Dipartimentale ASOINCA

11 febbraio 2008
traduzione
AliceRebelde
Le frazioni di La Dominga e Caña Brava si trovano a 20 km di strada dal capoluogo municipale del Bolivar, più 5 km di cammino sterrato, nel sud del dipartimento del Cauca. Gli abitanti sono contadini che si dedicano all'agricoltura di sussistenza con coltivazioni di yucca, fagioli, guandul, guineo, platano, canna da zucchero e mais. La terra è di regolare qualità, con suoli gialli ed un terreno abbastanza friabile. Non ci sono vie transitabili di accesso né elettricità. A La Dominga alcune fattorie coltivano un pò di coca, ma realmente non è molta. A Caña Brava avevano sradicato la coca manualmente sei mesi fa e l'avevano sostituita con coltivazioni di mais, yucca, platano e fagioli.
Tutto questo si è perso con la fumigazione del 4 gennaio di quest'anno.
Immagini delle piantagioni danneggiate
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domenica, 13 gennaio 2008
desplazamiento forzadoVerdetto del Tribunale Internazionale di Opinione
 sullo sfollamento forzato in Colombia

CONDANNIAMO PER AZIONI E OMISSIONI LO STATO E IL GOVERNO COLOMBIANO, LE COMPAGNIE MULTINAZIONALI ED I GOVERNI DI STATI UNITI, CANADA, INGHILTERRA, SVIZZERA, SPAGNA, ISRAELE, SUDAFRICA E L' UNIONE EUROPEA

Salón Elíptico del Congresso della Repubblica della Colombia
Bogotà 21, 22 e 23 Novembre 2007
traduzione di AliceRebelde

Il clamore dei milioni di sfollata e sfollati forzati della Colombia è arrivato alla Comunità internazionale. Come risposta solidale, questo Tribunale d’Opinione si è stabilito a Bogotà, dal 21 al 23 novembre 2007, per ascoltare le vittime di questo crimine contro l'Umanità, vittime disdegnate e perseguitate, con l'obiettivo di contribuire alla piena restaurazione della Giustizia e del Diritto.
Il Tribunale Internazionale composto da 8 membri ha raccolto i dati esistenti sul sfollamento e le sue cause, tanto da parte delle istanze ufficiali del Governo della Colombia e delle Nazioni Unite (ACNUR), quanto di organismi non governativi. Cinque udienze regionali hanno avuto luogo in Valle del Cauca, Chocò, Zona centro, Arauca e Costa atlantica, dove varie centinaia di testimonianze sono state raccolte. Finalmente una giuria internazionale si è riunita nel Congresso della Repubblica, per raccogliere più di 30 testimonianze e venire a conoscenza di tre studi socio-giuridici che sono stati aggiunti alla documentazione raccolta. Le Autorità colombiane precedentemente convocate per presentare i loro punti di vista non si sono presentate. Inoltre, i dirigenti Coordinamento Nazionale degli Sfollati e i membri del Tribunale hanno ricevuto costanti minacce da parte del gruppo paramilitare autodenominato le Aquile Nere, per aver realizzato questo tribunale. 
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mercoledì, 05 settembre 2007
carovana minera COMUNICATO PUBBLICO
CAROVANA NAZIONALE E INTERNAZIONALE
AGROMINERARIA

La carovana agromineraria, formata da delegazioni nazionali ed internazionali ha terminato il suo percorso di 17 giorni dopo essere passati per il Sud del Bolivar, Chocò, Risaralda, Cauca e Nariño.
In ognuna di queste tappe si sono evidenziate le condizioni di precarietà del settore della piccola attività mineraria, dove lo Stato ha svolto il suo ruolo abbandonando completamente questa attività produttiva, preferendo la svendita della risorsa aurifera alle imprese straniere e rinunciando una volta per tutte alla sovranità e ad una fonte di entrata per il paese.
Oltre a questo abbandono si osserva una campagna denigratoria contro il settore minerario artigianale per danni ambientali, campagna che mira alla sua chiusura e a dichiarare illegale questa forma di sopravvivenza di migliaia di famiglie colombiane.
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dal 17 agosto al 3 settembre
CAROVANA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

PER LA RESISTENZA DELLA ATTIVITA’ MINERARIA ARTIGIANALE

La Carovana Minera è un'iniziativa che coinvolge leader appartenenti a comunità minerarie di differenti parti del paese (Nariño, Chocó, Cauca, Bolivar, Risaralda) i cui territori sono stati richiesti dalla multinazionale AngloGold Ashanti - Kedahda - per esplorazione o sfruttamento. La Carovana percorrerà varie regioni a livello nazionale che stanno venendo colpite dagli interessi della multinazionale.
La Carovana ha come obiettivo quello di visibilizzare all'interno ed esterno della Colombia la problematica mineraria, gli oltraggi fisici e legislativi coi quali la transnazionale viene espandendo il suo dominio. Nello stesso modo tende a fortificare il movimento contro il grande settore minerario e difendere la permanenza delle comunità nei loro territori.
La Carovana sarà composta, per il livello nazionale, da due leader per ognuna delle regioni coinvolte: Cauca, Bolivar, Risaralda, Chocó e Nariño, e da membri di paesi coinvolti economicamente o legalmente nelle attività della Kedahda. Per questo a livello internazionale parteciperanno compagni inglesi, statunitensi, canadesi ed italiani.
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Nunca mas!3 settembre 2007  - dal Comitato Carlos Fonseca
audio Corrispondenza da Bogotà [parte 3]  [10':09" -  5.9 mgb]

Nunca mas!31 agosto 2007  - dal Comitato Carlos Fonseca
audio Corrispondenza dal Nariño [parte 1]  [11':20" -  6.6 mgb]
audio Corrispondenza dal Nariño [parte 2]  [5':10" - 3.0 mgb]

Nunca mas!27 agosto 2007  - dal Comitato Carlos Fonseca
audio Corrispondenza da Risaralda  [21':35" -  6.0 mgb]

radio onda rossa25 agosto 2007  - da Radio Onda Rossa
audio Corrispondenza dal Choco  [4':00" -  3.0 mgb]

immagini carovana minera

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giovedì, 30 agosto 2007
bocche-cucite-uni-cauca1SI CUCIONO LA BOCCA PER PROTESTA
Intervista di Oscar Paciencia
30 agosto 2007
In sciopero della fame da due settimane, già con sintomi di grave disidratazione, vomitando sangue e con le bocche cucite,  gli studenti della Università del Cauca di Popayan continuano a protestare per le denunce subite, tra le vessazioni dell'istituzione universitaria, le minacce paramilitari,  la repressione dell'ESMAD (squadroni della polizia speciale antisommossa) e, adesso, anche con la possibile espulsione dalla università.
Pur decidendo per l'interruzione dello sciopero della fame che, da una nota dell'ultimissima ora, pare l'università abbia accettato discutere le richieste degli studenti, essi permangono in stato di allerta, continuando ad occupare gli spazi universitari, dal momento che è non la prima volta che le promesse fatte si sono dimostrate essere trappole.
audio Intervista in voce ad uno studente [ES]
[Trascrizione intervista IT]


Continuano le vessazioni contro gli universitari del Cauca
STUDENTI DELLA UNIVERSITA’ DEL CAUCA IN SCIOPERO DELLA FAME
studenti del cauca si cuciono la boccaPopayan, 25 agosto 2007
Julia
Dal 14 agosto dell'anno in corso, 14 studenti di differenti facoltà dell'Università del Cauca, con sede in Popayán, rimangono in sciopero di fame e con le bocche cucite. Da allora si "alimentano" solo con liquidi che prendono con una cannuccia. Di giorno rimangono nel chiostro della facoltà di Scienze Umane, nella notte cambiano differenti case, per la paura di essere presi dalla Polizia.
Di questi ce ne sono otto dei 16 studenti che sono stati detenuti arbitrariamente il 31 di maggio di quest’anno, quando i poliziotti dell'ESMAD sgomberarono violentemente gli studenti che avevano occupato pacificamente lo storico chiostro di Santo Domingo.Nello sciopero sono accompagnati da altri sei studenti solidali.

Chi vuole può esprimere solidarietà ai 14 studenti in sciopero di fame, che per ragioni di sicurezza chiedono non menzionare i loro nomi, scrivendo a:
Radamantis26@gmail.com

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alcune foto dell'iniziativa

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martedì, 14 agosto 2007
encuntrro agrominero bogotaDICHIARAZIONE PUBBLICA
PER IL TERRITORIO, LA DIGNITA’ E LA AUTODETERMINAZIONE
NO ALLE MULTINAZIONALI NEL NOSTRO TERRITORIO
Bogotà, 24 luglio 2007

In quanto partecipanti al Primo Incontro Nazionale Agrominerario Interetnico (contadini, afrocolombiani, indigeni e lavoratori sindacalizzati del settore minerario) provenienti dal Sud del Bolivar, Catatumbo (Nord di Santander), Cauca, Nariño, Risaralda, Caldas ed Antiochia, coscienti della problematica che oggi colpisce le nostre comunità, riuniti nella città di Bogotà nei giorni 23 e 24 di luglio del 2007, manifestiamo davanti alla comunità nazionale ed internazionale che:
Storicamente ed ancestralmente occupiamo i nostri territori, i quali sono fonte di vita, benessere e sviluppo, nel caso delle comunità contadine. Per le comunità indigene ed afrocolombiane, il nostro territorio è elemento essenziale per la stessa nostra esistenza e sopravvivenza come popolo, asse essenziale della nostra cultura, mentre la nostra cosmovisione, esprime forme differenti di relazione con lo stesso.
Oggi la pacifica relazione che storicamente ed ancestralmente abbiamo avuto col territorio, è seriamente minacciata, di fronte alle politiche governative, che pretendono ignorare i nostri diritti, la sovranità e l'autodeterminazione. Oggi, queste politiche governative impongono la negazione al libero sviluppo, equilibrato e sostenibile, in cui il libero utilizzo delle nostre risorse naturali viene elargita ad interessi stranieri.
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lunedì, 26 marzo 2007
sradicando

DI SRADICATORI E GUARDABOSCHI

di Julia

25 marzo 2006. La Carbonera, Cauca. 

Da poco sono arrivati gli ‘sradicatori’ di coca in differenti frazionii del municipio di Bolivar, quattro gruppi di trenta uomini, paisas e del Caquetá, accompagnati passo passo da più di 200 poliziotti carabineros e soldati dell’esercito, stanziati nei paraggi. Sono venuti per togliere dalla radice gli arbusti di coca, unico sostento per molte famiglie della regione.

Uno può essere di accordo o no con l'eliminazione delle coltivazioni di uso illecito; ma il tema va molto più in là poiché  mostra tutto il cinismo del sistema capitalista in Colombia.

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Fotografie della Comunità e erradicazione della coca
di Didier
 
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giovedì, 01 marzo 2007
El Costeño e Lucas
Intervista esclusiva a due comandanti intermedi E.L.N.
Sudoccidente Colombiano

di nuncamas.info
26 febbraio 2007
eln    E’ ancora valida la resistenza armata in Colombia?
    Processo di Pace con l'ELN. Possibile smobilitazione
    Conflitto con le FARC
    Relazione con narcotraficanti
    Elezioni e Polo Democratico Alternativo (PDA)


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Postato da oscarpaciencia, 11:42 - commenti
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martedì, 06 febbraio 2007
uribeScontro FARC-EP ELN
Mentre Uribe sta a guardare...
di Oscar Paciencia
Segue lo scontro armato tra le due guerriglie più vecchie del pianeta. Tra accuse di settarismo da un lato e collaborazione col nemico dall'altro, lo scontro si estende dal dipartimento di Arauca al sud Occidente e nella zona Atlantica.
Non sono comprensibili le ragioni dell'assassinio di tante speranze (oltre che di vite umane ribelli e rivoluzionarie) a tutte quelle organizzazioni sociali, politiche e di movimento, gruppi per i diritti umani, alle popolazioni civili che da decenni resistono all'oligarchia colombiana e al potere statunitense, per trasformare la realtà di quel paese.
Uribe guarda e sogghigna.

comunicato FARC-EP e rapporto del Fronte 60
dicembre 2006 e gennaio 2007
FARC-EP: I CAPI DELL’ELN SI SONO ALLEATI CON
LA MAFIA E L’ESERCITO NEL CAUCA!

L’anno 2007 è iniziato nel bel mezzo della vergognosa situazione di un governo eletto con voti ora comprati ora inventati, in elezioni gravide della violenza e degli inganni della cosca paramilitare. Pare che la parola “decenza” non faccia parte del vocabolario dell’attuale governo, che in modo sfacciato ufficializza la storica combutta tra l’oligarchia -che ha gestito lo Stato- ed il paramilitarismo.....
Come se non bastasse, i capi dell’ELN in questa regione si sono alleati con la mafia del Norte del Valle e si coordinano con l’esercito ufficiale per espellere le FARC dalla Costa del Pacifico, al fine di dar via libera ai progetti di appropriazione e saccheggio che narcotrafficanti, transnazionali e latifondisti hanno in cantiere in questa zona del paese....

L’ELN ASSASSINA A TRADIMENTO IL COMANDANTE DELL’8° FRONTE DELLE FARC
Rapporto al Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP del Fronte 60

  1. Lo scorso 1 dicembre il compagno Ramírez, comandante dell’ottavo Fronte “José Gonzalo Sánchez”, è morto in un’imboscata tesa da unità dell’ELN sotto il comando di Oscar, nella frazione Barranquilla, tra Palomas e La Calera nel Cauca.
  2. Poco prima di morire, il compagno aveva sostenuto conversazioni con quell’unità dell’ELN, al termine delle quali si era concordato di tornare a dialogare una volta fosse finito l’operativo dell’esercito ufficiale in corso. Il compagno si era congedato e si stava allontanando con il proprio gruppo di sicurezza, quando più avanti si sono presentati combattimenti con l’esercito, che avanzava. Nella manovra di ripiegamento, il compagno Ramírez è caduto, insieme a 16 combattenti, in un’imboscata tesa dallo stesso Oscar dell’ELN, con cui aveva conversato poco prima.
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Due comunicati di gennaio 2007 dell'ELN
CHE SI ARRESTI L'ASSURDO CONFRONTO ARMATO TRA RIVOLUZIONARI
I problemi della Colombia sono di carattere storico con profonde radici che racchiudono in sé una complessità tale per cui è difficile da sviscerare e risolvere la crisi ed il conflitto interno....
L'ELN parte dalla considerazione dell'inesistenza di un'organizzazione che sia avanguardia unica che stia capeggiando il processo rivoluzionario e goda del riconoscimento delle grandi maggioranze della nazione; ciò che esiste sono varie espressioni di avanguardia con riconoscimento e legittimità parziale. È con questa maniera di vedere la realtà che valuta l'unità tra i rivoluzionari, i democratici e i progressisti come un elemento strategico fondamentale e che, senza detta unità, intesa nelle differenti espressioni e livelli che esprime il concetto, sarebbe impossibile il trionfo rivoluzionario
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Comunicato del Blocco Caribe delle FARC - 10 Febbraio 2007
VOLTAFACCIA DELL'ELN
È molto deplorevole la carta dell'ELN nel suo triste tramonto come movimento insorto. Malgrado non sia mai stato colpito dal Piano Patriota, si appresta - demotivato della sua lotta armata -, ad incorporarsi al sistema politico vigente, alla lotta istituzionale, elettorale, e di liquidazione, lasciandosi utilizzare dall'Intelligence Militare dell'esercito, contro le FARC.
Negli ultimi tempi hanno cominciato a sparare contro la nostra organizzazione ed ora si presentano davanti al mondo, olimpicamente, come le vittime di una risposta ad essi obbligata.
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cambSterminio dell'Eln
da Cambio del 6 febbraio 2007
In cinque mesi, le Farc hanno assassinato oltre 300 miliziani e simpatizzante dell'Eln in Arauca, Nariño e Cauca.

Durante la vigilia di Natale 2006, monsignor Carlos Germán Mesa Ruiz, vescovo di Arauca, arrivò col bastone pastorale e gli ornamenti in una località ai piedi del monte della pianura per un appuntamento con i capi del blocco nordorientale dell'Eln. Prima di sedersi a tavola sistemata per la riunione, il prelato indossò la stola, iniziò un discorso per la pace e chiese che cessasse la sanguinosa offensiva che questo gruppo guerrigliero aveva iniziato contro le Farc da già 10 mesi.
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semanaFarc contro ELN
Dalla rivista Semana  del 3 febbraio 2007
Le due principali guerriglie sono inguerra mortale per tutto il paese, nella quale ci sono tradimenti, fucilazioni e centinaia dimorti. Perchè si stanno uccidendo?
gabinomeru
I colombiani conoscono fino ad ora solo la guerra tra nemici dichiarati. Militari e poliziotti contro guerriglieri. Paramilitari contro insorti. Militari contro paramilitari. Quella che è difficile da immaginare è una battaglia tra eserciti che sembravano essere dalla stessa parte. Questa guerra di guerriglie è tanto crudele come silenziosa. I suoi morti non escono sulla stampa, le sue vessazioni non sono denunciate dalle organizzazioni per i diritti umani e le sue vittorie militari si celebrano solo negli anfratti profondi della selva. Quello che icominciò come scaramuccia tra comandi intermedi, si è trasformato in un'offensiva per tutto il paese, comandata dai più duri e sanguinari capi di entrambe le guerriglie.
e f
43 anni fa Manuel Marulanda Vélez, alias 'Tirofijo', e Nicolás Rodríguez alias 'Gabino' erano due giovani rivoluzionari che pretendevano cambiare lo Stato per la via delle armi. 'Tirofijo' fondò le Farc e 'Gabino', a soli 14 anni di età entrò nel nascente ELN. All'inizio degli anni 90 i due gruppi guerriglieri si unirono nella Coordinadora Guerrigliera. In un'epoca in cui Farc ed ELN erano amici. Oggi i due gruppi sono nemici mortali e si scontrano in tutto il paese La guerra tra le Farc e l'ELN ha lasciato un numero indeterminato di morti in ogni posto. Alcuni stimano che ad oggi la cifra può superare i 500 sovversivi morti in questa guerra tra guerriglie. L'ordine di annichilire all'ELN provenne dal proprio 'Tirofijo' che lo scorso dicembre, ordinò ai suoi uomini di cancellare della mappa gli elenos

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mercoledì, 22 novembre 2006
Passeggiata sull’Altopiano
paesaggio paramodi Julia
Novembre 2006

Nella camminata sull’Altopiano tra Silvia e Belalcázar, nella riserva indigena di Mosoco, il visitatore rimane innamorato dell’aspra bellezza di questa specialissima vegetazione, delle differenti gradazioni di verde, giallo e marron, delle panoramiche che si aprono sulle valli e montagne.
Improvvisamente però ci si sorprende della presenza della brigata contro-guerriglia mobile, lassù in cima, ma adesso al visitatore interessano altre cose.
Se si ha fortuna e un indigeno invita nella sua piccola fattoria, ci si può scaldare attorno al fuoco acceso in cucina, unico luogo della casa che protegge dal freddo e che illumina dal tramonto fino all’ora di andare a dormire, e approfittare di una spessa zuppa di mais, habas, patate e olluco che riscalda lo stomaco e l’anima.
[versione IT]  [version ES]

La Anglogold Ashanti Mines nelle miniere su territorio indigeno
da Prensa Rural - 3 novembre 2005
dalla redazione Nasa                                                                      [versione ES]


nonnoFotografie dell'Altopiano
di Julia
novembre 2006
[foto]
[carta geografica]


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lunedì, 25 settembre 2006
titolojambaloZumbico-Fabian-Hurtado








Fabian Hurtado, 10 anni, indigeno, ucciso da una bomba lanciata dall'esercito nazionale
di Julia / ASOINCA

Il 16 settembre del 2006, nella notte, si sono riunite circa 2.500 persone nella frazione Zumbido, nella riserva indigena di Jambaló, a nord del dipartimento del Cauca, per celebrare il "Giorno di Amore ed Amicizia" con un bingo. A mezzanotte, la truppa del Battaglione Pichincha, ascritta alla Terza Brigata, ha lanciato un mortaio dall’ accampamento militare situato vicino all’edifico del locale liceo del capoluogo municipale, verso la comunità, che è esploso a cinque metri della casa del signore Bautista Yule Rivera, causandogli varie ferite da scheggia nella parte inferiore del corpo. Le schegge sono entrate anche nel luogo in cui si stava svolgendo il bingo, ferendo a morte morte il bambino indigeno Wilder Fabián Rubato, di dieci anni.
[versione IT]    [versione ES]
Articolo da El Tiempo [ES]
Articolo da Radio Café Estereo [ES]
Articolo da El Turbion [ES]
Articolo da Indymedia Colombia [ES]

mortaioFotografie

[foto] di Julia / ASOINCA / Cabildo Indigena Jambaló

[foto] da Indymedia Colombia



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sabato, 29 luglio 2006
POPAYÁN: LE VIOLENZE SONO IL PANE QUOTIDIANO
DEI VENDITORI AMBULANTI

di Julia
Popayán, luglio 2006
Traduzione di Oscar Paciencia
popLa galería di La Esmeralda
La galería o piazza del mercato de La Esmeralda a Popayán esiste da più di 35 anni come centro di provviste e distribuzione di prodotti agricoli e per la pastorizia, convertendosi nell’unica possibiltà di sussistenza per circa 800 famiglie che vivono degli scarti che vengono lasciati fuori dall’edificio, tra produttori, distributori, rivenditori, carriolanti, birocciai, spazzini, ecc. Queste famiglie sono state obbligate a occupare lo spazio della piazza del mercato per la incapacità dello Stato di offrir loro le condizioni minime per trovare un lavoro che permettesse loro di mantenersi.
[versione IT]    [version ES]

DENUNCIA DI ASOINCA
di ASOINCA - Associazione Educatori del Cauca
Popayán 14 luglio 2006
Traduzione di Oscar Paciencia

[versione IT]     [version ES]

bimboFotografie dello sgombero degli ambulanti
di Julia / ASOINCA
Popayán 14 luglio 2006
Traduzione di Oscar Paciencia
                [foto]

Postato da oscarpaciencia, 15:49 - commenti
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domenica, 28 maggio 2006
Cumbre Indigena e contadina. Cauca, La Maria Piendamò
Intifada colombiana
Comitato Carlos Fonseca - REDHER


cumbreLa storia comincia tanti anni fa è una storia antica, una storia che contrappone chi da sempre vive con la terra e per la terra ai latifondisti, alle imprese dell’oligarchia nazionale e le multinazionali straniere.
È una storia di spoliazione costante, di accordi non rispettati e di nuovi accordi che si fanno in nome del profitto di pochi a detrimento della vita di molti.
È la storia di armi che vengono spianate contro chi rivendica il proprio diritto alla vita.
A volte questo conflitto che serpeggia in america latina diventa palese e si manifesta in rivolte ma realmente l’anelo al cambiamento resta costante ed è portato avanti ogni giorno attraverso lo sforzo e il sacrificio di molti.
Questa precisazione è importante e necessaria perché troppo spesso siamo portati a vedere le cose sotto gli occhi del piccolo schermo, solo per episodi che appaiono slegati dal contesto, quasi fiammate isolate.

[continua IT]

Fotografie della CUMBRE Indigena e Campesina nel Cauca, La Maria Piendamò
Comitato Carlos Fonseca - REDHER

[Foto]

Comunicati in spagnolo sulla CUMBRE del Cauca

convocazione della cumbre

apertura cumbre
primo giorno
sos aggrassioni, minacce, stigmatizzazione
ucciso un compagno
un altro morto
funerale simbolico
la polizia devasta la riserva indigena
occupata la defensoria dl pueblo
commissione umanitaria ne “la maria piendamò”
denuncia contro fatti de “la maria”
il consejo indigena del Cauca
sospensione a oltranza di tutti i dialoghi con il governo

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intervista di Wradio

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intervista di Radio Nizkor a Teofilo Acuna

Intervista Teófilo Acuña

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Cronaca della visita di Bush a Bogotà e degli scontri 11/03/2007

Cronaca visita Bush a Bogotà

Intervista a membro RedHer partecipante nella marcia contro Bush Bogotà 11/03/2007

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Ciquita Brnads International multata per legami paramilitari 20/03/2007

Condanna a Chiquita Brands

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Intervista a Teofilo Acuña nel carcere Modelo Bucaramanga 29/04/2007

Teofilo Acuña desde la carcel

Iniziative
13 Giu 2008 - Bologna - VAG61 - dalle ore 21 13-GIU-2008

2 Giu 2007 - Bologna - XM24 - Via Fioravanti 24 - ore 19 2-GIU-2007

7 Dic 2006 - Bologna - Facoltà di Lettere - Via Zamboni 38 - ore 17 7-DIC-2006

5 Dic 2006 - Bologna - Circolo Iqbal Masih - dalle ore 21 5-DIC-2006

10 Nov 2006 - Bologna - VAG61 - H.18/24 10-NOV-2006

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